In arrivo la Cometa Pan STARRS

La’animazione mostra la cometa mentre si muove sullo sfondo delle stelle. Le immagini sono state prese dal Telescopio Pan-STAARS 1 nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2011. L’ora di Hawaii rispetto al tempo universale di Greenwich è di 10 ore in meno. Crediti: Henry Hsieh, PS1SC.

Ricercatori dell’Università delle Hawaii a Manoa hanno scoperto una nuova cometa che ci si aspetta sarà visibile ad occhio nudo nei primi mesi del 2013.

Originariamente trovata dal telescopio Pan-STARRS 1 a Haleakala, Maui, nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2012 venne confermata essere una cometa dall’astronomo Richard Wainscoat e dallo studente laureato Marco Micheli la notte successiva utilizzando il Canada-France-Hawaii Telescope a Mauna Kea.

Un’orbita preliminare calcolata dal Minor Planet Center a Cambridge, Mass. mostra che la cometa si avvicinerà fino a circa 50 milioni di chilometri dal Sole all’inizio del 2013, distanza che è pari a quella di Mercurio dal Sole. Non ci sarà alcun pericolo per la Terra.

Wainscoat ha affermato che “la cometa ha un’orbita che è vicina a quella parabolica, il che significa che questa sarà la prima volta che la cometa si avvicina al Sole e forse non farà più ritorno”. La cometa ora si trova a circa 1,2 milardi di chilometri di distanza dalla Terra, ossia al di là del’orbita di Giove. Al momento è ancora troppo debole per essere osservata senza un telescopio con un rivelatore elettronico molto sensibile.

Ci si aspetta che la cometa sarà più luminosa tra febbraio e marzo 2013, quando avrà il suo massimo avvicinamento al Sole. Allo stesso tempo, la cometa dovrebbe essere visibile bassa sull’orizzonte nel cielo occidentale dopo il tramonto, ma il cielo luminoso del crepuscolo potrebbe rendere invisibile la sua presenza.

Nel corso dei prossimi mesi i ricercatori continueranno a studiare la cometa; ciò permetterà una migliore previsione di quanto brillante essa dovrebbe essere, almeno in prima approssimazione.

La Cometa Pan-STARRS il 4 settembre 2012 osservata da Puerto Rico. Crediti: Efrain Morales / Jaicoa Observatory.

Wainscoat e il suo collega Henry Hsieh sono cauti su questo, dato che predire la luminosità delle comete è notoriamente difficile, dopo che numerose comete passate non sono riuscite a raggiungere la luminosità pevista.

Fare previsioni di luminosità per le nuove comete è difficile in quanto i ricercatori non conoscono la quantità di ghiaccio contenuta nel nucleo della cometa. Dato che la sublimazione del ghiaccio, ossia il passaggio dallo stato solido a quello aeriforme, è la sorgente di attività di una cometa e il maggior contributo alla luminosità complessiva finale, questo significa che le previsioni di luminosità più accurate non saranno possibili fino a quando la cometa diventerà più attiva con l’avvicinarsi al Sole. I ricercatori avranno una migliore idea della quantità di ghiaccio solo in quel momento.

La cometa, è stata denominata C/2011 L4 (PANSTAARS), dove C/ rappresenta le comete a lunghissimo periodo o non periodiche (LP e/o Non-Periodiche); 2011 è l’anno della scoperta; la successiva lettera (compresa tra A e Y) indica in quale quindicina di giorni è avvenuta la scoperta della cometa. Ogni mese, infatti, è diviso in due parti, dall’1 al 15 e dal 15 al 30 o 31 (febbraio ovviamente fino al 28 o 29 se bisestile).
In generale:
A = dall’1 al 15 gennaio, B = dal 16 al 31 gennaio
C = dall’1 al 15 febbraio, D = dal 15 al 28 (o 29 se bisestile)

Y = dal 16 al 31 dicembre.

