Macchia solare 1520: un flare di classe X diretto verso Terra

Un potente flare di classe X erutta dalla macchia solare catalogata AR1520 il 12 luglio 2012 alle ore 16.48 UT. Il Sole viente continuamente monitorato dal Solar Dynamics Observatory (SDO), telescopio della NASA. Questo è un modello computerizzato del Goddard Space Weather Center della NASA. Si fa la previsione che il il potente influsso del CME arriverà sulla Terra coinvolgendo tutte le sonde Messenger, lo Spitzer Space Telescope, MSL e anche il pianeta Marte nelle prossime ore. Sulla Terra arriverà oggi, 14 luglio 2012, alle ore 20.20 UT, le 6.20 EDT.

Un CEM o Coronal Mass Ejection è un’eruzione di massa dalla corona del Sole.è conseguenza del flare di classe X. CME sta per espulsione di massa coronale molto luminosa, ossia materia che viene eruttata nello spazio.L’enorme quantità di particelle emesse da questo espulsione sta raggiungendo la Terra in queste ore.

Un flare solare è un’esplosione di materia che avviene sulla fotosfera solare (o superficie del Sole) quando l’energia immagazzinata in genere nelle macchie solari viene rilasciata improvvisamente in un colpo solo. I flare producono un burst di radiazione attraverso lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio a quelle X e gamma.

I ricercatori astronomi classificano i flare solari secondo la luminosità dei raggi X nelle lunghezze d’onda comprese tra 1 e 8 Angstrom. Vi sono tre categorie: flare di classe X, che sono i maggiori e che possono produrre tempeste magnetiche di lunga durata e causare dei blackout all’elettricità nelle nostre case, ai satellite geostazionari, alle telecomunicazioni; vi sono poi i flare di classe M che hanno una potenza intermedia e che possono produrre solo dei brevi blackout soprattutto nelle regioni polari. Tempeste di radiazioni minori possono seguire un flare di classe M. Se confrontiamo i flare di classe X ed M con quelli di classe C, che sono il terzo tipo, allora quest’ultimi sono decisamente inferiori di potenza ai primi due, e non producono conseguenze rilevabili sulla Terra.


Il tracciato animato del movimento del CME eruttato dal Sole è disponibile qui: http://iswa.gsfc.nasa.gov/downloads/20120712_193500_anim.tim-den.gif . Clccare sull’immagine per vederne l’animazione.

Si prevede che l’impatto abbia un livello di tempesta magnetica che varia in un intervallo compreso tra G2 (livello moderato) e G4 (livello grave). Questo potrebbe produrre dei fenomeni di aurore non solo nell’emisfero sud, ma anche in quello nord, tra cui in nel nord California e in Alabama; nelle regioni centrali del Regno Unito e in Europa, o a sud della Nuova Zelanda.

Tale tempesta magnetica potrebbe causare dei problemi alla navigazione radio/satellite intermittente, ma gli effetti del CME in arrivo non si aspettano particolarmente drammatici. Si parla di parte qualche interruzione delle linee elettriche o disturbi di comunicazione con i satelliti o telescopi spaziali in orbita attorno alla Terra.

“Una tempesta di livello G2 può causare qualche sbalzo di tensione che può portare al danneggiamento di alcuni allarmi di tensione per le società elettriche” ha affermato Alex Young del Goddard Space Flight Center della NASA. “I danni ai trasformatori sono possibili nel caso di più lunghi eventi, sono piuttosto improbabili. Per le società satellitari si potrebbe rendere necessario apportare alcune correzioni orbitali dei loro satelliti e ad alte latitudini, dove possono esservi alcune interruzioni di trasmissioni radio ad alta frequenza. Ma gli effetti in ogni caso dovrebbero essere minimi” ha concluso Young.

Sito del Solar Dynamics Observatory: http://sdo.gsfc.nasa.gov/

Space Weather.Laboratory: http://science.gsfc.nasa.gov/sed/index.cfm?fuseAction=home.main&&navOrgCode=674

Spiegazione dei flare solari e dei CME: http://spaceweather.com/glossary/flareclasses.html?PHPSESSID=vl4t8salnfuffcsbsthveag9b0

Altre informazioni su:

Universe Today – http://www.universetoday.com/96286/incoming-cme-on-its-way-toward-earth/#more-96286

http://www.universetoday.com/96277/sunspot-1520-fires-a-flare/

Sabrina

~ di Sabrina su 14 luglio 2012.

2 Risposte to “Macchia solare 1520: un flare di classe X diretto verso Terra”

  1. NE ESISTONO DI PIù FORTI CAPACI DI BRUCIARE LA CROSTA TERRESTE???

    • Mi sembra improbabile che ciò possa succedere. IL campo magnetico protegge la nostra Terra e il Sole è comunque sufficientemente lontano da impedire un tale evento. Grazie Daniel.

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