La Mona Lisa sulla Luna

Mona Lisa_NASAMonna Lisa (Mona Lisa-) prima e dopol la correzione degli errori. Crediti NASA/LRO.

La sceinza imita l’arte. Alcuni ingegneri che lavorano con il Lunar Reconnaissance Obrter della NASA hanno recentemente compiuto un esperimento di tecnologia laser utilizzando il famoso dipinto di Leonardo da Vinci, la Mona Lisa.

Nell’ambito della prima dimostrazione di comunicazione con la tecnologia laser con un satellite sulla Luna, i ricercatori del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA hanno inviato una copia digitale del famoso ritratto di Leonardo da Vinci, la Mona Lisa, a LRO, che è in orbita attorno al nostro satellite dal 2009 ed è in grado. L’immagine della Gioconda ha viaggiato per oltre 380 mila chilometri in formato digitale dal Next Generation Satellite Laser Ranging (NGSLR) Station presso il Goddard Space Flight Center a Greenbelt, Maryland, al Lunar Reconaissance Obriter Laser Altimeter (LOLA) a bordo di LRO.

Si tratta della primo successo di comunicazione laser unidirezionale su distanze planetarie. I ricercatori della NASA hanno scomposto il dipinto in una matrice da 152 x 200 pixel. Ogni pixel, rappresentato da una sfumatura di grigi, è stato codificato con un numero tra 0 e 4095. Ogni pixel grigio è stato trasmesso singolarmente tramite impulsi laser – in uno tra 4096 slot di tempo posta in una finestra temporale precisa – a una velocità di 300 bit al secondo (bps). Alcuni problemi si sono presentati durante l’invio della trasmissione, a causa di alcune turbolenze dell’atmosfera terrestre, interferenze che hanno causato errori di trasmissione, che sono stati corretti con il codice di correzione degli errori “Reed-Solomon” usato anche nel campo dei CD e dei DVD.
LOLA ha ricevuto i pixel trasmessi e li ha messi in ordine ricostruendo l’immagine della Mona Lisa completa, mandandola infine a terra, grazie al sistema di telemetria radio, il che ha segnato il successo dell’esperimento.

La NASA in futuro vuole ripetere questa trasmissione raggiungendo una velocità molto maggiore, circa 600 milioni di bit al secondo. L’obiettivo dell’ente spaziale americano è quello di tagliare il tempo di percorrenza delle informazioni nello spazio, in modo da poter comunicare ad esempio con Marte, uno dei prossimi obiettivi di esplorazione umana, in modo molto più diretto di quanto possibile fino a oggi.

Video: NASA/GSFC.

Questo video è di pubblico dominio e si può scaricare sul sito della NASA:  http://svs.gsfc.nasa.gov/goto?11137

NASA Goddard Space Flight Center su facebook: http://www.facebook.com/NASA.GSFC

NASA  Goddard Space Flight Center suTwitter: http://twitter.com/NASAGoddard

Nota dell’autore: Volontariamente ho lasciato la versione originale del nome della Gioconda “Mona Lisa” come viene chiamata negli scritti del Vasari dove viene presentato il capolavoro del grande Leonardo da Vinci e non la versione più moderna di Monna Lisa. Entrambe rappresentano la contrazione di Ma donna – Mia Signora. In inglese (si veda Wikipedia) la Gioconda viene chiamata Mona Lisa.

Sabrina

~ di Sabrina su 2 febbraio 2013.

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