Il vulcanismo siberiano come causa della più vasta estinzione di massa sulla Terra?

Ricostruzione paleontologica globale della Terra sul finire del tardo periodo Permiano circa 260 milioni di anni fa. Disponibile su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/File:LatePermianGlobal.jpg

Circa 250 milioni di anni fa, alla fine del periodo geologico Permiano, vi fu un’estinzione di massa così grave che è rimasta la pià traumatica moria conosciuta di specie nella storia della Terra.

Anche se le cause di questa moria di massa rimangono ancora oggi un mistero, si è ipotizzato che l’eruzione di una grande roccia vulcanica in Russia, chiamata Trappo Siberiano, possa essere stato il motivo scatenante dell’estinzione. Una nuova ricerca compiuta da Linda Elkins-Tanton del Carnegie Institution di Washington insieme ai suoi colleghi pemette di comprendere come questo vulcanismo possa aver contribuito al drastico deterioramento dell’ambiente globale di quel periodo storico. Il loro lavoro è stato pubblicato il 9 gennaio scorso su Earth and Planetary Science Letters.

La fine dell’estinzione di massa del Permiano ha visto l’improvvisa perdita di oltre il 90% delle specie marine e di oltre il 70% delle specie terrestri. I reperti fossili suggeriscono che la diversità ecologica non è riuscita a riprendersi completamente per diversi milioni di anni dopo l’improvviso colpo che portò all’estinzione. Questo fa ipotizzare che le condizioni ambientali siano rimaste inospitali per un lungo periodo di tempo.

L’attività vulcanica del Trappo Siberiano è stata proposta come uno dei principali meccanismi che possono aver innescato l’estinzione di massa. I gas rilasciati a seguito del magmatismo sibieriano potrebbero aver causato danni ambientali. Per esempio, le particelle di zolfo nell’atmosfera hanno fatto riflettere indietro nello spazio il calore del Sole, raffreddando il pianeta, o forse elementi chimicamente simili, come per esempio il cloro o altre sostanze simili chiamati alogeni, hanno significativamente danneggiato lo strato di ozono nella stratosfera terrestre.

Il gruppo di ricercatori ha progettato vari esperimenti per esaminare questa possibilità.

Guidato da Benjamin Balck del Massachusetts Institute of Technology, il gruppo includeva anche Elkins-Tanton, che lavorara al MIT ed ora Direttore del Dipartimento del Magnetismo Terrestre presso il Carnegie Institution, Michael C. Rowe della Washigton State University e Ingrid Ukstins Peate dell’University of Iowa.

La geologia del Trappo Siberiano è composta da basalti ottenuti da innondazioni, che si formano quando gigantesche eruzioni di lava ricoprono larghe strisce di terra o fondali oceanici con lava basaltica. Questa lava si indurisce in formazioni rocciose. Il gruppo di ricerca ha analizzato le concentrazioni di zolfo, cloro e fluoro (un altro elemento alogeno) che sono stati sciolti in minuscoli campioni di magma antico trovati all’interno di campioni di basalto nel Trappo Siberiano. Queste piccole goccioline ghiacciate, che conservano una testimonianza dei gasi vulcanici dal tempo dell’eruzione di 250 milioni di anni fa, sono chiamate “melt inclusions” o inclusioni fuse.

Gas di zolfo, cloro e fluoro potrebbero aver potuto essere rilasciati in atmosfera dalle eruzioni originaate da fessure di grandi dimensioni che sono comuni nelle formazioni di basalto. I pennacchi provenienti da queste crepe potrebbero aver raggiunto l’alta atmosfera, la stratosfera. Se lo zolfo, il cloro e il fluoro hanno raggiunto l’alta atmosfera, tali gas potrebbero aver causato una vasta gamma di eventi climatici avversi, compresi i cambiamenti di temperatura e numerose piogge acide.

Sulla base dei loro risultati, i ricercatori hanno stimato che tra 5 300 e 7 800 miliardi di tonnellate di zolfo, tra 3 400 e 8 700 miliardi di tonnellate di cloro e tra 7 100 e 13 700 miliardi di tonnellate di fluoro devono essere state rilasciate dal magma del Trappo Siberiano durante la fine del periodo Permiano.

Ulteriori ricerca sulla chimica atmosferica e sulla modellazione del clima sono necessarie per determinare se tali gas abbiano potuto essere i responsabili dell’estinzione di massa di 260 milioni di anni fa.

Fonte Carnegie Institution for Science: Could Siberian volcanism have caused the Earth’s largest extinction event? http://carnegiescience.edu/news/could_siberian_volcanism_have_caused_earth%E2%80%99s_largest_extinction_event

Sabrina

~ di Sabrina su 16 febbraio 2012.

Una Risposta to “Il vulcanismo siberiano come causa della più vasta estinzione di massa sulla Terra?”

  1. Carissima Sabrina,

    Che dire? Bravissimissima! A parte i caratteri minuti, e lo sfondo scuro, che mi creano problemi, leggere i tuoi articoli è per me un vero piacere, sia per gli occhi (Immagini fantastiche) ed è estasi per la mente, in quanto bellezza di stile, capacità di componimento e sintesi, completa descrittività, conoscenza profonda della materia, alta intelligenza, che si traduce poi nella piena capacità a divulgare il sapere scientifico. [ ma che fai, li copi i tuoi interventi? 🙂 ]

    La ricerca compiuta da Linda Elkins-Tanton del Carnegie Institution di Washington mi trova pienamente concorde e credo che le analisi gli daranno ragione, infatti la spiegazione chiarisce in modo semplice, esplicativo, ragionevole, dell’evento, per tali ragioni altamente probabile.

    Ciao,
    Vincenzo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: