ESA: una nuova visione per studiare l’universo invisibile

A Monster Galaxy at the Heart of Perseus ClusterPerseus A. Crediti NASA.

L’Universo caldo ed energetico e la ricerca di onde gravitazionali elusive saranno al centro delle prossimi missioni dell-Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’annucio e’ stato dato il 28 novembre scorso.

Entrambi questi argomenti sono di estrema rilevanza per l’evoluzione su grande scala dell’Universo e la fisica di base.

Il tema “The Hot and Energetic Universe” (L’Universo caldo ed energetico, anche se “hot” non significa letteralmente “caldo”, ma in astronomia si tende a tradurlo in questo modo, probabilmente per evitare doppi sensi) e’ stato selezionato per L2, la seconda Large-class mission nel programma “Cosmic Vision Science programme” dell’ESA e ci si aspetta che venga progettato anche un osservatorio avanzato in raggi X.

La missione, con una data di lancio prevista per il 2028, affrontera’ due questioni fondamentali: da un lato andra’ alla ricerca del come e dei perche’ la materia ordinaria si assembli fino a formare galassie e ammassi di galassie (che osserviamo oggi); dall’altra, come i buchi neri crescano e si evolvano, influenzando l’ambiente circostante. I buchi neri che sono stati osservati negli ultimi anni al centro delle galassie (e anche nella nostra), denominati Supermassive Black Holes (SMBH), buchi neri supermassicci, sono considerati una delle chiavi fondamentali per comprendere la formazione e l’evoluzione delle galassie.

La missione L3 studiera’ l’Universo gravitazionale, andando alla ricerca di increspature nel tessuto dello spazio-tempo creato dagli oggetti celesti con l’azione della loro forza gravitazionale, come nel caso della fusione di due buchi neri.

Previste dalla Teoria della Relativita’ Generale di Einstein, ma non ancora rilevate direttamente, le onde gravitazionali promettono di aprire una nuova finestra sull’Universo. Il lancio, in programma per il 2034, richiedera’ lo sviluppo di un osservatorio di onde gravitazionali dallo spazio, di estrema precisione gravitometrica, e sara’ un’impresa estremamente ambiziosa che spingera’ ancora piu’ in la’ i limiti della tecnologia attuale.

“L’ESA ha un record eccezionale per lo sviluppo di osservatori spaziali che hanno rivoluzionato la nostra conoscenza di come le stelle e le galassie si formano e si evolvono” ha affermato Alvaro Gimenez, Direttore del Science and Robotic Exploration dell’ESA. “Perseguendo questi due nuovi temi continuereno a spingere in la’ i confini scientifici e sveleremo i misteri dell’Universo invisibile” ha continuato Gimenez.

Il processo di selezione per L2 e L3 e’ iniziato nel marzo 2013 quando l’ESA ha lanciato un appello alla comunita’ scientifica europea per suggerire temi scientifici di grande importanza per le grandi missioni della Cosmic Vision Programme. Trentadue proposte sono state ricevute e valutate da un Comitato, Senior Survey Committee, ed e’ seguita una vasta interazione con la comunita’ scientifica sui due temi principali che sono stati raccomandati al Direttore del Science and Robotic Exploration.

“Abbiamo avuto un compito difficile nel decidere quali tematiche scegliere fra tutte le eccellenti proposte candidate, ma crediamo che le missioni per studiare l’Universo caldo ed energetico e le onde gravitazionali si tradurranno in scoperte di grande importanza in cosmologia, astrofisica e nella fisica in generale” ha affermato Catherine Cesarsky, Chair della Senior Survey Committee.

Sebbene le date di lancio per le missioni L2 e L3 siano ad oltre un decennio di distanza, le attivita’ per preparare le missioni partiranno presto. All’inizio del 2014, una call per i concetti chiave per la missione L2 sara’ annunciata per sollecitare proposte per una nuova generazione di osservatorio in raggi X. Un simile modo di procedere sara’ seguito in un secondo momento per la missione L3.

“Abbiamo aperto una nuova tabella di marcia scientifica per l’Europa che stabilira’ la nostra leadership in questo settore per i prossimi due decenni, mentre svilupperemo e implementeremo nuove tecnologie per queste missioni davvero entusiasmanti” ha affermato Gimenez.

Fonte ESA: ESA’s new vision to study the invisible Universe – http://sci.esa.int/cosmic-vision/53259-esas-new-vision-to-study-the-invisible-universe/

Sabrina

~ di Sabrina su 14 dicembre 2013.

Una Risposta to “ESA: una nuova visione per studiare l’universo invisibile”

  1. In merito al discorso universo invisibile mi sovviene sempre in mente la differenza tra quello Osservabile ( 13,7 Miliardi di Anni Luce ) e quello Reale.
    Il vero confine dell’ Universo va ben oltre quello che vediamo.

    Forse siamo travisati dalle rappresentazioni che vengono fatte del Big Bang, Un puntino che aumenta di volume visto dall’esterno. In effetti noi siamo dentro al puntino, e NESSUNO potrebbe aver fatto una ripresa del genere, Qualsiasi punto è all’interno dell’Universo, Qualsiasi punto è uguale all’altro, non c’è una galassia ai confini… Da quanto sappiamo da qualsiasi regione dell’universo, visibile o invisibile, si può puntare un radiotelescopio e vedere fino a 13,7 miliardi di anni luce circa, cioè quando il nostro universo è diventato trasparente e naturalmente vedere la stessa radiazione di fondo. ( CMB )

    E’ l’universo stesso che si è “allargato” in se stesso, non in un vuoto…

    E come se l’universo fosse una bolla di sapone mentre si gonfia e noi fossimo sulla superficie a due dimensioni, vedremo le molecole che si allontanano da noi con una velocità proporzionale alla distanza ( Legge di Hubble ).
    Poi però, e questo è la prova più difficile, dovremmo dimenticarci della terza dimensione.

    Con uno sforzo possiamo immaginare il nostro universo tridimensionale espandersi analogamente in una quarta dimensione poi eliminarla…:shock:

    Le dimensioni in più richiamate da diverse teorie sono molto più “esotiche” dello spazio tridimensionale e riguardano le particelle elementari.

    La velocità di espansione dello universo non è limitata dalla velocità della luce …in parole povere l’ universo potrebbe dilatarsi anche con velocità molto superiore a quello della luce e non sappiamo la sua Velocità di dilatazione.Il peggio che in questo modo ci sono zone dello Universo di cui non avremo MAI nessuna informazione ! Insomma quella parte di universo non ci giungerà mai a Noi e per noi sarà sempre ignoto.
    Non si dice invece NULLA di una cosa ben reale : che un parte dell’universo non sarà mai vista da Noi e quindi è come se fosse un altro Universo perché noi non avremo Mai la Possibilità di contatto con quella zona !
    Che L’universo posso muoversi con V>C non soltanto non viola la relatività ( che pone dei limiti alle masse a non al tutto come l’universo ) ma addirittura fa parte della Cosmologia “accettata ” e che serve a chiarire alcuni comportamenti dell’Universo nei primi suoi tempi ( la anomalia della omogeneità della radiazione di fondo si spiega soltanto ammettendo che l’universo nei primi tempi si dilatava con una velocità molto ….ma molto ..più grande della luce = periodo inflattivo!) .

    Quindi se ci sono galassia che si allontanano da noi ( meglio se l ‘universo lontano si dilata ) con V>>C allora la luce ( l’attrazione gravitazionale che viaggia a velocità pari a C) di quelle Galassie non potrà mai raggiungere noi ..anzi non potrà mai raggiungere questa zona dell’Universo e come se non esistesse !
    Non mi meraviglierei se l’universo da scoprire fosse migliaia ( o di Più) superiore all’universo che vediamo …La luce ci unisce a tanto universo ma la luce ci separa anche per sempre da una parte di universo che non sappiamo quanto sia grande !!
    La velocità di espansione dello universo non è limitato dalla velocità della luce …in parole povere l’ universo potrebbe dilatarsi anche con velocità molto superiore a quello della luce e non sappiamo la sua Velocità di dilatazione.

    Il peggio che in questo modo ci sono zone dello Universo di cui non avremo MAI nessuna informazione ! Insomma quella parte di universo non ci giungerà mai a Noi e per noi sarà sempre ignoto.

    Non si dice invece NULLA di una cosa ben reale : che un parte dell’universo non sarà mai vista da Noi e quindi è come se fosse un altro Universo perché noi non avremo Mai la Possibilità di contatto con quella zona !
    Che L’universo posso muoversi con V>C non soltanto non viola la relatività ( che pone dei limiti alle masse a non al tutto come l’universo ) ma addirittura fa parte della Cosmologia “accettata ” e che serve a chiarire alcuni comportamenti dell’Universo nei primi suoi tempi ( la anomalia della omogeneità della radiazione di fondo si spiega soltanto ammettendo che l’universo nei primi tempi si dilatava con una velocità molto ….ma molto ..più grande della luce = periodo inflattivo!) .

    Quindi se ci sono galassia che si allontanano da noi ( meglio se l ‘universo lontano si dilata ) con V>>C allora la luce ( l’attrazione …Tutto) di quelle Galassie non potrà mai raggiungere noi ..anzi non potrà mai raggiungere questa zona dell’Universo e come se non esistesse .

    Non mi meraviglierei se l’universo da scoprire fosse migliaia ( o di Più) superiore all’universo che vediamo …La luce ci unisce a tanto universo ma la luce ci separa anche per sempre da una parte di universo che non sappiamo quanto sia grande !!🙂

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