Cosmicomic: gli uomini che scoprirono il Big Bang

Cosmicomic_gli uomini che scopriono il Big BangCosmicomic – Fonte: http://www.fumettologica.it/wp-content/uploads/2013/11/Cosmicomic_piatto_cover.jpg

E’ l’anno 1965. Arno Penzias e Robert Wilson due giovanissimi ricercatori, aggiustando un’antenna e ripulendola dai resti lasciati da alcuni volatili, scoprono l’esistenza della radiazione cosmicia di fondo a microonde, il rumore residuo del Big Bang. Nel 1978 ricevettero il Premio Nobel per la Fisica.

Penzias e Wilson nel 1965 erano freschi di studi, uno in fisica e l’altro in astronomia, e anziché fare ricerca all’università come si suole fare comunemente dopo la laurea, decisero entrambi di accettare un incarico presso i Laboratori Bell. I due neolaureati erano entrambi fortemente interessati alla radioastronomia e alla Bell vi era un’enorme antenna, che non serviva più, e che era stata utilissima per ricevere i segnali radio dei primi satelliti per telecomunicazioni. Penzias e Wilson comprendono che questa è la loro grande opportunità per sfruttare questo enorme giocattolo per captare le onde radio emesse dalla nostra Galassia. Mentre stanno rimettendolo a posto, si rendono conto che il suo funzionamento non è buono e in particolare sentono un costante disturbo di fondo, molto debole, a cui nessuno aveva dato fastidio. Accendiamo la radio alla ricerca di una stazione. Tra una stazione e l’altra avvertiamo un piccolo disturbo. Possiamo equiparare questo disturbo a quello che Penzias e Wilson percepirono allora. Diedero un peso importante a questo rumore, mentre altri lo avevano sottovalutato, anzi era stato scambiato per un normale disturbo elettronico. E anche i piccioni che avevano lasciato un loro nido non avevano colpa di quel rumore.

Il rumore era uniforme in tutte le direzioni del cielo. Ma questo rumore era in realtà il calore residuo della grande esplosione che portò alla formazione del nostro Universo, il Big Bang.

I due giovani scienziati scrissero una pagina sul significato del rumore e la resero pubblica. Una pagina che doveva cambiare completamente il corso della storia della cosmologia.

Amedeo Balbi, cosmologo dell’Università di Roma Tor Vergata ha pubblicato questo libro ripercorrendo la straordinaria avventura della cosmologia. Gli uomini che scoprirono il Big Bang è disegnato dall’illustratore Rossano Piccioni ed edito da Codice Edizioni.

Per gentile concessione della Casa Editrice viene pubblicata qui un estratto dal libro a fumetti, ossia un’intervista ad Albert Einstein al New York Times nel 1920.

Gli uomini che scoprirono il Big Bang di Amedeo Balbi, lllustrazioni di  Rossano Piccioni – Codice Edizioni.

Fonte – Fumetto Logica : http://www.fumettologica.it/2013/11/cosmicomic/

The Nobel Prize – http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1978/

Un estratto dal fumetto – http://www.fumettologica.it/galleria/cosmicomic-gli-uomini-che-scoprirono-il-big-bang/

Codice Edizioni: http://www.codiceedizioni.it/

Sabrina

~ di Sabrina su 22 novembre 2013.

15 Risposte to “Cosmicomic: gli uomini che scoprirono il Big Bang”

  1. L’ha ribloggato su L'isolachec'è (o di pensieri alogeni e spiaccicate virtù).

  2. Ho letto il fumetto, Sabrina ! Molto divertente !🙂

    Perchè Nikola Tesla non viene mai menzionato ?
    Eppure di brevetti ne ha fatti a centinaia : basti pensare alla Corrente Alternata . Aspra lotta contro Edison !!!!!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_brevetti_di_Tesla

    • Ciao Robert, hai letto TUTTO il fumetto o solo la parte online? Tu dici che gli autori lo hanno escluso?

      • Non gli autori del fumetto, ma il mondo della Fisica ! Non sapevi forse che l’ invenzione della radio non fu di Marconi, ma di Tesla ; questo non lo sa nessuno, ma ti dò il link relativo al suo brevetto.
        United States Patent 0645,576 (PDF Document ) :

        http://www.radiomarconi.com/marconi/popov/645_576.pdf

        Alla fine del documento c’è la sua firma : INVENTOR—> Nikola Tesla.

      • E’ la stessa storia del telefono. Dopo 112 anni dalla morte di Meucci, inventore del telefono, questa scoperta gli venne riconosciuta. Per oltre un secolo tutti parlarono di Bell come l’inventore del telefono. Gli italiani nella scienza sono stati piuttosto maltrattati, “sempre dopo qualcun altro”. In realtà, di primati ne abbiamo anche noi e spesso non vengono messi in luce.

        Scusa, non avevo capito il riferimento all’invenzione della radio che per molto tempo era stata attribuita a Marconi. Ancora oggi si fa confusione (e credo che alcuni dei libri di testo delle mie scuole elementari o medie avessero riportato Marconi e non Tesla come inventore della radio). Sottolineo che in questo caso, si tratta di due italiani🙂 che si sono contesi l’invenzione (anche se vi è una lista di inventori e ricercatori a cui è stata attribuita tale invenzione). Scusa la ripetizione di “invenzione”, ma non posso definirla scoperta.
        Tesla ha una lista di brevetti, hai ragione!

        Anche nell’astronomia possiamo ricordare con orgoglio Galileo al pari di Newton, Kepler e Copernico.🙂 Qualche italiano emerge qui e lì…🙂

      • Nessuno come il genio, Carl Sagan !🙂 R.I.P. —

      • 🙂 Un grande, vedo che ci intendiamo!🙂

  3. […] quello che fanno alcuni siti a beneficio del nostro sapere. E’ il caso di “tuttidentro” che ci presenta, ogni qual volta, interessanti iniziative: – “Cosmicomic” (anche se […]

  4. Si immagini di lanciare un sasso: quale traiettoria percorrerà nell’aria e dove andrà a cadere? La traiettoria del sasso potrebbe essere descritta da un matematico il quale, con carta e penna, potrebbe fornirci le equazioni che ne definiscono il moto, ma non sarebbe mai in grado di descrivere l’effettivo percorso seguito dal sasso e dirci dove andrà realmente a cadere se non gli forniamo qualche indicazione aggiuntiva, come ad esempio la direzione verso cui viene lanciato e la forza con cui viene lanciato. Sono queste condizioni esterne (dette con termine tecnico «condizioni al contorno») che permettono di applicare a casi concreti formule matematiche altrimenti generiche. In altri termini una teoria fisica non è altro che una teoria matematica, nella quale gli enti matematici astratti sono stati riempiti di contenuto facendo loro corrispondere opportune grandezze fisiche.

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