La mappa della superficie della Luna da LRO

La faccia nascosta della Luna è estremamente craterizzata. E’ possibile osservare una mappa dettagliata di tutta la superficie lunare ottenuta dalla camera a bordo del Lunar Recconaissance Orbiter (LRO) e disponibile sul sito del Lunar Reconnaissance Orbiter Camera: http://wms.lroc.asu.edu/lroc#damoon

Con un sistema simile a Google Map, si ha la “Moon Map”, l’intera mappa del nostro satellite. E’ possibile muoversi in una direzione e in direzione opposta, avvicinarsi ai poli lunari nord e sud e osservare in dettaglio i suoi crateri.

Qui sopra e sotto (con una risoluzione maggiore) il dettaglio sui crateri lunari nord.


Sotto, un dettaglio sul polo sud lunare e la parte non visibile da Terra del suolo del nostro satellite. La faccia nascosta della Luna è fortemente craterizzata.

La missione LRO ha lo scopo di fotografare la superficie lunare con grande dettaglio e queste immagini lo dimostrano.

Crediti LROC a bordo di LRO, NASA.

Inoltre, sempre sul sito di LRO alla pagina: http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?archives/531-A-Stark-Beauty-All-Its-Own.html è possibile osservare le immagini dei siti di allunaggio degli Apollo.

Qu sotto, il sito dell’Apollo 11 (20 luglio 1969) dove sono visibili il modulo di atterraggio (LEM), le prime storiche impronte lasciate dagli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, visibili come impronte scure intorno al Modulo Lunare (Lunar Module, LM), il Lunar Ranging RetroRefractor (LRRR) e il Passive Seismic Experiment Package (PSEP) utile per il rilevamento dei sismi lunari, ripresi dal Little West Crater.

Crediti: LROC M175124932R [NASA/GSFC/Arizona State University]. Lunar Reconnaissance Orbiter Camera, 7 marzo 2012 disponibile su http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?archives/531-A-Stark-Beauty-All-Its-Own.html


Il Modulo Lunare (LM) Orion della missione Apollo 16 fotografato in orbita bassa a 250 metri. Crediti: M175179080  [NASA/GSFC/Arizona State University]. Sito web: LROC- Lunar Reconaissance Orbiter Camera: http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?/archives/559-Orion,-Up-Close.html dove è disponibile anche un ingrandimento che mostra in maggior dettaglio il Lunar Portable Magnetometer (LPM) nel centro della macchia scura al di sotto dell’annotazione, mentre la freccia indica lo scintillio che il Sole produce sui cavi elettronici.

Crediti: M175179080 . [NASA/GSFC/Arizona State University]; Sito web: Lunar Reconaissance Orbiter Camera (LROC) disponibile su http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?/archives/559-Orion,-Up-Close.html

Sabrina

~ di Sabrina su 26 maggio 2012.

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