Un’attività solare estremamente forte sul Sole

Il video è disponibile su SpaceWeather.com: http://spaceweather.com/images2012/05mar12/cme_c2.gif?PHPSESSID=vl4t8salnfuffcsbsthveag9b0 fornito dalla NASA/SOHO. Cliccare per vederne l’animazione.

L’attività del nostro Sole in queste ore è davvero alta. Una grande macchia solare, indicata con AR1429 ed emersa lo scorso 2 marzo, sta producendo degli enormi flare solari sulla fotosfera solare. L’eruzione più potente, di classe X1, è avvenuta proprio questa mattina, alle ore 4.13 UT del tempo universale, le 5.13 ora italiana registrata dal Solar Dynamics Observatory della NASA nella regione dell’estremo ultravioletto.

Il flare ha prodotto anche una espulsione di massa coronale (CME) molto luminosa, ossia materia che è stata eruttata nello spazio.L’enorme quantità di particelle emesse da questo espulsione raggiungerà la Terra tra il 6 e il 7 marzo

Fonte Solar Dynamics Observatory SDO/NASA.

Nel momento in cui il CME di classe X arriverà sulla Terra, verrà a prodursi una potente tempesta geomagnetica che però, sarà probabilmente già in atto, dato che un precedente CME formatosi sul Sole è in viaggio verso la Terra in queste ore. Secondo le analisi compiute dal Goddard Space Weather Lab, l’enorme nube di particelle prodotte da un flare di classe M2 dalla macchia solare AR 1429 ieri 4 marzo, potrebbe arrivare verso le 4.30 UT di domani, 6 marzo 2012.

Un flare solare è un’esplosione di materia che avviene sulla fotosfera solare (o superficie del Sole) quando l’energia immagazzinata in genere nelle macchie solari viene rilasciata improvvisamente in un colpo solo. I flare producono un burst di radiazione attraverso lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio a quelle X e gamma.

I ricercatori astronomi classificano i flare solari secondo la luminosità dei raggi X nelle lunghezze d’onda comprese tra 1 e 8 Angstrom. Vi sono tre categorie: flare di classe X, che sono i maggiori e che possono produrre tempeste magnetiche di lunga durata e causare dei blackout all’elettricità nelle nostre case, ai satellite geostazionari, alle telecomunicazioni; vi sono poi i flare di classe M che hanno una potenza intermedia e che possono produrre solo dei brevi blackout soprattutto nelle regioni polari. Tempeste di radiazioni minori possono seguire un flare di classe M. Se confrontiamo i flare di classe X ed M con quelli di classe C, che sono il terzo tipo, allora quest’ultimi sono decisamente inferiori di potenza ai primi due, e non producono conseguenze rilevabili sulla Terra.

Sito del Solar Dynamics Observatory: http://sdo.gsfc.nasa.gov/

Space Weather.Laboratory: http://science.gsfc.nasa.gov/sed/index.cfm?fuseAction=home.main&&navOrgCode=674

Spiegazione dei flare solari e dei CME: http://spaceweather.com/glossary/flareclasses.html?PHPSESSID=vl4t8salnfuffcsbsthveag9b0

Sabrina

~ di Sabrina su 5 marzo 2012.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: