Cometa ISON: le ultimissime

ISON SOHO 27 11 2013ISON ripresa dalla sonda SOHO della NASA. Crediti NASA/SOHO.  Fonte – http://sohowww.nascom.nasa.gov/hotshots/index.html/

La cometa C/2012 S1 scoperta nel settembre 2012 dagli astronomi russi Vitali Nevski and Artyom Novichonok utilizzando i dati dell’International Scientific Optical Network (ISON). Per questo motivo la cometa e’ conosciuta come Cometa ISON. La cometa sta per avere il suo massimo avvicinamento con il Sole, domani 28 novembre 2013, il Giorno del Ringraziamento in America, quando passera’ ad una distanza minima di soli 2,7 raggi solari dal centro del Sole.

Da quando la Cometa e’ stata scoperta al di la’ del pianeta Giove, molte cose hanno portato a pensare che avrebbe potuto essere considerata una grande cometa. Senza dubbio, e’ una cometa che proviene dalla Nube di Oort e questo, almeno questo, fa la differenza con le altre tre comete osservabili in questo momento.

I coronografi LASCO C2 and C3 di SOHO della NASA hanno la possibilita’ ora di osservare la cometa. La cometa e’ entrata oggi, infatti, nel campo di vista di SOHO e le immagini che ci invia sono davvero impressionanti. Potra’ essere seguita fino al 30 novembre (qui sotto).

ISON_LASCO1_SOHOFonte immagine NASA-SOHO: http://sohowww.nascom.nasa.gov/hotshots/index.html/ISON_LASCO1.jpg

Fonte: SOHO – http://sohowww.nascom.nasa.gov/home.html

Sabrina

~ di Sabrina su 27 novembre 2013.

2 Risposte to “Cometa ISON: le ultimissime”

  1. Sono molto interessanti queste immagini Lasco della sonda SOHO.
    Nella prima immagine si vede bene la Corona Solare ( non capisco perchè dichiarano che ha una temperatura di Milioni di Gradi, quando la temperatura della superficie solare è sui 5000K ). Fenomeno inspiegabile ?
    Ciao !🙂

    • Si’ la corona ha temperature di quasi due milioni di gradi centigradi, mentre la superficie (fotosfera) arriva intorno ai 5000-6000 gradi centigradi.
      La materia a queste temperature e’ nello stato di “plasma” ed emette principalmente raggi X ed UV, non osservabili da terra ma solo da strumenti posti al di sopra degli strati piu’ densi dell’atmosfera responsabili dell’assorbimento di questa radiazione. Ancora non e’ chiaro il meccanismo per cui la temperatura della fotosfera e quella della corona abbiano una variazione cosi’ notevole. Probabilmente dev’esserci un processo fisico dove le linee di campo magnetico subiscono una progressiva torsione come conseguenza dei moti convettivi delle regioni in cui sono ancorati. Ti suggerisco questo link:
      http://www.astropa.unipa.it/immaginando_astronomia_files/archi_magnetici/archi_magnetici.html
      Non sono un’esperta di fisica solare. Ciao!

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