Questo significa che la cometa C/2011 L4 è stata scoperta nell’ultima quindicina di giorni di giugno 2011. L’ultimo numero rappresenta l’ordine di scoperta in quella quindicina. Alla prima scoperta ovviamente si attribuisce 1, alla seconda il 2 e così via. Nel nostro caso, la cometa è la quarta ad essere stata scoperta in quel periodo. E’ un numero sicuramente alto, dato che di solito quasi tutte le comete hanno un numero pari a 1.

Oltre alla sigla composta dalle diverse lettere e cifre appena elencate viene per consuetudine aggiunto il/i nome/i degli scopritori del corpo. Nel caso di comete molto importanti e appariscenti note anche ai non addetti ai lavori basta indicare solamente il nome come Hale-Bopp, Halley, Hyakutake, ecc. Nel caso di questa cometa ,dato che un numeroso gruppo di ricercatori tra cui osservativi e ricercatori teorici hanno partecipato alla scoperta, la cometa prende il nome dal Telescopio.

C/2011 L4 (PANSTAARS) molto probabilmente ha origine dalla Nube di Oort, un grande serbatoio di nuclei cometari che si trova a grandi distanze dal Sole. Si presume che la Nube si possa estendere fino a 60 000 – 100 000 UA dove 1 UA è la distanza media Terra-Sole. Ciò significa che, se noi compissimo un passo per andare dal Sole alla Terra, ne dovremmo compiere ben 60 000-100 000 per arrivare agli estremi confini della Nube di Oort. Probabilmente il nucleo di questa cometa è stato disturbato gravitazionalmente da una stella lontana appartenente alla nostra Galassia, mentre il Sole si muoveva lungo la sua orbita. E’ ben noto infatti che nessun oggetto della nostra Galassia sta fermo e anche il nostro Sistema Solare, di cui la Nube di Oort fa parte e ne rappresenta la sua parte più esterna, si muove attorno al centro della Galassia con un periodo di circa 240 milioni di anni.

Le comete come C/2011 L4 (PANSTARRS) offrono agli astronomi una rara opportunità di guardare il materiale incontaminato rimasto dalla prima formazione del Sistema Solare.

La cometa è stata trovata durante la ricerca in cielo di asteroidi potenzialmente pericolosi, ossia quegli asteroidi che, un giorno, potrebbero colpire la Terra. Il Software engineer Larry Denneau, con l’aiuto di Wainscoat e e degli astronomi Robert Jedicke, Mikael Granvik e Tommy Grav, hanno progettato un software in grado di cercare ogni immagine presa dal Telescopio Pan-Starrs 1 dove vi siano oggetti in movimento. Denneau, Hsieh e l’astronomo Jan Kleyna hanno scritto anche altri software che consentono di cercare gli oggetti in movimento per l’apparizione della coda della cometa. La cometa è stata identificata da questo software automatizzato.

Il Telescopio Pan-Starrs 1 ha uno specchio di 1,8 metri di diametro ed è la più grande fotocamera digitale del mondo (1,4 miliardi di pixel). Ogni immagine ha quasi 3 gigabyte di dimensioni e la fotocamera scatta una immagine ogni 45 secondi circa. Ogni notte, il telescopio fotografa più di 1.000 gradi quadrati di cielo notturno.

Fonte

Institute for Astronomy – University of Hawaii – Pan-STARRS Telescope Finds New Distant Comet – http://www.ifa.hawaii.edu/info/press-releases/PS1CometJune2011/

Universe Today: New Comet Approaching! – http://www.universetoday.com/86984/new-comet-approaching/

Universe Today: Comet Pan-STARRS: How Bright Will it Get? –http://www.universetoday.com/97208/comet-pan-starrs-how-bright-will-it-get/

Sabrina

~ di Sabrina su 8 ottobre 2012.

Una Risposta to “In arrivo la Cometa Pan STARRS”

  1. […] […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: