New Horizons: un 2011 di grandi successi

New Horizons in una rappresentazione pittorica. Disponibile sul sito della NASA alla pagina: http://solarsystem.nasa.gov/news/display.cfm?News_ID=37061 . Image Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI).

Il 2011 si è rivelato essere un anno di grandi emozioni per la sonda New Horizons della NASA, la missione verso Plutone e la Fascia di Kuiper.

New Horizons è stata lanciata all’inizio del 2006 ed è in viaggio per un rendez-vous con Plutone in programma per luglio 2015, il primario obiettivo dopo oltre nove anni e mezzo di viaggio. New Horizons detiene già il primato di veicolo spaziale più veloce mai lanciato, dopo aver coperto nel marzo scorso ben venti volte la distanza Terra-Sole (e dunque ben 20 UA, dove 1 UA equivale a circa 150 000 000 chilometri), cioè pari approssimativamente ad un milione di chilometri al giorno.

Ma in quest’ultimo anno di viaggio ci sono più distinzioni che possiamo fare per questa missione spaziale tutta speciale.

New Horizons ha raggiunto un altro traguardo importante all’inizio del 2011.
La sonda è stata lanciata da Cape Canaveral, in Florida, il 19 gennaio 2006, dopo due precedenti tentativi andati male a causa di problemi legati alle condizioni atmosferiche. Il 19 gennaio 2011 è stato il giorno del suo compleanno: cinque anni di viaggio nello spazio. Il 18 marzo 2011 la sonda ha raggiunto l’ambito traguardo dell’orbita di Urano, arrivando a 1,8 miliardi di chilometri dalla Terra. Il Principal Investigator di New Horizons, Alan Stern, del Southwest Research Insistitue a Boulder, Colorado, ha espresso i sentimenti di tutto il team coinvolto nella missione mentre la sonda raggungeva questo traguardo importante.

La scoperta dell’ultimo satellite di Plutone, denominato provvisoriamente P4. Credit: NASA/HST/WFC3.

La successiva pietra miliare è stata raggiunta nel luglio 2011 e, anche se non era direttamente legata alla sonda, ha creato un ulteriore elemento di interesse nella missione verso Plutone. In luglio 2011 l’Hubble Space Telescope ha mostrato la presenza di un altro satellite attorno a Plutone, il quarto per la precisione. Il team dell’Hubble Space Telescope, guidato da Mark Showalter del SETI Institute e Douglas Hamilton dell’Università del Maryland, College Park, hanno scoperto questo nuovo satellite esaminando cinque serie di immagini prese dall’Hubble Space Telescope su un periodo di due mesi. Con un diametro stimato tra i 13 e i 34 chilometri, “P4” è il satellite più piccolo ad orbitare intorno a Plutone, aggiungendosi agli altri tre: Nix, Hydra e Charon (Caronte).

Un modo per andare su Plutone c’è. Tramite un’applicazione.

Nell’ottobre 2011 New Horizons si è guardagnata un’applicazione gratuita per iPhone e iPad che permette agli utenti di seguirlo nel suo lungo viaggio verso Plutone e oltre. Progettato dai programmatori della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory e disponibile su iTunes App Store, “New Horizons: A NASA Voyage to Pluto” consente agli utenti di leggere le ultime notizie e vedere le immagini della missione. Sono pure forniti i dettagli sulla missione, la sonda e la strumentazione.

Le applicazioni per iPhone e iPad, “New Horizons: A NASA Voyage to Pluto” disponibili ora sul sito di Apple- iTunes: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8#

Una peculiarità ulteriore permette all’utente di accedere ai programmi educativi e alle attività e tenendosi aggiornato con supporti in diretta dal centro di New Horizons e tramite i feed di Twitter. Un “locator” è  incluso nell’applicazione che permette all’utente di tracciare il cammino di New Horizons mentre si dirige verso Plutone; esso comprende pure un orologio con il conto alla rovescia del tempo che manca al fly by con Plutone e i suoi satelliti previsto per il 14 luglio 2015. La NASA ha usato questa applicazione come un mezzo per connettere gli utenti con il programma “Ice Hunters”, che ha lo scopo di trovare nuovi potenziali target per la missione New Horizons nella Fascia di Kuiper.

Le applicazioni per iPhone e iPad che sono ora disponibili per seguire il viaggio di New Horizons e per ricevere informazioni e aggiornati istante per istante. Crediti: App Store-New Horizons: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8

Forse, però, il traguardo più importante per New Horizions nel 2011 è arrivato il 2 dicembre quando si è trovato più vicino a Plutone di qualsiasi altra sonda. Questo record finora era stato detenuto dal Voyager I della NASA, che ha guadagnato questo titolo nel gennaio 1986 a 1.58 milioni di chilometri dal pianeta Plutone, anche se quest’ultimo non rientrava tra gli obiettivi della missione. New Horizons è in viaggio e continuerà ad avvicinarsi a Plutone fino ad un massimo avvicinamento di 12 500 chilometri. Potrebbero passare decenni prima che un’altra sonda arrivi a toccare questo traguardo notevole.

Quando la sonda raggiungerà il suo punto di massimo avvicinamento, le sue telecamere saranno in grado di distinguere le caratteristiche superficiali grandi quanto un campo da calcio, in base a quanto si legge sui comunicati APL e secondo i dati della NASA.

Con così tante pietre miliari lungo il suo cammino, New Horizons sta mostrando segni di rallentamento. Attraverserà l’orbita di Nettuno il 25 agosto 2014, esattamente 25 anni dopo che la sonda Voyager II esplorò il pianeta gigante. Dopo l’esplorazione di Plutone nel 2015, New Horizons continuerà ad esplorare ancora più lontano, nella fascia di Kuiper, una regione del sistema solare ricca di piccoli asteroidi, pianeti nani e anche comete che si suppone si sia formata all’inizio della storia del nostro sistema solare.

Fonte AmericaSpace – New Horizons: A Year of Milestones: http://www.americaspace.org/?p=11182
App Store-New Horizons: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8

Sito web di New Horizons/NASA:  http://www.nasa.gov/mission_pages/newhorizons/main/index.html

Per ulteriori informazioni:  http://solarsystem.nasa.gov/news/display.cfm?News_ID=37061 del Dr. Alan Stern, Principal Investigator della missione verso Plutone.

Solar System NASA: http://solarsystem.nasa.gov/missions/profile.cfm?Sort=Alpha&Letter=N&Alias=New%20Horizons

Sabrina

~ di Sabrina su 2 gennaio 2012.

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