Nove nuovi crateri battezzati su Mercurio

Crater_names_August2012_Messenger

I nuovi crateri nell’emisfero nord di Mercurio recentemente nominati dall’International Astronomical Union. Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington. Cliccare per ingrandire l’immagine.

In questi giorni di festività natalizie troviamo interessante fare una carellata delle principali notizie in ambito astronomico che per ragioni di spazio e di tempo non abbiamo avuto modo di dare notizia in questo Blog in questo anno che sta per concludersi. La scelta è basata solo su una scelta personale dell’autore dell’articolo. In questo caso, viene ripreso un articolo del 9 agosto scorso e messo in relazione con quelli più recenti, pubblicati il 21 dicembre 2012.

Vi auguriamo Buone Feste. La Redazione di TuttiDentro

9 Agosto 2012.

L’International Astronomical Union (IAU – L’Unione Astronomica Internazionale) ha approvato un proposal per il Messenger Science Team per assegnaare nome a nove crateri su Mercurio. L’IAU ha l’arbitrio di scegliere la nomenclatura di pianeti e satelliti dalla sua fondazione, avvenuta nel 1919. In accordo il tema che era stato scelto per la denominazione dei crateri di Mercurio, tutte i nuovi crateri sono stati battezzati in ricordo di famosi artisti del nostro passato, come musicisti, autori o persone che hanno contribuito a varie discipline umanistiche.

Tutti i nove nuovi crateri si trovano nella regione polare nord su Mercurio, e i membri del team di Messenger e i loro collaboratori, che stanno facendo ricerca nello stesso ambito, hanno dato il loro contributo alla scelta dei nomi proposti. Il Polo Nord di Mercurio è di grande interesse scientifico a causa dei crateri in ombra che ospitano depositi luminosi ai radar e che si suppone siano composti di ghiaccio d’acqua. Tutti questi nove crateri ospitano depositi simili.

I nove nuovi crateri sono:

Egonu, per Uzo Egonu (1931-1996), pittore nato in Nigeria e che all’età di 13 anni si trasferì in Inghilterra per studiare arte, dapprima in una scuola privata nel Norfolk e successivamente alla Camberwell School of Arts and Craft. L’esilio, l’alienazione, e il dolore dei popoli esiliati sono stati i temi ricorrenti nel suo lavoro.

Gaudi, da Antoni Gaudi (1852-1926), architetto spagnolo il cuo lavoro si concentrò soprattutto sulla capitale catalana, Barcellona. Era molto abile nelle lavorazione delle ceramiche, delle vetrate, nella forgiatura del ferro battuto, materiali che utilizzò nella sua architettura.

Kandisky, per Wassily Kandisky (1852-1944), pittore russo a un teorico dell’arte famoso per le prime opere puramente astratte.

Petronius, per Titus Petronius (circa 27-66 d.C.), cortigiano romano durante il regno di Nerone. E’ generalmente ritenuto essere l’autore del Satyricon, un’opera satirica scritta in epoca neroniana.

Prokoflev, per Sergei Prokofiev (1891-1953), compositore russo, pianista e direttore considerato uno dei maggiori compositori del XX secolo. Le sue opere più famose includono il balletto di Romeo e Giulietta dal quale è stato tratto La Danza dei Cavalieri, e Peter e il lupo.

Tolkien, da John Reuel (J. R. R.) Tolkien (1892-1973),  scrittore inglese, poeta e filologo, professore universitario, meglio noto per l’autore dei romanzi fantasy l’Hobbit e il Signore degli Anelli.

Tryggvadottir, per Nina Tryggvadottir (1913-1968) una degli artisti espressionisti astratti più importanti dell’Islanda e uno dei pochi artisti femminili islandesi della sua generazione. Ha lavorato principalmente nella pittura, ma ha anche creato collage, lavori con vetrate e mosaici.

