Mille pianeti confermati

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Transito planetario. Crediti NASA/JPL. 

Il millesimo pianeta scoperto al di fuori del nostro Sistema Solare è stato raggiunto. Il superamento si è avuto il 22 ottobre scorso dopo una ventina di anni di osservazioni e scoperte. Il superamento è stato registrato dalla nota Extrasolar Planet Encyclopedia, che ora elenca ben 1010 esopianeti confermati. In realtà, si è passati da 999 a 1010 candidati senza un gran rumore sul superamento di questo interessante traguardo.

Non tutti i cataloghi di esopianeti riportano lo stesso numero: tale valore dipende dal criterio con cui vengono conteggiati i pianeti. L’archivio, più recente, della NASA, il NASA Exoplanet Archive ne elenca 919. Tuttavia, oltre 3500 pianeti candidati sono in lista per la loro conferma o meno.

La scoperta di due pianeti attorno a PSR B1257+12 venne annunciata da Aleksander Wolszczan e Dale Frail nel 1992. È stato confermato nel 2008 che tale pulsar ha, in realtà, tre pianeti con masse pari a 0,02; 4,3 e 3,4 masse terrestri quasi sullo stesso piano orbitale e con periodi di circa 25, 67 e 98 giorni, rispettivamente.

In generale si ritiene che le pulsar si formino dalle esplosioni di supernova di stelle massicce alla fine della loro fase evolutiva. Perciò, è davvero sorprendente che esistano dei pianeti attorno a tali oggetti così estremi. Come descritto da Podsiadlowski in un articolo pubblicato nel 1993, lo scenario del pianeta nel sistema planetario PSR B1257+12 prima dell’esplosione della supernova e quindi prima che si venisse a formare la stella a neutroni, ha incontrato non pochi ostacoli e obbiezioni fra i ricercatori. I pianeti attorno a PSR B1257+12 devono essersi formati o devono essere stati catturati dopo l’esplosione di supernova che ha formato la stella di neutroni nel sistema.

Il 6 ottobre 1995 gli astronomi svizzeri Micheal Mayor e Didier Queloz annunciarono la scoperta di un esopianeta orbitante attorno a 51 Pegasi. Questa scoperta venne compiuta col metodo delle velocità radiali col telescopio dell’Osservatorio di Haute-Provence in Francia e utilizzando lo spettrografo ELODIE. Il 12 ottobre 1995 la conferma arrivò dal Dott. Geoffrey Marcy della San Francisco State University e dal Dott. Paul Butler dell’University of California di Berkeley utilizzando l’Hamilton Spectrograph al Lick Observatory vicino a San Jose, in California.

51 Pegasi b (51 Peg b) è il primo pianeta scoperto attorno a questa stella e attorno ad una stella di tipo solare. Dopo la sua scoperta, molti altri team di ricerca confermarono la sua presenza ricavando delle tabelle delle sue proprietà (disponibili su Exoplanets Data Explorer: http://www.exoplanets.org/table ). Alcune caratteristiche del pianeta le possiamo ricordare: il pianeta mostra un periodo orbitale di 4,23 giorni terrestri, l’eccentricità orbitale è di 0,013; un’orbita estremamente vicina alla sua stella, con una temperatura superficiale di 1200 °C, una massa pari a circa la metà della massa di Giove.

Secondo i dati pubblicati sugli articoli, la distanza così piccola del pianeta non era compatibile con le teorie sulla formazione planetaria e si pensò ad una migrazione planetaria del pianeta fino a raggiungere la sua posizione attuale. Nel 2012 non sono stati trovati altri pianeti ulteriori nel sistema di 51 Pegasi.

Gli esopianeti scoperti sono stati sorprendenti fin dall’inizio. Nessuno si aspettava di trovare dei pianeti intorno a stelle alla fine della loro evoluzione, come PSR B1257+12, o pianeti di dimensioni di Giove attorno alla loro stella a distanze molto piccole dalla loro stella (come 51 Pegasi). Attualmente abbiamo anche la conoscenza di sistemi planetari ricchi di esopianeti (come Kepler 11) attorno a stelle binarie (come Kepler 16) e con molti esopianeti potenzialmente abitabili (come lo è Gliese 667C).

La scoperta di molti pianeti intorno ad altre stelle è un grandissimo traguardo della scienza e della tecnologia. Il lavoro di ricercatori, astronomi, ingegneri provenienti da molti paesi si è reso necessario per raggiungere questo difficile traguardo. Tuttavia, un migliaio di pianeti extrasolari in due decenni è ancora una piccola frazione di quelli attesi dai miliardi di stelle nella nostra Galassia. Il prossimo grande obiettivo sarà quello di comprendere meglio le loro proprietà, le loro caratteristiche, con la scoperta di nuovi.

Fonte PHL Planetary Habitability Laboratory – One Thousand Exoplanets in two Decades – http://phl.upr.edu/press-releases/onethousandexoplanetsintwodecades

Altre informazioni:

Nuovi risultati sul primo esopianeta scoperto attorno alla pulsar PSR B1257+12 – https://tuttidentro.wordpress.com/2013/10/09/nuovi-risultati-sul-primo-esopianeta-scoperto-attorno-alla-pulsar-psr-b125712/

Media INAF – Mille e non più mille – articolo relativo al millesimo pianeta e al III Progress Meeting per GAPS, Global Architecture of Planetary Systems a cui ho partecipato anch’io. Un incontro dove sono stati presentati gli ultimi lavori e ricerche compiute dal team GAPS sulla ricerca degli esopianeti . Articolo disponibile su: http://www.media.inaf.it/2013/10/25/mille-e-non-piu-mille/ è stato scritto dalla collega Caterina Boccato dell’INAF-Osservatorio di Padova.

A 18 anni dalla scoperta del primo esopianeta: 51 Pegasi b – https://tuttidentro.wordpress.com/2013/10/06/a-18-anni-dalla-scoperta-del-primo-esopianeta/

Sabrina

~ di Sabrina su 27 ottobre 2013.

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