Un fiume di roccia scoperto da LRO sulla Luna

Piccola sezione di un enorme, ora ghiacchiato, fiume prodotto da un impatto che ha reso fluida la roccia. Il fiume scorreva lungo il fianco sud orientale del cratere Tycho circa 108 milioni di anni fa. Crediti: NAC image M185940195RE [NASA/GSFC/Arizona State University].

Questo post vuole essere un approfondimento ad un precedente lavoro pubblicato il 6 luglio 2012.

La liquefazione causata da un impatto è uno dei risultati più spettacolari di un evento di cratere d’impatto. Una cometa o un asteroide impattò sulla Luna a circa 10-60 km/s e rilasciò così tanta energia che venne a sciogliere una quantità significativa di roccia. Questo avvenne circa 108 milioni di anni fa vicino al cratere Tycho.

Più grande è il proiettile, maggiore è il cratere d’impatto, e la liquefazione è di conseguenza, maggiore. Mentre la maggior parte del prodotto fluido si depositò sul fondale, una parte di esso venne espulso fuori dal cratere in forma di anello. Una grande massa di materiale fluido dovuta all’impatto cadde sul bordo sud-orientale e fluì lungo il bordo riempiendo le zone più basse, debordando e continuando la sua discesa. Tra le varie pozze che si formarono, il liquido fuso continuò a scendere venendo modellato dalla topografia del luogo.

L’immagine, che è in realtà un mosaico di più immagini raccolte dalla Narrow Angle Camera a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) che è in orbita attorno alla Luna dal 2009, mostra una visione più ampia del sito di impatto con il liquido fluido che si estende verso il basso da un alto laghetto fluido (sulla sinistra dell’immagine) ad un’altezza di circa 310 metri fino ad un laghetto più piccolo sulla destra dell’immagine che si trova a circa 600 metri più in basso (ad una quota di -950 metri). Il flusso è lungo circa 5000 metri e la sua larghezza varia tra 300 e 700 metri e viene controllata dalla topografia delle colline circostanti. La struttura della superficie e la formazione dei canali sulla sua estremità orientale, al di sopra e al di sotto del cratere, sono funzione della pendenza della superficie sottostante e delle variazioni di viscosità del fluido mentre si raffreddava.

Visione d’insieme di una spettacolare colata di roccia fusa dovuta ad un impatto sulla Luna, ora congelata, che scorreva lungo il fianco sud-orientale del cratere Tycho. Crediti: NASA/GSFC/Arizona State University.

Immagine che mostra l’insieme delle varie pozze di liquido fuso e della loro quota. Su distanze di 10-20 chilometri, il liquido fuso scendeva quasi di un chilometro di quota. Il rettangolo bianco viene a delineare l’area indicata nell’immagine sopra. Crediti: Photo WAC M119916260ME [NASA/GSFC/Arizona State University].

I rettangoli bianchi vengono a indicare le zone riprese più in dettaglio dalla camera a bordo di LRO e qui sotto analizzate in dettaglio. Crediti NAC image M181222542LR [NASA/GSFC/Arizona State University].

La roccia fusa dall’impatto scendeva (A) verso est lungo una stretta valle da una pozza più alta in direzione ovest, poi si scaricava e riempiva una depressione ad una quota inferiore. Ad est del cratere il flusso ha circa 250 metri di larghezza e presenta un canale molto ben definito con argini di circa 60 metri di larghezza. Più ad est il flusso si allarga in una pozza più ampia. Subito dopo un cratere d’impatto di 400 metri di diametro si è formato da un flusso già indurito spruzzando massi fino a metri di diametro. Questo cratere offre una grande opportunità per i futuri geologi astronauti che avranno la possibilità di studiare la geologia della Luna.

(A) Cratere d’impatto di 400 metri di diametro ha cancellato il flusso di roccia. Crediti: NASA/GSFC/Arizona State University.

Ingrandimento del rettangolo indicato con B. Lava liquida dovuta alla liquefazione del materiale roccioso sulla Luna. Crediti: NASA/GSFC/Arizona State University.

La parte superiore destra dell’immagine (B) mostra una superficie rugosa creata dal flusso con varie nervature spaziate di circa 30-40 metri una dall’altra; la parte inferiore di destra del flusso ha una superficie liscia. Differenze nella struttura geologica dovuta al modo in cui si è formato il flusso di materia lavica.

Per una maggiore risoluzione delle immagini: http://wms.lroc.asu.edu/lroc_browse/view/M185940195RE

Fonte LRO/NASA – River of Rock: http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?/archives/591-River-of-Rock.html#extended

Per approfondire: Fiumi di roccia sulla Luna – https://tuttidentro.wordpress.com/2012/07/06/fiumi-di-roccia-sulla-luna/

Sabrina

~ di Sabrina su 2 settembre 2012.

Una Risposta to “Un fiume di roccia scoperto da LRO sulla Luna”

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