Spitzer Space Telescope: nebulose nel cielo quasi familiari

Psych Out. Crediti NASA/Spitzer Space Telescope: http://www.spitzer.caltech.edu/video-audio/213-irastroSD010-Psych-Out?autoplay=true&limit=20 .

Nelle nebulose osservate dallo Spitzer Space Telescope si possono riconoscere delle figure con caratteristiche umane. Per esempio la Helix Nebula assomiglia ad un occhio umano. Perché pensiamo di osservare nel cielo oggetti ben noti nelle immagini nebulose che ci sono fornite dai telescopi spaziali? Un astronomo ed una terapista analizzano il tema in questo video divertente ma sicuramente educativo.
In inglese.

helix_Nebula_SpitzerHelix Nebula ripresa dallo Spitzer Space Telescope. Crediti NASA.

Una stella morente sta gettando il suo materiale nello spazio cosmico. L’immagine è stata combinata da quella ottenuta dallo Spitzer Space Telescope della NASA e da quella del Galaxy Evolution Explorer (GALEX) che la NASA ha “prestato” al California Institute of Technology a Pasadena. Nelle sue fasi finali, la stella ha buttato fuori i suoi strati esterni ricchi di polvere che si sono dispersi nello spazio e sono stati resi incandescenti dall’intensa radiazione ultravioletta che è stata emessa dal nucleo stellare caldo.

Questo oggetto, chiamato Nebulosa Helix, si trova a circa 650 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Acquario. Nota anche come NGC 7293, è il tipico esempio di una classe di oggetti chiamati nebulose planetarie. Scoperta nel XVIII secolo, queste opere d’arte cosmiche furono erroneamente definite nebulose planetarie per la loro somiglianza con i pianeti giganti gassosi.

Le nebulose planetarie rappresentano i resti delle stelle che un tempo dovevano essere simili al nostro Sole. Queste stelle passano la maggior parte del loro tempo in sequenza principale bruciando idrogeno in modo tranqullo nella loro regione centrale. Il processo di fusione fornisce tutta la luce e il calore che si ha nel nostro Sole, che terminerà come nebulosa planetaria fra circa cinque miliardi di anni.

Helix Nebula SpitzerHelix Nebula ripresa dallo Spitzer Space Telescope della NASA e dal Galaxy Evolution Explorer (GALEX). Crediti NASA.

GALEX ha raccolto la luce ultravioletta che proviene dal sistema, mostrata in blu, mentre lo Spitzer Space Telescope ha messo in evidenza le caratteristiche ultraviolette della Nebulosa dovute alla polvere e al gas che sono rappresentate in giallo. Una parte del campo esteso al di là della Nebulosa, che non è stato osservato da Spitzer, è stato ottenuto dal Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) della NASA. La stella bianca nel centro è la stella madre che ha prodotto la nebulosa.

I dati infrarossi ottenuti dallo Spitzer nella parte centrale della nebulosa sono stati resi in verde (lunghezze d’onda 3,6-4.6 micron) e in rosso (8-24 micron); i dati di WISE coprono le altre zone in verde (3,4-4,5 micron) e in rosso (12-22 micron). I dati ultravioletti provengono da GALEX e sono in blu (0,15-2,3 micron).

Fonte NASA Gallery: http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2368.html e Spitzer Space Telescope: http://www.spitzer.caltech.edu/video-audio/213-irastroSD010-Psych-Out?autoplay=true&limit=20 .

Sabrina

~ di Sabrina su 17 luglio 2013.

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