Indietro nel tempo…

Questo post non ha niente a che fare con l’astronomia, ma è legato ale ultime tecniche di studio degli identikit e alle ricerche d’archivio.

Spesso mi piace pubblicare articoli che sono legati alla scienza o alla comunicazione della scienza, all’ambiente e ai casi di crudeltà contro gli animali. In una parola mi piace scrivere di argomenti che mi toccano o che sono suggestivi, che hanno del fascino o che rimangono irrisolti e sui quali si studia in modo rigoroso. E il caso di Jack lo Squartatore (Jack the Ripper) diventato famoso per questo suo nome che confina col macabro.

Jack the Ripper, il primo serial killer di cui si abbia testimonianza ora viene ripreso in mano e studiato con le ultime tecniche e alcuni studi di lunga durata mostrano il suo identikit. Ho letto vari libri su Jack the Ripper, ho seguito vari programmi televisivi e sono solo un’appassionata di fumetti e di libri di criminologia. Con questo post non ho la pretesa di scrivere nulla di più di quello che già si sa, ma solamente fare un passo indietro nella storia e vedere come la nostra tecnologia, l’uso di computer e dei dati d’archivio vengano applicati in ambiti differenti.

Con capelli sottili, occhi grigio chiari infossati e un grande naso rosso. Ecco come Jack lo Squartatore (Jack the Ripper), l’assassino più famoso della storia, avrebbe dovuto apparire, secondo le nuove ricerche d’archivio nei documenti della polizia inglese.

Il detective della polizia inglese, oramai in pensione, Trevor Marriott, ha messo insieme più prove e ha costruito un caso contro Carl Feigenbaum, un marinaio mercantile tedesco, che è diventato il sospetto numero uno degli orribili e famosi omicidi tra l’agosto e il novembre 1888.

A quel tempo, almeno cinque donne nella zona di Whitechapel a Londra sono state trovate orribilmente sfigurate, spesso con organi mancanti.
Il nome di Jack lo Squartatore fu coniato nelle lettere scritte col sangue inviate alla stampa e alla polizia di Scotland Yard dove il mittente dichiarava di essere l’autore degli omicidi.

La carriera di Jack the Ripper si è conclusa improvvisamente come era iniziata con l’assassino ancora in libertà facendo del suo uno dei casi di mistero più grandi nella storia del crimine.
Dato che il primo omicidio ha 123 anni, più di 200 sospetti sono stati chiamati in causa, tra cui Lewis Carroll, autore di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, il Principe Albert Victor e Sir John Williams, medico ginecologo della famiglia reale.

Secondo Marriott, vi è una lunga serie di fattori che puntano ad accusare il mercante tedesco. “Per esempio, ha ucciso una donna squartandola con un lungo coltello a lama che aveva portato con sè. E’ stato lo stesso tipo di coltello usato per uccidere le vittime di Whitechapel” ha affermato Marriott a Discovery News.
L’omicidio avvenuto a Manhattan, e la donna era la sua padrona di casa, Giuliana Hoffman. Per la brutale uccisione, Feigenbaum è finito sulla sedia elettrica nel 1896.

Marriott ha iniziato la sua indagine esaminando un gruppo di persone che erano state a Whitechapel nel momento delle uccisioni. Dal momento che il distretto si trovava a pochi passi dal porto di Londra, i marinai sono stati inclusi nella lista dei sospetti.

Liste di equipaggi di navi che erano in banchina a quei tempi hanno mostrato che Feigenbaum, già nella lista dei 200 sospettati, era stato in visita a Londra al momento degli omicidi.

“Era stato impiegato come marinaio per la The Nordeutcher Line, una nave presente nel porto di Londra in tutte le date dell’omicidio” ha affermato Marriott.

L’ex detective ha pure trovato un report del 1896 nella National Police Gazette, nella quale l’avvocato di Feigenbaum aveva descritto una confessione fatta dal suo cliente in carcere. “Per anni ho sofferto di una malattia particolare, che comporta una passione morbosa, che si manifesta in un desiderio di uccidere e mutilare la donna che si presenta sulla mia strada. In quei momenti non riesco a controllarmi” – “I have for years suffered from a singular disease, which induces an all-absorbing passion; this passion manifests itself in a desire to kill and mutilate the woman who falls in my way. At such times I am unable to control myself” ha confessato.

