Missione compiuta per CoRoT

CoRoT_SatelliteCoRoT satellite. Crediti: CNES/Ill. D. Ducros.

Dopo una missione durata il doppio di quanto era stato previsto, va in pensione il Telescopio spaziale CoRoT (COnvection ROtation & planetary Transits) dell’agenzia francese CNES in collaborazione l’Osservatorio di Parigi, il laboratorio di astrofisica LAM di Marsiglia, oltre ad altre agenzie spaziali di diversi paesi europei tra cui l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Durata ufficialmente 2136 giorni, la sonda capace di “ascoltare la musica dei cieli e di cercare esopianeti” è stata un grande laboratorio di ricerca. Il suo notevole bottino di risultati ha permesso ai ricercatori di fare notevoli progressi nell’individuare pianeti extrasolari e a studiarli in maggior dettaglio grazie all’apertura di questa nuova finestra nello studio dell’universo.

Lanciato il 26 dicembre 2006, il telescopio spaziale CoRoT è stato un satellite all’avanguardia progettato per studiare le stelle e cercare pianeti extrasolari, dimostrando rapidamente le sue notevoli capacità nell’acquisire misurazioni ultra precise di un fattore di un decimillesimo della luminosità delle stelle, operando quasi ininterrottamente per periodi di alcuni mesi. E la raccolta di risultati senza precedenti è ancora ben lontana dall’essere finita, dato che i numerosi gruppi di ricerca stanno ancora studiando attentamente i dati.

Alla luce dei successi ottenuti, il CNES e i suoi partner avevano deciso di estendere la missione di CoRoT, inizialmente pianificata per durare tre anni, due volte, la prima nel 2009 e successivamente nel 2012. Ma dopo sei anni di intenso bombardamento di particelle ad alta energia presenti nello spazio, lo strumento a bordo di CoRoT si è fermato e non ha più inviato immagini e dati dal 2 novembre 2012. Gli ingegneri dei vari team presso il CNES e in altri centri di ricerca CNRS francesi non sono stati in grado di recuperare lo strumento. Sono state compiute una serie di operazioni per abbassare la sua orbita e condurre alcuni esperimenti di tecnologia prima di arrivare alla fase definitiva di pensionamento. IL suo viaggio si concluderà bruciando all’interno dell’atmosfera terrestre.

CorotRappresentazione artistica di un pianeta lontano e del suo Sole. Crediti NASA.

Nella sua ricerca di esopianeti CoRoT è stato il pioniere nell’esplorazione dei pianeti più piccoli, con la scoperta del primo esopianeta confermato simile alla nostra Terra in orbita attorno ad una stella simile al nostro Sole, dimostrando in tal modo il suo valore di grande osservatore spaziale. In tutto, ha rivelato 32 pianeti e altri 100 oggetti che devono ancora essere confermati essere pianeti.

Supportati da una vasta rete di telescopi terrestri complementari a CoRoT, i ricercatori hanno ricavato preziose informazioni sui pianeti scoperti da CoRoT, come il raggio, la massa e la densità, informazione che rivela la loro struttura interna e composizione, l’inclinazione e l’eccentricità della loro orbita. Numeri a parte, quello che colpisce di questi pianeti è la loro straordinaria diversità, soprattutto nel campo dei giganti gassosi.

Alcuni dei pianeti scoperti, come CoRoT-16b, orbitano intorno alla loro stella in meno di 24 ore. CoRoT-9b, d’altra parte, con un periodo orbitale di 95 giorni, è uno dei pianeti a transito più caldi finora noti. Le densità planetarie inoltre variano di modo sorprendente. CoRoT-20b, per esempio, è quasi due volte più denso della Terra, il che suggerisce che il loro interno è molto ricco di elementi pesanti, la cui origine è difficile da spiegare con i modelli attuali di formazione planetarie; altri pianeti, come CoRoT-26b, sono molto meno densi di Saturno e appaiono grandi in modo anomalo.

CoRoT è stato il primo telescopio a ottenere una misura di un raggio di una nana bruna. Le nane brune sono oggetti intermedi tra pianeta e stella.

Un’esposizione dedicata alla missione di CoRoT e alle sue scoperte rimarrà aperta al Musée de Air et Espace fino al 29 dicembre 2013. Per informazini visitate il Sito web: http://www.museeairespace.fr/agenda/exposition-corot/

Fonte CNES: Mission Accomplished for CoRoT – http://www.cnes.fr/web/CNES-en/10913-mission-accomplished-for-corot.php .

Pagina Italiana della Missione CoRoT-INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania: http://www.oact.inaf.it/GASS/mrgrp/CoRoT-It.html ; il sito di CoRoT su CNES: http://smsc.cnes.fr/COROT/GP_actualite.htm .

Animazione della Missione CoRoT (Fonte INAF-Osservatorio Astronomico di Catania):  http://www.oact.inaf.it/gass/CD-CoRoT/corot_content.html .

Sito web del CNES – CoRoT spacecraft mission lasted 2136 days – http://smsc.cnes.fr/COROT/ ; sito web del CNES: http://www.cnes.fr/web/CNES-en/7114-home-cnes.php .

Universe Today: Another Exoplanet Hunting Mission Ends: Corot spacecraft can’t be recovered – http://www.universetoday.com/103163/another-exoplanet-hunting-mission-ends-corot-spacecraft-cant-be-recovered/ .

Sabrina

~ di Sabrina su 23 luglio 2013.

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