Beta Pictoris b: il pianeta a lungo cercato Parte 3

beta-pictoris-bIl pianeta Beta Pictoris b è rappresentato utilizzando il coreografo Apodizing Phase Plate. La parte centrale della stella molto luminosa è stata coperta da una maschera per poter mettere in evidenza il pianeta, circa un migliaio di volte meno luminoso della sua stella. Crediti ESO. Fonte immagine: Astrobiology Magazine – http://www.astrobio.net/pressrelease/3649/a-sharper-view-of-other-solar-systems.

Nel contesto della scienza esoplanetaria la tecnica del direct imaging, ossia tecnica di osservazione diretta dei pianeti, offre una finestra di osservazione unica per esplorare la frequenza e le proprietà della popolazione di pianeti giganti su grandi orbite (maggiori di 5 UA, ossia cinque volte la distanza Terra-Sole).

Nel 2012 è stato pubblicato l’articolo d Chauvin et al. dove vien misurata l’evoluzione della posizione del pianeta relativamente alla sua stella per determinare le proprietà orbitali del pianeta. L’obiettivo è quello di trovare una relazione tra la configurazione orbitale planetaria e le proprietà fisiche con la struttura del disco e l’attività cometaria osservata per decenni nel sistema.

Beta Pictoris b è un pianeta massiccio che orbita a 8-15 UA attorno alla giovane stella Beta Pictoris, che ha un’età che può variare tra 8 e 20 milioni di anni (un valore medio è di 12 milioni di anni, secondo Chauvin et al., 2012). Questo giovane pianeta offre la rara opportunità di monitorare una grande frazione della sua orbita utilizzando la tecnica di imaging su un tempo-scala ragionevole. Inoltre, offre l’opportunità di studiare le sue proprietà atmosferiche utilizzando la spettroscopia e la fotometria multi-banda, e di derivare la sua massa (dinamica) combinando l’imaging con i dati della velocità radiale (ossia la velocità lungo la linea di vista del pianeta) per ottenere dei limiti stretti sulle teorie di formazione planetaria.

Utilizzando lo strumento NAOS-CONICA di ottica apatica montato sul Very Large Telescope (VLT) il team ha ottenuto immagini ripetute del sistema Beta Pictoris in vari filtri, in quattro momenti distinti tra il 2010 e il 2011. Confrontando questi dati con le precedenti misurazioni è stata condotta un’analisi omogenea che copre più di otto anni, al fine di monitorare il sistema Beta Pictoris e il suo pianeta ottenendo le posizioni relative rispetto alla sua stella.

Si sono ricavati i valori di eccentricità dell’orbita, inferiori a 0,17 (dove 1 corrisponde ad un’orbita perfettamente circolare, quindi ha un’orbita molto allungata) con un valore di semiasse maggiore che oscilla tra 8 e 9 UA, che corrisponde ad un periodo orbitale di 17-21 anni. L’angolo di inclinazione è piuttosto elevato, pari a 88,5° con un errore di 1,7°.

Questo, assieme ad altri valori di importanza scientifica, suggeriscono che il pianeta ha giocato un importante ruolo nella struttura e forma del disco più interno e nella sua morfologia. Infine, questi parametri orbitali sono consistenti con le ipotesi che il pianeta sia responsabile di un transito davanti alla sua stella avvenuto nel novembre 1981, e con l’attività cometaria osservata nel sistema.

Articolo: Chauvin et al., Orbital Characterization of the Beta Pictoris b Giant Planet, arXiV: 1202.2655v1, 13 Feb 2012, disponibile su arXiV: http://arxiv.org/abs/1202.2655; formato pdf : http://arxiv.org/pdf/1202.2655.pdf.

Continuazione di: Beta Pictoris, dalla polvere un pianeta – Parte 2 – https://tuttidentro.wordpress.com/2013/11/21/beta-pictoris-dalla-polvere-un-pianeta-parte-2/

Parte 1 – https://tuttidentro.wordpress.com/2013/11/20/beta-pictoris-dalla-polvere-apparve-un-pianeta/

Sabrina

~ di Sabrina su 3 dicembre 2013.