Non esistono fotografie di Feigenbaum, ma l’ex detective Marriott ha messo insieme una sua descrizione di quando era in prigione negli Stati Uniti. Secondo il modulo di ammissione alla prigione, Jack The Ripper aveva occhi grigi infossati, capelli scuri e una “testa di medie dimensioni”.

1.63 metri per 57 chili Jack the Ripper doveva avere un grande naso rosso con dei brufoli, denti molto consumati e quasi tutti persi sul lato sinistro della bocca. Il funzionario del carcere notò anche che aveva ancora della china sulla mano destra alla base del pollice dell’indice e una cicatrice rotonda o una voglia sulla gamba destra proprio sotto il ginocchio.
Data la precisione chirurgica delle mutilazioni inferte alle vittime, si presume che il killer avesse una buona conoscenza di anatomia umana. Ma Marriott ha affermato che il prelievo di organi delle donne si è verificato nella camera mortuaria, in quanto la legge del 1832 (Anatomy Act) aveva reso legale la rimozione di organi per la formazione dei medici.
La teoria è supportata da documenti relativi alla quarta vittima, Catherine Eddowes. Qui si legge che passarono solo quattordici minuti dal momento in cui la polizia aveva pattugliato la piazza in cui venne uccisa e il momento del ritrovamento del corpo. Secondo Marriott era praticamente impossibile per l’assassino uccidere la donna e poi rimuovere l’utero con precisione chirurgica in un tempo così breve e nel buio quasi totale delle strade.

“Fin dall’inizio ho pensato che Carl Feigenbaum fosse il serial killer” ha affermato Xanthe Mallett, un antropologo forense dell’Università di Dundee che ha esaminato il caso e che lo ha segnalato alla BBC One, sul sito della BBC.

Mallett ammette che ulteriori prove possono mostrare che gli omicidi non sono stati tutti commessi dalla stessa persona e che “Feigenbaum avrebbe potuto essere responsabile di uno, di alcuni o forse di tutti gli omicidi”.
“I crimini possono aver avuto luogo più di 120 anni fa e una loro revisione ha gettato nuova luce su di essi, ma questo caso non è certamente risolto” ha concluso Mallett.

Cosa avvenne a Whitechapel nel 1888

Il 31 agosto 1888 il corpo di una donna, Mary Ann Nichols venne scoperto alle ore 3:40 del mattino a Bucks Row, Whitechapel. L’esame del corpo mostrò che Nichols, una prostituta del luogo, aveva la gola recisa ed era stata tagliata e aperta al basso ventre.

A quel tempo non si pensò molto all’omicidio. Non era raro che prostitute locali venissero uccise: c’erano già stati due morti nello stesso distretto nel 1888. Ma fu quello che seguì che avrebbe segnato Whitechapel e reso Londra un posto “infame”, a detta dei cronisti dell’epoca.

Dall’1 di settembre al 9 di novembre 1888, quattro prostitute furono trovate uccise nella East End di Londra: “Dark” Annie Chapman, Elizabeth “Long Liz” Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly.

Tre cose renderebbero questi omicidi di una certa importanza: 1. la violenza degli omicidi; 2. il fatto che tutti sembravano essere stati commessi dalla stessa persona; 3. l’incapacità della polizia di catturare l’assassino.

Dopo 125 anni siamo ancora ossessionati nello smascherare l’uomo che terrorizzò la Londra nel XIX secolo.

Secondo i dati della Polizia londinese, tre uomini furono inizialmente sospettati dei macabri delitti: Montague John Druitt, un insegnante che si è suicidato poco dopo l’ultimo omicidio, Aaron Kosminski, un immigrato polacco folle, e Michael Ostrog, un truffatore russo che stava scontando la galera per altri reati al momento delle morti. Messi da parte Druitt e Kosminski come possibili colpevoli delle macabre uccisioni, nuovi possibili criminali si sono susseguiti nel tempo.


Nel 2008 un’altra immagine di Jack the Ripper fece il giro del mondo. Il criminale veniva rappresentato con i baffi. Un altro studio dello stesso anno portava a un Jack the Ripper al femminile.  L’ipotesi fu formulata analizzando il DNA della saliva ancora presente dietro i francobolli delle lettere che il serial killer aveva inviato a Scotland Yard.

