Due nuovi pianeti in un ammasso stellare

exoplanets_by_canepro-d5uabah

Rappresentazione artistica di un  sistema planetario formato da tre pianeti e dalla stella ospite. Scaricato sul sito Deviant Art: http://www.deviantart.com/?offset=48&view_mode=2&order=9&q=exoplanet .

Gli astronomi hanno scoperto due pianeti più piccoli di Nettuno nel bel mezzo di un ambiente ostile di un ammasso globulare.

Le stelle iniziano la loro formazione in ammassi dove vi sono altre stelle, un ambiente circondato da fonti di radiazioni e intensi venti stellari. I ricercatori hanno trovato due pianeti in un ambiente particolare, nell’ammasso globulare NGC 6811.

“I vecchi ammassi rappresentano un ambiente stellare molto differente dai luoghi di formazione stellare del Sole e di altre stelle che ospitano pianeti” ha affermato Soren Meibom, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) e primo autore del paper pubblicato su Nature.

“Abbiamo pensato che probabilmente i pianeti non potessero formarsi facilmente e sopravvivere in ambienti difficili e densi di stelle, in parte perché per molto tempo non eravamo mai riusciti a trovarli”.

I nuovi mondi alieni apparsi nei dati della sonda Kepler della NASA, ora fuori uso, sono stati usati per aiutare a trovare gli esopianeti. Kepler non è più in grado al momento di cercare pianeti extrasolari a causa di un malfunzionamento, ma ha raccolto un sacco di dati nel corso degli anni che terrà impegnati i ricercatori per gli anni a venire”.

Quando un pianeta lontano passo tra la Terra e la stella, la luce proveniente dalla stella si attenua leggermente, ed è possibile quindi utilizzare la magnitudine di questo calo per determinare la dimensione dell’esopianeta. Gli astronomi ritengono che i pianeti appena scoperti, Kepler-66 b e Kepler-67 b, sono almeno tre volte più piccoli della Terra, ossia circa tre quarti le dimensioni di Nettuno.

Kepler-66 b e Kepler-67 b sono i pianeti più piccoli trovati in un ammasso globulare, e i primi pianeti in un ammasso visti transitare davanti alla loro stella ospite. 905 pianeti confermati (si veda Planet Quest: http://planetquest.jpl.nasa.gov/) al di fuori del nostro Sistema Solare, ma solo quattro di questo sono simili o superiori in massa a Giove.

Gli astronomi stimano che NGC 6811 ha circa un miliardo di anni. Dato che è nota l’età dell’ammasso globulare si può anche determinare l’età, le dimensioni e le distanze di Kepler-66 b e Kepler-67 b. La rivelazione dei pianeti comporta che la frequenza e le proprietà dei pianeti in ammassi aperti sarà coerente con quei pianeti che orbitano attorno a stelle di campo nella Via Lattea.

“Questi pianeti sono estremofili cosmici” ha affermato Meibom. “La loro scoperta mostra che i pianeti piccoli possono formarsi e sopravvivere per almeno un miliardo di anni, anche in un ambiente caotico e ostile”.

Un altro gruppo di astronomi ha recentemente annunciato di aver trovato un sistema planetario record, con almeno sei pianeti, di cui tre super-Terre. La zona abitabile attorno a Gliese 667C è completamente piena, non lasciando più spazio per un altro pianeta. Questa zona rappresenta la distanza ideale tra un pianeta e la stella dove è possibile trovare acqua allo stato liquido.

Fonte RedOrbit: Astronomers Find Two New Planets Inside Hostile Star Cluster – http://www.redorbit.com/news/space/1112884202/two-new-planets-in-hostile-star-cluster-062613/

Articolo Nature: http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature12279.html

Sabrina

~ di Sabrina su 21 settembre 2013.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: