Barioni mancanti? Tutti intorno a noi…

Immagine artistica dell’alone di gas caldo intorno alla Via Lattea (al centro). Rendetevi conto di quanto è grande… Crediti: NASA/CXC/M.Weiss; NASA/CXC/Ohio State/A.Gupta et al. 

di Marco Castellani

Il fatto è questo. La nostra Galassia – come pure la Piccola e la Grande Nube di Magellano –  sembra che siano circondate da un enorme alone di gas galdo, diverse volte più rovente della superficie del Sole – e con una massa equivalente pari a circa 6o miliardi di volte la nostra stella. La cosa oltre ad essere di indubbio rilievo, suggerisce come altre galassie possano verosimilmente possedere aloni del tutto simili. Questo fornisce dei dati importanti riguardo al perdurante mistero della massa barionica “mancante” (che forse… non è più tale!)

Questi intriganti risultati sono stati resi pubblici appena ieri, da un team di ricercatori che ha utilizzato i dati dal Chandra X-ray Observatory della NASA. Vediamo di capire un po’ meglio di che si tratta…

Nell’immagine artistica qui sopra, possiamo vedere la nostra Via Lattea al centro di una nuvole di gas caldo. La nuvola è stata rilevata nelle misura effettuate sia dalla sonda Chandra, che anche con l’Osservatorio Spaziale XMM-Newton dell’ESA (l’ente spaziale europeo), come pure dal satellite giapponese Suzaku. Dunque uno sforzo collettivo di progetti di vari paesi e continenti, che ha condotto ad una rilevante scoperta.

Tornando alla nuvola, nell’illustrazione questa si estende per circa 300.000 anni luce – il che è già abbastanza impressionante – ma dai dati risulta che potrebbe essere ancora più estesa (!).

Teniamo presente che, al di là della sua enorme massa, la densità di questi aloni galattici di gas caldo è talmente bassa, che strutture simili intorno ad altre galassie, con i mezzi tecnici attuali, ci risulterebbero tranquillamente invisibili. La presenza di tali aloni potrebbe però far tornare i calcoli, e dirci finalmente dove poter cercare la massa barionica che manca da tempo nei conti degli astronomi.

La faccenda della massa barionica “mancante” è senza dubbio curiosa. Slegata dai problemi dell’energia oscura o massa oscura, il problema “venne fuori” quando gli astronomi fecero il computo dei barioni che dovevano essere presenti nell’Universo bambino, circa dieci miliardi di anni fa. La cosa stupefacente è che la quantità di barioni oggi sembra dimezzata, il che ha scatenato la caccia a questi barioni mancanti, con diverse ipotesi avanzate in letteratura.

E’ verso, a rigore non siamo davanti ad una completa novità: già precedenti studi avevano indicato l’esistenza di grandi aloni intorno alle galassie. Ma i rilevamenti attuali puntano verso un modello di alone molto più grande e massivo di quanto si ritenesse fino ad oggi. Aloni così grandi ma così poco densi, possono essere il serbatoio “ideale” per ritrovare tutti i barioni “persi” nei conteggi.

Potremmo aver dunque scoperto il nascondiglio di questi elusivi barioni. Ovvero, proprio intorno a noi, ma troppo “sparsi” per essere notati…

Marco

Ulteriori riferimenti: il comunicato stampa della NASA, e (per i più audaci) l’articolo scientifico originale concernente la scoperta.

~ di Sabrina su 6 novembre 2012.

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