Lo studio del DNA è stato reso possibile grazie a una nuova metodologia messa a punto dall’Università di Brisbane, Regno Unito. Questa nuova metodologia, Cell-Track ID, permette di amplificare le tracce del DNA, rimasto sui documenti antichi di oltre un secolo, per centinaia di volte per poterlo leggere.

Nel caso delle lettere di Jack The Ripper (che però sono molto poche rispetto alle 600 lettere scritte da mitomani e sciacalli che si sono fatti scambiare per il serial killer) con una sola cellula si è potuto stabilire alcune caratteristiche importanti sul sesso e sull’identit dove, invece, con le tecniche dell’FBI si ha bisogno di un campione 200 volte superiore.

All’epoca, Ian Findlay, il responsabile dell’equipe che aveva condotto l’esame del DNA aveva spiegato al giornale Indipendent: “La prova assoluta dell’identità di Jack lo Squartatore ancora manca, perchè anche se è possibile risalire al sesso dell’individuo, non ci è possibile trovare un nome certo”.

Qualcuno aveva avanzato l’ipotesi che si trattasse di Mary Parcey, che all’epoca dell’ultimo delitto a Whitechapel uccise nello stesso modo dell’ipotetico Jack lo Squartatore la moglie dell’amante, Phoebe Hogg, per finire sulla forca accusata di omicidio nel 1890.

Ora, Jack sembra tornare maschio…

La prima lettera di Jack the Ripper. Fonte WikiNotizie: http://it.wikinews.org/wiki/File:DearBossletterJacktheRipper.jpg

Fonti:

BBC (2006): http://news.bbc.co.uk/2/hi/6164544.stm
msnbc.com (2006): http://www.msnbc.msn.com/id/15826443/ns/world_news-europe/t/analysts-try-put-face-jack-ripper/#.TqJkRHLy9k4

La Repubblica (2006): http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/esteri/jack-losquartatore/jack-losquartatore/jack-losquartatore.html

The Indipendent (2006): http://www.independent.co.uk/news/science/was-jack-the-ripper-a-woman-478597.html

WikiNotizie: http://it.wikinews.org/wiki/Jack_lo_squartatore_poteva_essere_una_donna

Asylum.co.uk (2011): http://www.asylum.co.uk/2011/08/23/jack-the-ripper-suspects/
Discovery News (2011): http://news.discovery.com/history/face-jack-the-ripper-110902.html

Ulteriori link: http://www.jack-the-ripper.org/ ; http://www.casebook.org/intro.html  e http://www.casebook.org/victims/graves.html ; http://www.absolutebusinesses.co.uk/suspecting-jack-the-ripper-to-be-an-abortionist-case-undecided/ ; http://www.bbc.co.uk/london/content/articles/2008/08/20/jack_the_ripper_suspects.shtml .

Documenti in formato pdf: Jack The Ripper in italiano- http://www.demonello.it/ebooks/%28Ebook_-_Ita%29_-_la_verita%27_e_i_misteri_di_jack_lo_squartatore.pdf ; Jack The Ripper in Inglese:  http://www.reocities.com/darkly_burning/2002PDF.pdf ; Jack The Ripper e la stampa inglese – http://yalepress.yale.edu/yupbooks/pdf/0300088728.pdf ; http://www.nationalarchives.gov.uk/documents/education/jacktheripper.pdf ; The Hunt for Jack The Ripper: http://beacon.salemstate.edu/~cmauriello/pdf_his102/Ripper.pdf .

Sabrina

~ di Sabrina su 3 novembre 2011.

4 Risposte to “Indietro nel tempo…”

  1. Molto interessante…

  2. Ho avuto modo di colmare alcune mie lacune. Bell’articolo😉 un saluto!

  3. […] era stato con l’articolo dedicato a Jack Lo Squartatore-Jack The Ripper (Indietro nel tempo, https://tuttidentro.wordpress.com/2011/11/03/indietro-nel-tempo/ )  che di astronomico non aveva nulla, ma che metteva in luce le ultime tecniche di analisi degli […]

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