La cometa Lovejoy catturata al Paranal

L’ottico dell’ESO Guillaume Blanchard ha catturato questa meravigliosa foto a grand’angolo della Cometa Lovejoy il 22 dicembre 2011. Credit: G. Blanchard(eso.org/~gblancha)/ESO . Disponibile su: http://www.eso.org/public/images/eso1153a/

La cometa Lovejoy recentemente scampata ad un incontro ravvicinato con il Sole è stata ripresa dall’Osservatorio Paranal dell’European Southern Observatory in Cile. La cometa brilla nel suo viaggio in allontamento dal Sole.
Questa immagine è stata ripresa da Gabriel Brammer dell’ESO il 22 dicembre 2011 mentre la cometa stava sorgendo al sorgere del Sole.

Un’altra immagine della Cometa Lovejoy ripresa dall’ESO Photo Ambassador Yuri Beletsky il 22 dicembre 2011 alle cinque di mattina. Credit: Y. Beletski/ESO. Disponibile su: http://www.eso.org/public/images/eso1153b/

Scoperta dall’astrofilo australiano Terry Lovejoy lo scorso 27 novembre, la cometa sembrava avere un tragico destino: quello di finire disintegrata durante il suo passaggio ravvicinato col Sole. Passando ad una distanza dalla sua superficie di soli 140 000 chilometri dalla sua superficie, si pensava che il suo nucleo di sarebbe frammentato, la cometa si sarebbe completamente vaporizzata, ma così non è stato e ancora oggi la possiamo ammirare nei nostri cieli australi.  La sua coda lunga milioni di chilometri è ben visibile e fa riflettere sulla sua grande attività.

Quest’ultima immagine è stata ripresa da Gabriel Brammer dell’ESO. Credit: G. Brammer/ESO . Disponibile su: http://www.eso.org/public/images/eso1153c/ .

Come mi suggerisce il mio amico Gabriele Umbriaco, questa foto spettacolare qui sopra è stata fatta davanti alla porta d’ingresso del nuovo telescopio VST [1], finalmente operativo al Paranal, in Cile.

E’ decisamente di buon augurio per le future, spettacolari osservazioni di questo nuovo strumento e per tutti coloro che avranno modo di lavrarci.

Nel frattempo, la cometa Lovjoy si sta allontanando dal Sole e non sarà visibile se non fra 314 anni.
A noi ha regalato sicuramente un ricordo memorabile.

Fonte ESO-Press Release: http://www.eso.org/public/news/eso1153/ dove è possibile osservare il filmato realizzato da Gabriel Brammer. Il video è disponibile anche su: http://vimeo.com/34073825

[1] Il VLT Survey Telescope (VST) è l’ultimo telescopio installato presso l’Osservatorio Paranal dell’ESO. Si tratta del più grande telescopio al mondo progettato per l’osservazone del cielo in luce visibile con un diametro di 2,6m dotato di una fotocamera enorme di 268 megapixel chiamata OmegaCAM che succederà al Wide Field Imager di grande successo, attualmente installato al Telescopio di 2,2m MPG/ESO a La Silla.

Ulteriori informazioni su VST: http://www.eso.org/public/teles-instr/surveytelescopes/vst.html

Le prime immagini dal VST (VLT Survey Telescope): http://www.eso.org/public/news/eso1119/ e http://www.eso.org/public/italy/news/eso1119/

Ringrazio il mio amico Gabriele Umbriaco per la splendida chiacchierata.

Sabrina

~ di Sabrina su 8 gennaio 2012.

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