Quasi nulle le probabilità di impatto con l’asteroide 2011 AG5

L’orbita dell’asteroide 2011 AG5 va oltre l’orbita di Marte e nel punto più vicino al Sole si trova a metà strada tra Venere e la Terra. Crediti: NASA/JPL:Caltech/NEOPO.

In questi giorni si è diffusa la notizia che un asteroide ha 1 probabilità su 625 di colpire la Terra il 5 febbraio 2040.

Ma l’asteroide 2011 AG5 colpirà davvero il nostro pianeta?

La risposta è: molto probabilmente NO. I ricercatori ovviamente necessitano di maggiori informazioni e dati sulla sua orbita e sulle sue future variazioni per una risposta definitiva.

2011 AG5 fa parte della categoria dei Near-Earth Asteroid (NEA), ossia asteroidi la cui orbita interseca quella terrestre. “A causa dell’estrema rarità di un impatto di un Near-Earth Asteroid di tali dimensioni con la Terra mi aspetto che saremo in grado di ridurre in modo significativo o di escludere in modo definito qualsiasi rischio di impatto per il prossimo futuro” ha affermato Donald Yeomans, responsabile del Programma Near-Earth Object Observations della NASA al Jet Propulsion Laboratory (JPL).

Yeomans ha classificato la probabilità di impatto come “improbabile”. Vediamo qui di seguito alcune degli aspetti più interessanti e curiosi di questo oggetto.

Secondo la scalda Torino Impact Hazard la probabilità di un impatto con questo asteroide è pari a 1. Tenendo conto che tale scala va da 1 a 10, questo valore implica che l’asteroide passerà vicino alla Terra senza porre alcun rischio per la Terra. I calcoli attuali mostrano che la probabilità di collisione è estremamente improbabile, senza motivo di preoccupazione per la popolazione mondiale. Molto probabilmente le future osservazioni telescopiche porteranno alla riassegnazione del livello zero. 1 possibilità su 625 è quello che al momento la NASA ha in base ai dati attuali. Ulteriori osservazioni probabilmente saranno in grado di diminuire la probabilità anche al valore nullo.

Le dimensioni di 2011 AG5 sono di 140 metri di larghezza; la composizione al momento non è ancora conosciuta, anche se è probabilmente di tipo roccioso con una crosta di ghiaccio o di ferro.

2011 AG5 fa parte di una famiglia molto numerosa di NEO: al momento le stime sono pari a 8 744 oggetti scoperti (dato stimato all’1 marzo 2012). I NEO sono oggetti che si trovano in una regione compresa entro le 1,3 UA dal Sole (dove 1 UA è pari alla distanza Terra-Sole, ossia 150 milioni di chilometri). 1 305 di questi NEO sono classificati come Potentially Hazardous Asteroids (PHA), ossia asteroidi potenzialmente pericolosi con dimensioni maggiori di 150 metri con un avvicinamento all’orbita terrestre fino a circa 0,05 UA. 2011 AG5 si trova al limite di questa classificazione.

L’asteroide 2011 AG5 è stato scoperto l’8 gennaio 2011 dagli astronomi utilizzando un Telescopio Riflettore Cassegrain di 60 pollici situato sulla sommità del Monte Lemmon, nelle Catalina Mountains a nord di Tucson, Arizona. Attualmente 2011 AG5 si trova molto vicino al Sole e questa sua vicinanza, dal nostro punto di osservazione sulla Terra e quindi dalla nostra posizione, comporta la non possibilità di fare osservazioni.

“Nel settembre 2013 avremo la possibilità di fare ulteriori osservazioni di 2011 AG5 quando arriverà a soli 147 milioni di chilometri di distanza dalla Terra” ha affermato Yeomans. “Avremo l’opportunità di osservare questa roccia spaziale e di perfezionare i calcoli della sua orbita”. Yeomans ha aggiunto che osservazioni ancora migliori saranno possibili sul finire del 2015.

2011 AG5 si avvicinerà nuovamente alla Terra nel febbraio 2023, quando passerà a non più di 1,9 milioni di chilometri. Nel 2028 l’asteroide sarà ancora vicino alla Terra, a circa 20,6 milioni di chilometri. L’ufficio del Near-Earth Program afferma che l’influenza gravitazionale terrestre sull’asteroide durante questi avvicinamenti ha potenzialmente la possibilità di posizionare l’oggetto su un orbita di impatto con Terra per il 5 febbraio 2040, ma questo è molto improbabile, dato che siamo su valori di 1-625.

