Scoperto un enorme cratere d’impatto meteoritico in Iowa

Impact Iowa - meteorite

Un gigantesco bacino sepolto nel nord est dello stato dello Iowa sarebbe il risultato di un impatto meteoritico avvenuto nel Nord America circa 470 milioni di anni fa.

Una recente indagine condotta da parte dello Stato del Minnesota Geological Survey e dall’United States Geological Survey (UGSS) confermano l’esistenza di una struttura d’impatto a lungo ipotizzata vicino al lato orientale della città di Decorah, Iowa.  L’obiettivo dell’indagine della durata di 60 giorni rientrava all’interno di uno studio di routine che aveva come obiettivo la ricerca di possibili risorse minerali e di acqua nella regione, ma la conferma di questo cratere d’impatto è stato sicuramente un risultato ulteriore.

“Questi risultati mettono in luce una vasta gamma di applicazioni che i metodi geofisici possono ora rilevare” ha affermato il geofisico dell’USGS Paul Bedrosian. Le indagini sono state portate avanti utilizzando una combinazione di gradiometria gravimetrica (airborne gravity gradiometry, lo studio e la misura delle variazioni nell’accelerazione dovute alla gravità dalla conoscenza della distribuzione della densità nel sottosuolo. Viene utlizzata per la ricerca di idrocarburi ed altre importanti discontinuità di tipo geologico) per misurare la densità relativa della roccia, e di un sistema elettromagnetico aereo capaci di misurare in che modo le rocce possono condurre elettricità.

Impact Iowa -geologia terreno

Fonte USGS. Per una foto in maggior dettaglio consultate il sito alla pagina: http://gallery.usgs.gov/photos/02_28_2013_txo0REd55L_02_28_2013_4

“Questi risultati mettono in luce la gamma di applicazioni che questi metodi geofisici possono affrontare”, ha affermato il geofisico Paolo Bedrosian dell’ USGS. Le indagini sono state condotte utilizzando una combinazione di airborne gravity gradiometry per misurare la densità relativa della roccia e un sistema elettromagnetico aereo in grado di misurare come le rocce conducano la corrente elettrica.

Il bacino è sotto osservazione perchè si ipotizza ora una possibile origine meteoritica. L’impatto risale al periodo del Medio Ordoviciano quasi mezzo miliardo di anni fa, che comprende una catena di impatto sul centro di Nord America dal cratere Ames in Oklahoma alle isole Slate cratere a nord del Lago Superiore.

Presumibilmente, un grande asteroide di tipo L-condrite si è schiantato secondo un angolo di inclinazione obliquo sul terreno. L’asteroide di 200 metri di diametro avrebbe portato alla formazione del Decorah sprigionando una forza di 1.000 megatoni di TNT. Per confronto, se ricordiamo la caduta dei frammenti del meteorite del 15 febbraio scorso, quello che è stato definito l’ evento Chelyabinsk, tale meteorite è esploso nei cieli della Russia springionando una forza di 440 chiiloton, pari a circa lo 0,04% della forza che ha creato il cratere Decorah.

L’ evento di Tunguska che risale al 1908 e l’impatto che ha formato il famoso cratere meteorico Barringer vicino a Flagstaff, in Arizona, avrebbero comportato un’esplosione di 15 e 10 megatoni, rispettivamente.

la maggior parte delle prove superficiali del cratere Decorah è stata cancellata dall’erosione e dalla deposizione, come succede per la maggior parte degli crateri sulla superficie terrestre. I geologi hanno confermato l’esistenza di quarzo scioccato conservato sotto una deposizione di scisto sulla struttura circolare dell’impatto. Lo strato di Winneshiek Shale è di oltre 15 metri sotto il letto dello Iowa River.

Il quarzo scioccato è una classica “pistola fumante” per una storica struttura da impatto meteorica.
Naturalmente, strutture di impatto più antiche sulla Terra passano inosservate, proprio sotto i nostri piedi. L’avvento della fotografia aerea poco prima della II Guerra Mondiale ha portato alla scoperta di diversi nuovi crateri, come per esempio i circolari Laghi Clearwater che si trovano nelle regioni più sperdute del Quebec. Dei crateri da impatto sono stati trovati purenell’Outback australiano con Google Earth e, sicuramente, il numero delle scoperte aumenterà nel corso del tempo: molti crateri sono ancora nascosti. Del resto, la Luna ci insegna che di impatti ce ne sono di frequenti.

Picture_MoonKAM_2

Crateri sulla Luna ripresi dalla MoonKAM  a bordo delle sonde GRAIL della NASA. Crediti: NASA/Sally Ride Science Team.

Fonte immagini USGS- http://gallery.usgs.gov/photos/02_28_2013_txo0REd55L_02_28_2013_4

Press Release disponibile su USGS- Iowa Meteorite Crater Confirmed- http://www.usgs.gov/newsroom/article.asp?ID=3521

Sabrina

~ di Sabrina su 8 aprile 2013.

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