Correlazione trovata tra un impatto cometario e cambiamento climatico

Asteroide_KillerPer la prima volta un drammatico cambiamento climatico globale è stato collegato con l’impatto in Quebec di un asteroide o cometa. Lo studio è stato compiuto da ricercatori di Dartmouth. Il cataclisma ha spazzato via molti dei grandi mammiferi del pianeta e potrebbe aver indotto il genere umano ad iniziare a raccogliere e far crescere alcuni dei loro alimenti anziché dedicarsi unicamente alla caccia.

La scoperta è stata pubblicata online su The Proceedings of the Natural Academy of Sciences.

L’impatto avvenne circa 12900 anni fa, all’inizio del periodo Dryas recente (o Grande Congelamento), e segnò un brusco cambiamento climatico globale verso un clima più freddo e più asciutto con effetti di vasta portata sia sugli animali che sugli esseri umani. In Nord America, i grandi animali scomparirono tutti, compresi i mastodonti (o mammut), i cammelli, i bradipi giganti e i gatti dai denti a sciabola. I loro cacciatori umani, noti agli archeologi come popolo Clovis, misero da parte le loro pesanti lance verso una dieta basata sullraccolta di radici, bacche e piccola selvaggina.

“Il periodo di freddo durante il Dryas recente influenzò la storia umana in modo profondo” ha affermato il Professor Makul Sharma di Dartmouth, secondo autore del paper. “Stress ambientali possono pure aver indotto ai natufiani [1] la prima stabilizzazione nel Vicino Oriente e lo sviluppo dell’agricoltura”.

Non viene contestato il fatto che si siano veramente verificati questi potenti cambiamenti ambientali, ma vi è una lunga polemica sulla loro causa. La teoria prevalente che causò il raffreddamento in Nord America durante il Dryas recente è che vi fu una deglaciazione che riversò una quantità enorme di acqua dolce nell’Oceano Atlantico. Si pensa che l’improvviso afflusso spense le correnti oceaniche che muovevano l’acqua tropicale verso nord, con un conseguente clima freddo, secco, quello caratteristico del Dryas recente.

Ma Sharma e i suoi colleghi hanno scoperto evidenze decisive che collegano un impatto con un oggetto cosmico, che proveniva da fuori atmosfera, con questa trasformazione ambientale. Il report si focalizza sulle sferule o gocce di roccia fusa solidificata espulse dall’impatto di una cometa o di un meteorite. Le sferule in questione sono state recuperate dagli strati di depositi del Dryas recente su siti in Pennsylvania e nel New Jersey. Gli strati risalgono all’inizio del periodo Dryas recente. La geochimica e i profili mineralogici delle sferule sono identiche alla roccia trovata nel sud del Quebec, dove Sharma e i suoi colleghi sostengono abbia avuto luogo l’impatto.

“Abbiamo ristretto per la prima volta la regione dove ha avuto luogo un impatto del Dryas recente” ha affermato Sharma “anche se non abbiamo ancora trovato il cratere”. Vi è un impatto noto in Quebec, il cratere Corossal di 4 chilometri di diametro, ma sulla base di studi mineralogici e geochimici da parte del team del materiale raccolto in Pennsylvania e nel New Jersey sembra che questa non sia il sito d’impatto.

Spesso si legge di vari impatti in diverse parti del mondo sulla base della presenza delle sferule. “Possono essere avvenuti impatti multipli simultanei che hanno portato ai grandi cambiamenti ambientali del Dryas recente, tuttavia fino ad oggi non sono stati trovati dei crateri d’impatto e la nostra ricerca contribuirà a rintracciarne uno” ha affermato Sharma.

In un articolo pubblicato tre anni fa si smentiva l’ipotesi che un asteroide o una cometa fossero esplosi sopra l’America del Nord comportando così un periodo freddo della durata di circa 1000 anni. Andrew C. Scott, paleobotanico alla Royal Hollaway University di Londra. e colleghi trovarono delle sferule di carbonio in strati geologici relativi a periodi di tempo antecedenti, contemporanei o successivi al Dryas recente, scoperta che confutava la teoria secondo cui le sferule fossero il risultato di un impatto improvviso, ossia materiale organico esposto ad un caldo intenso causato dalla caduta sulla Terra dei frammenti di un meteorite esploso.

[1] La cultura natufiana è una cultura del Mesolitico diffusa sulle coste orientali del Mar Mediterraneo che diede vita a insediamenti stabili, Fonte Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_natufiana)

National Geographic – Non fu un meteorite a uccidere i mammiferi dell’Era Glaciale – http://www.nationalgeographic.it/scienza/ricerca/2010/06/23/news/non_fu_un_meteorite_a_uccidere_i_mammiferi_dell_era_glaciale-52315/

Fonte Astrobiology Magazine:  Study Links Cosmic Impact and Climate Shift: http://www.astrobio.net/pressrelease/5662/study-links-cosmic-impact-and-climate-shift .

Sabrina

~ di Sabrina su 16 settembre 2013.

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