Alcuni aspetti sui cambiamenti climatici

La stragrande maggioranza dei ricercatori è concorde nel pensare che la Terra sta aumentando la sua temperatura globale e che la causa principale è dovuta ad effetti antropici, ossia causati dall’uomo. Pensare che il clima sia immutabile è sbagliato. Il cambiamento del clima è già evidente sul nostro pianeta: l’umanità ha acquisito la capacità di modificare ed influenzare la variabilità e lo stato dle clima. In futuro, per esempio, dovremo essere pronti a piene di fiumi in qualsiasi punto sulla Terra e in qualsiasi momento tanto che tutto quello che è stato costruito con sacrifici e in lunghi anni di lavoro potrebbe venire spazzato via in un istante.

Invisibile e inoldore, l’anidride carbonica fa aumentare la temperatura del nostro pianeta come una coperta: più lo strato di gas serra aumenta, più la temperatura aumenta.
A molte persone piace godere del caldo estivo, ma non abbiamo dimenticato l’afosa estate del 2003, dove moltissime persone sono morte per causa delle elevate temperature. In tutto il mondo si sono registrati 35 000 decessi.

Lo studio del clima è di fondamentale importante per il nostro presente e per il nostro futuro; le aree più interessanti sono quelle del Mediterraneo, l’area Euro-Atlantica, i Tropici e i sistemi monsonici.

Prevedere il tempo non è facile, ma è decisamente più complesso prevedere il clima del nostro pianeta nei prossimi cento anni. Gli strumenti che si utilizzano consistono in modelli numerici di diversa complessità e realismo, da semplici modelli lineari fino a più completi modelli accoppiati atmosfera-oceano.

I modelli climatici spesso vengono usati per fare previsioni delle variazioni climatiche a diversi intervalli temporali sia a livello globale sia a livello locale/regionale. Eistono vari modelli climatici ma tutti sono concordi nel prevedere un riscaldamento globale tra i 2 e i 6 gradi. Un incremento di 6 gradi in 100 anni sarebbe un cambiamento talmente rapido da provocare danni catastrofici.

A partire dagli ultimi anni del 1980 l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha reso pubblico tre rapporti, quello del 1990, 1995, 2001 sulla scienza, impatti e strategie di risposta. Le previsioni non sono certamente buone per quanto riguarda il futuro del nostro pianeta.
Entro il 2050 la Terra rischia di perdere quasi tutti i suoi ghiacciai, compresi quelle delle nostre Alpi. Questo comporterà un innalzamento del livello dei mari e dei laghi, l’acqua tenderà a scarseggiare come riserve e le temperature globali ad aumentare. La neve diventerà per esempio un bel ricordo, le future generazioni potranno osservarla solo su foto-ricordo. Inoltre, l’assenza dei ghiacciai, favorita dall’aumento delle temperature legate all’effetto serra, tenderà a far diminuire l’acqua disponibile a tutte le popolazioni e quindi a far cambiare le loro abitudini oltre a modificare la conformazione geologica dei paesaggi e delle montagne.

Ma non solo il genere umano è a rischio, anche quello animale e vegetale: si stima che il 20-30% delle specie animali e vegetali rischiano l’estinzione entro il 2050. Venezia senza l’acqua nei suoi canali sarebbe un triste vedere. Eppure Venezia è tra le prime vittime del cambiamento climatico. Sicuramente però il Nord Africa sarà la regione a soffrire di più in conseguenza di queste variazioni con una enorme desertificazione e con conseguenti migrazioni di uomini e animali verso il nord. Ma non ci sarà spazio per tutti.

A partire dal 2001 LifeGate promuove un modello basato sulle tre P: People, Planet e Profit, dove il profitto deve convivere con il rispetto per l’uomo e l’ambiente. L’obiettivo di LifeGate è quello di informare e diffondere i valori dello sviluppo sostenibile attraverso radio, web, magazine. Inoltre, si rivolge anche alle imprese per vari servizi di consulenza per lo sviluppo di progetti eco-sostenibili, strategie di eco-marketing e di comunicazione ambientale.

Per conoscere di più sui cambiamenti climatici vi suggerisco: CAMBIAMENTI CLIMATICI – COSA CI RISERVA IL FUTURO? sito web: http://www.cinehollywood.com/, in particolare su: http://147.123.157.100/PIANETA_TERRA_I_cambiamenti_climatici-16-115-2380.html
GES DISC-Goddard Earth Sciences Data and Information Services Center: http://daac.gsfc.nasa.gov/education-and-outreach
SeaWiFS Project- NASA Goddard Space Flight Center: http://oceancolor.gsfc.nasa.gov/SeaWiFS/
EOSDIS-NASA’s Earth Observing System Data and Information System: https://earthdata.nasa.gov/
CDDIS-NASA’s Archive of Space Geodesy Data: http://cddis.gsfc.nasa.gov/
Paleoceanography: http://www.agu.org/journals/pa/
SIto dell’IPCC-Intergovernmental Panel on Climate Change: http://www.ipcc.ch/#
Managing the risks of extreme events and disasters to advance climate change adaption: http://www.ipcc-wg2.gov/SREX/images/uploads/SREX-All_FINAL.pdf
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia- Climatologia Dinamica: http://www.bo.ingv.it/italiano/ricerca/Climatologia.html

Sabrina

~ di Sabrina su 20 giugno 2012.

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