“Ancora una volta, è importante notale che con le ulteriori osservazioni nel prossimo anno, le stranezze cambieranno e ci aspettiamo che cambieranno a favore della Terra” ha detto Yeomans.

Se 2011 AG5 dovesse impattare la Terra, in base ai calcoli dal sito Impact Earth, un oggetto di tali dimensioni dovrebbe frammentarsi all’interno dell’atmosfera terrestre ad un’altitudine di circa 65 500 metri. Alcuni frammenti maggiori arriverebbero a terra, con velocità pari a 2,64 km/s. L’energia sprigionata durante l’impatta sarebbe di 7.52 x 10^15 Joule, o di 1.8 megatoni.

Questo non dovrebbe causare alcun problema serio a livello globale, dato che il pianeta, inteso come un tutt’uno, non verrebbe fortemente perturbato dall’impatto. I frammenti del proiettile dovrebbero colpire il suolo lungo un’ellisse di circa 1,17 chilometri per 0,824 chilometri di diametro, e il risultato dell’impatto sarebbe una zona di crateri, non un singolo cratere. Il più grande dovrebbe avere dimensioni di circa 400 metri di diametro. L’impatto dovrebbe causare un terremoto di magnitudo 4,8 della scala Richter.

Se ci dovessimo trovare nella zona dell’impatto tra 1 e 10 chilometri sentiremmo una sensazione simile a un autocarro pesante che che impatta contro un edificio. Le auto nelle vicinanze verrebbero scosse in modo violento, mentre all’interno degli edifici i piatti, le finestre ed i muri verrebbero sicuramente toccati dalla scossa con vibrazioni importanti. Una potente raffica di vento si dovrebbe registrare dopo pochi secondi l’impatto ad una velocità di circa 26,3 m/s.
Se l’oggetto che impatta cadesse nell’oceano l’impatto verrebbe a produrre uno tsunami dopo circa 6,18 minuti dalll’impatto. A 10 chilometri di distanza l’ampiezza dell’onda sarebbe compresa tra 4,78 e i 9,55 metri.

Yeomans afferma che ogni giorno la Terra viene colpita da più di 100 tonnellate di materiale perduto da asteroidi e comete. Fortunatamente la stragrande maggioranza di questa perdita è sottoforma di polvere e di piccole particelle. “Occasionalmente osserviamo queste particelle di dimensioni dei granelli di sabbia brillare nel cielo, creando meteore, o stelle cadenti, dato che bruciano mentre penetrano nell’atmosfera terrestre” ha raccontato Yeomans nell’articolo su Top Ten Asteroid Factoids. “Circa una volta al giorno, oggetti delle dimensioni dei palloni da basket colpiscono l’atmosfera e bruciano a contatto con essa. Poche volte all’anno un frammento delle dimensioni di una piccola automobile penetra nell’atmosfera terrestre. Questi frammenti più grandi causano delle palle di fuoco impressionanti mentre attraversano l’atmosfera. Molto raramente frammenti consistenti sopravvivono al passaggio nell’atmosfera della Terra e colpiscono la superficie diventando meteoriti”.

Per ulteriori informazioni:
Near Earth Object Program (NASA): http://neo.jpl.nasa.gov/

JPL-NASA: Asteroid 2011 AG5 A Reality Check: http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2012-051
La scala di pericolosità di impatto: The Torino Impact Hazard Scale- http://neo.jpl.nasa.gov/torino_scale.html
Impact Earth Website: http://www.purdue.edu/impactearth

Top Ten Asteroid Factoids: articolo-intervista a Don Yeomans: http://www.jpl.nasa.gov/asteroidwatch/facts.cfm

Immagine tratta da Daily Mail: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2107654/Nasa-identifies-new-asteroid-threat-hit-Earth-2040–UN-begun-discussing-divert-it.html

Sabrina

~ di Sabrina su 18 marzo 2012.

Una Risposta to “Quasi nulle le probabilità di impatto con l’asteroide 2011 AG5”

  1. Grande Sabrina, molto interessante e facile di capire!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: