Ombre degli anelli su Saturno

Saturno ripreso dalla sonda Cassini il 01/06/2012. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

E’ difficile ottenere dati da Saturno. Brutto tempo o problemi di antenna in una delle stazioni di Deep Space Network possono causare la perdita dei dati a causa di problemi di blocco del segnale. Ciò si traduce in mancanza d’immagini. Per superare questi problemi, i dati osservativi importanti vengono rinviati a terra in un secondo momento. In tutti gli altri casi non esiste una seconda possibilità per ricevere le immagini.

Per ottenere una singola immagine sono necessarie più immagini sovrapposte. Per la sonda Cassini, a causa dello spazio limitato di raccolta dati (ossia di registrazione in memoria) e a causa del tempo necessario per la trasmissione degli stessi, le fotocamere a bordo della sonda sono costruite in modo da comprimerli per una questione di risparmio di spazio sul registratore.

Vi sono due tipi di compressione che la camera può utilizzare: “lossless” e “lossy”. Con la compressione “lossless” (senza perdita) si possono recuperare completamente i dati originali una volta che raggiungono terra. Questa compressione è molto simile a quella che si fa di solito con i file zippati utlizzando il computer o la compressione GIF delle immagini. La compressione “lossy” è molto più efficiente e produce file più piccoli, ma non vi è la possibibilità di recuperare tutti i dati originali, così come può dare la compressione in formato JPEG delle immagini o il formato MP3 dei file audio.

Nella compressione lossless la camera garantisce la compressione che si tradurrà in almeno la metà di quelli dell’immagine originale. Se la scena ha molti dettagli, l’immagine verrà compressa in un’immagine meno dettagliata. In questo caso, quando l’immagine ha troppi dettagli da venir compressa per metà, la camera taglia l’estremità della seconda linea fino a quando la compressione è sufficiente. Ciò significa che in immagini con molti dettagli, il lato destro di righe pari può essere tagliato in alcune parti dell’immagine o nell’intera immagine.

Questa immagine qui sopra è stata scattata pochi giorni fa, il primo di giugno 2012 e ricevuta a Terra il giorno successivo. La Wide Angle Camera (WAC) a bordo della sonda Cassini della NASA puntava il pianeta con i meravigliosi anelli, Saturno, che qui sono proiettati sulle nubi nell’emisfero nord del pianeta, ad una distanza di circa 1 782 097 chilometri con l’uso di due particolari filtri, CL1 e BL1. Tale immagine non è ancora stata calibrata e, una volta che lo sarà, verrà inviata al NASA Planetary Data System, nel 2013.

Saturno ripreso dalla sonda Cassini il 30/05/2012. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

Questa seconda immagine è stata ottenuta il 29 maggio scorso e ricevuta a terra il giorno successivo.  La WAC ha ottenuto questa foto quando si trovava ad una distanza di 2 167 656 chilometri, con i filtri MT3 e CL2. Anche questa fotografia non è stata calibrata e lo sarà nel 2013 prima di venir inserita nel NASA Planetary Data System.

Planetary Data System: http://pds.jpl.nasa.gov/
Fonte Cassini Solstice Mission: http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=263212
e http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=262882

Sabrina

~ di Sabrina su 13 giugno 2012.

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