Qiu Ying, per Shifu Qiu Ying (1494-1552),  pittore cinese che si era specializzato nella tecnica del pennello gongbi, un metodo realista nella pittora cinese. E’ considerato uno dei Quattro Grandi Maestri della Dinastia Ming.

Tolkien, Tolkien, for John Ronald Reuel (J. R. R.) Tolkien (1892-1973), scrittore inglese, poeta e filologo, professore universitario meglio conosciuto come l’autore classico di romanzi fantasy L’Hobbit e il Signore degli Anelli.

per Eiji Yoshikawa (1892-1962), scrittore storico giapponese meglio conosciuto per le sue revisioni ai classici antichi tra cui Il Racconto di Heike, la Storia di Genji, I fuorilegge delle Marsh, e il Romanzo dei Tre Regni.

Questi nove crateri ospitano altri 77 crateri che erano stati battezzati in precedenza durante il primo flyby della sonda Messenger con Mercurio, nel gennaio 2008.

“Questi ultimi nomi per i principali crateri di Mercuio sono importanti per due ragioni” ha affermato il Principal Investigator della Missione Messenger Sean Solomon del Lamont-Doherty Earth Observatory presso la Columbia University. “La prima è che i nomi formali rendono più facile la comunicazione dei risultati scientifici di alcune specifiche regioni e caratteristiche geologiche di Mercurio. La seconda, altrettanto importante, è che tali designazioni ampliano la possibilità di riconoscere i contributi artistici degli individui più creativi di varie epoche e culture. I nomi di queste persone sono ora collegati in eterno al pianeta più interno del Sistema Solare”.

Per ulteriori informazioni sui nomi delle caratteristiche di Mercurio e sugli altri oggetti del Sistema Solare si può visitare il sito dell’U.S. Geological Survey’s Planetary Nomenclature:  http://planetarynames.wr.usgs.gov/index.html.

MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging) è una missione spaziale della NASA che ha come scopo lo studio del pianeta Mercurio e rappresenta la prima missione spaziale in orbita attorno a tale pianeta. Lanciata il 3 agosto 2004, Messenger è entrato in orbita intorno a Mercurio il 17 marzo 2011 (18 marzo 2011 UTC) per iniziare uno studio complesso del pianeta. La missione è stata prolungata di un anno lo scorso 18 marzo 2012.

Per localizzare i nuovi crateri, il Team del Messenger ha messo a disposizione questa mappa della superficie di Mercurio: http://messenger-act.actgate.com/msgr_public_released/react_quickmap.html

Dopo aver aperto QuickMap:
1. cliccare sul triangolo a sinistra del “Location Overlays”;
2. cliccare sul rettangolo a sinistra su “Mercury Features”;
3. cliccare sul triangolo a destra su “Mercury Features”;
4. cliccare sul rettangolino Search;
5. Digitare il nome di uno dei crateri che si vuole trovare e cliccare infine su Find;
6. cliccare sul nome che compare subito sotto il rettangolino della ricerca che viene individuato sulla mappa con un circolo. Cliccare sul nome del cratere nella mappa per avere ulteriori informazioni e con il cursore, come su Google Map, aumentare o diminuire la risoluzione dell’immagine.

Map_Name_Messenger Craters

Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington. 21 dicembre 2012.

Fonti: How to Locate the Newly Named Craters – 21 dicembre 2012-
http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/image.php?page=1&gallery_id=2&image_id=1053&keyword=&search_cat=

Fonte Messenger – NASA – International Astronomical Union Approves Names for Nine Mercury Craters:  http://messenger.jhuapl.edu/news_room/details.php?id=226

Messenger – News – Nine New Names in the North! – http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/image.php?page=2&gallery_id=2&image_id=936

Articoli più recenti: Recently Named Mercury Craters Honor Blues Singer and Animation Pioneer – http://messenger.jhuapl.edu/news_room/details.php?id=234

Sabrina

~ di Sabrina su 29 dicembre 2012.

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