La Nebulosa Tarantola per il 22° compleanno di Hubble Space Telescope

Questa immagine è uno dei mosaici più grandi mai ottenuti dalle foto dell’Hubble Space Telescope e comprende osservazioni prese dalla Wide Field Camera 3 (WFC3) e dall’Advanced Camera for Survey (ACS) nell’ottobre 2011. La NASA e lo Space Telescope Science Institute con questa foto celebrano il 22° compleanno dell’Hubble. Crediti: NASA, ESA, D. Lennon e E. Sabbi (ESA/STScI), J. Anderson, S. E. de Mink, R. van der Marel, T. Sohn, e N. Walborn (STScI), N. Bastian (Excellence Cluster, Munich), L. Bedin (INAF, Padova), E. Bressert (ESO), P. Crowther (University of Sheffield), A. de Koter (University of Amsterdam), C. Evans (UKATC/STFC, Edinburgh), A. Herrero (IAC, Tenerife), N. Langer (AifA, Bonn), I. Platais (JHU) e H. Sana (University of Amsterdam).

Diversi milioni di stelle giovani sono state catturate dall’Hubble Space Telescope della NASA nella Nebulosa della Tarantola, in particolare in 30 Doradus, regione di formazione stellare nel cuore della Nebulosa. Questa foto raggruppa due grandi mosaici di foto, mai assemblati prima, e due diversi tipi di osservazioni compiute dalla Wide Field Camera 3 (WFC3) e dall’Advanced Camera for Survey (ACS) a bordo di HST nell’ottobre 2011. La NASA e lo Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora (USA) hanno reso pubblica questa foto il 17 aprile 2012 per celebrare il 22° anniversario dell’Hubble Space Telescope.

“Hubble è uno strumento scientifico di alto livello su scala mondiale per fare osservazioni di oggetti celesti e che permette di svelare i misteri dell’Universo” ha affermato John Grunsfeld, Amministratore Associato per il Science Mission Directorate della NASA a Washington e tre volte astronauta con l’incarico di ripararlo.

30 Doradus è la regione di formazione stellare più luminosa conosciuta nei dintorni della nostra Galassia e sede di formazione di stelle molto massicce, le più massicce mai osservate. La nebulosa si trova a circa 170 000 anni luce di distanza da noi nella Grande Nube di Magellano, una galassia di piccole dimensioni satellite della nostra. Non vi sono regioni di formazione stellare note nella nostra Galassia così grandi quando lo è 30 Doradus.

Le stelle catturate in questa immagine sono complessivamente milioni di volte più massicce del nostro Sole. L’immagine ha una dimensione di circa 650 anni luce di lunghezza e contiene alcune stelle “turbolenti”, tra cui una tra le più veloci stelle rotanti e quella di più alta velocità mai osservate.

La nebulosa è abbastanza vicina alla Terra tanto che Hubble Space Telescope è in grado di risolvere le singole stelle, fornendo agli studiosi importanti informazione sulla nascita ed evoluzione stellare. Molte piccole galassie hanno le più spettacolari esplosioni di stelle (starburst) ma 30 Doradus nella Grande Nube di Magellano è sicuramente l’unica regione che può essere studiata in grande dettaglio. Questa “nursery” stellare in 30 Doradus può venire parzialmente influenzata e alimentata dalla sua vicinanza dall’altra galassia compagna, la Piccola Nube di Magellano.

La foto rivela le tappe della nascita delle stelle, da quelle embrionali a quelle che hanno un’età di qualche migliaio di anni e che sono ancora avvolte nel bozzolo di gas oscuro, fino alle enormi stelle giovani che possono esplodere in supernove. 30 Doradus forma stelle ad un ritmo davvero alto nel corso di milioni di anni.

Hubble, inoltre, mostra gli ammassi stellari di varie età, da circa 2 milioni fino a 25 milioni di anni. Nel centro della regione vi è un gigantesco ammasso di stelle giovani e giganti denominato NGC 2070, con un’età di circa 2-3 milioni di anni, formato da circa 500 000 stelle. Il suo denso nucleo, noto come R136, è ricco di stelle molto massicce superiori alle 100 masse solari. Tutto intorno alle stelle, la luce ultravioletta viene ad avvolgere le nubi di gas idrogeno in cui si sono formate le stelle. Si osservano dei “pilastri”, simili ai Pilastri della Creazione, che sono stati fotografati da Hubble l’1 aprile 1995 e formati da gas interstellare e polvere visibili nella Nebulosa dell’Aquila. Oltre a scolpire il terreno gassoso, le stelle brillanti possono innescare una successione di formazione stellare a catena. Quando la radiazione ultravioletta interagisce col il gas viene a creare una nuova generazione di stelle.

I colori rappresentano gas caldo che domina in queste regioni: il rosso rappresenta l’idrogeno, il blu invece l’ossigeno.

L’Hubble Space Telescope è un progetto di cooperazione internazionale tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, Maryland, gestisce il telescopio. STScI conduce le operazioni scientifiche ed è gestito dall’Association of Universities for Research in Astronomy, Inc. a Washington.

Fonte NASA – Hubble’s Panoramic View of a Turbulent Star-Making Region: http://www.nasa.gov/mission_pages/hubble/science/30doradus.html
Altre fonti:
News Releases – NASA: http://www.nasa.gov/home/hqnews/2012/apr/HQ12-118_Hubble_22_Anniversary_30_Doradus.html
Hubble Site: http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2012/01;
Versione per i bambini (in inglese): Anazing Space-http://amazing-space.stsci.edu/news/archive/2012/01/
Immagine disponibile su: http://www.nasa.gov/images/content/639531main_Doradus-lg.jpg

Sito di Chandra X Ray Observatory-NASA: http://www.nasa.gov/mission_pages/chandra/multimedia/tarantula2012.html

Sabrina

~ di Sabrina su 19 aprile 2012.

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