8 Risposte to “Beta Pictoris b: il pianeta a lungo cercato Parte 3”

  1. Ciao, Sabrina .
    Leggo con curiosità che l’ inclinazione dell’ Asse di Rotazione ( rispetto all’ eclittica ) è di ben 88° ; una situazione del tutto simile a quella del nostro Urano.
    E questo dato di fatto non è una conseguenza di una evoluzione naturale.
    Che in passato abbia avuto un Impatto con un ” protopianeta ” ?
    Saluti, Robert🙂

    • Ciao Robert, questa e’ una bella domanda e credo proprio che la tua risposta sia tra le piu’ probabili, se non la piu’ plausibile! E’ molto probabile che vi sia stato un impatto a causare un tale valore di inclinazione. Difficile e’ anche stabilire come Urano si ritrovi oggi ad avere un tale valore.
      Un paio di anni fa avevo realizzato questo post:
      https://tuttidentro.wordpress.com/2011/10/11/urano-e-la-nuova-teoria-della-sua-inclinazione/
      Grazie mille, Robert!🙂
      Ciao!

      sabrina

      • Ho letto il tuo Link WordPress su Urano. E’ incredibile come possa rimanere in questo stato: credo che per effetto giroscopico tenderà a raddrizzare il suo Asse ( Milioni di Anni ), Come l’ obliquità delle orbite dei Pianeti rispetto al Sole : tenderanno con il tempo ad essere complanari.
        Se Urano fosse Ospitabile, avremmo 6 mesi di insolazione ( con una bella abbronzatura ! ) e 6 mesi di buio e freddo totale.
        Conosciamo molto poco del nostro Sistema Solare e continuiamo a chiederci i perchè e i come dell’ Origine dell’ Universo.
        E’ bene, prima di correre, imparare a camminare.🙂
        Io ti ringrazio per la tua assidua disponibilità e prossimamente ci scambieremo gli Auguri per le feste Natalizie ( Anche se mi trovo a 7.000 Km da te ). : http://washington.org/
        p.s. Se vuoi uniscimi al tuo gruppo su Twitter ! ( scambio di opinioni ).
        Ciao !🙂

      • In un sistema stabile come il nostro sistema solare prima o poi si avranno situazioni come quelle che suggerisci tu. Conosciamo poco anche della nostra Terra, ma tendiamo a spingerci oltre, a conoscere anche quello che sta al di fuori del nostro sistema planetario perche’ e’ parte della natura umana. E’ solo un modo di considerare le cose con occhi diversi, ma anche nello studio dell’universo la velocita’ di conoscenza non e’ cosi’ rapida, si cammina anche li’ e si compiono piccoli passi. E di un aspetto ci si aspetta la totale conoscenza, non ci si limita solo ad un frammento. Anche questo penso sia parte del nostro modo di vivere e di vedere le cose.

        A dire la verita’, sei piu’ vicino tu di tante persone che non sento da mesi e che mi sono state vicine e con le quali ho passato momenti sereni e lavorativi. Quindi, i 7000 chilometri sono completamente annullati, non trovi? Forse bisognera’ tener conto del fuso orario ma se non sbaglio con i conti, ci sono cinque ore di differenza (La Palma-Washington)🙂 e anche questo ora mi sembra un problema in meno!😉

      • Questo è il mio fuso orario, Sabrina🙂
        http://www.timeanddate.com/worldclock/city.html?n=263

        Io sono 6 ore indietro rispetto all’ Italia.

      • Si’, non sono in Italia attualmente, ma all’Isola di La Palma, e ho un’ora in meno rispetto all’Italia🙂

      • PS. Ovviamente… Sei il benvenuto su TuttiDentro, anche nel realizzare dei post!

  2. […] Beta Pictoris b: il pianeta a lungo cercato parte 3: https://tuttidentro.wordpress.com/2013/12/03/beta-pictoris-b-il-pianeta-a-lungo-cercato-parte-3/ Beta Pictoris: gli ultimi risultati della sua atmosfera: […]

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