Inaugurata la 14° Mostra di Astronomia a Santa Maria di Sala

Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Venezia) dove in questi giorni è in corso la 14° Mostra di Astronomia e Minerali. Cortesia Tiziano Abbà.

E’ stata inaugurata sabato 2 aprile 2011 la Mostra di Astronomia e Minerali a Santa Maria di Sala (Venezia) organizzata dal Gruppo Astrofili Salese Galileo Galilei (http://www.astrosalese.it/) presso la splendida Villa Farsetti alla presenza del Sindaco di Santa Maria di Sala e del Professor Cesare Barbieri dell’Università di Padova.

Nell’immenso e favoloso parco della Villa sono stati montati due modelli di Sistema Solare Interno: uno in scala 1:29 500 000 000 e un secondo in scala 1:1000 000 000.  Il primo rispetta sia il rapporto di riduzione nelle distanze che nelle dimensioni dei pianeti, il secondo sono rispettate le dimensioni del Sole e dei pianeti.  In questa immagine, ripresa da Tiziano Abbà, geologo e socio del Gruppo Astrofili di Santa Maria di Sala, si osserva sullo sfondo la Villa e in primo piano il pianeta Nettuno, incondondibile per il suo colore, qui sotto ripreso dalla sonda Voyager 2 nell’agosto 1986.

Il pianeta Nettuno fotografato dalla sonda Voyager 2 nell’agosto 1986. Cortesia NASA.

I pianeti, realizzati in vetro resina e colorati in modo tale da porterli rendere più realistici possibili, di sera sono illuminati dall’interno. Avvolti dall”oscurità del parco, sembrano davvero volteggiare nello spazio. Uno spaccato del Sole e una parte del pianeta Giove sono visibili nella foto qui sotto.

Cortesia Tiziano Abbà.


Dalle leggi della fisica noi sappiamo che la massa di un corpo è una grandezza fisica che non varia mai e si esprime in chilogrammi. Ciò che varia passando da un pianeta a un altro è la forza di gravità che agisce sull’oggetto, ossia il peso.  Salendo su una bilancia noi non misuriamo mai la nostra massa bensì la forza con cui noi veniamo attratti verso il centro della Terra.

Immagine: Cortesia Tiziano Abbà.

In una stanza della Villa sono sistemate varie bilance. E’ possibile controllare il nostro peso su vari pianeti. Ricordiamo, a titolo di esempio, che l’accelerazione di gravità sulla Terra vale g = 9,8 m/s^2. La forza di gravità, ossia il peso, sulla Terra è dato da F= m g dove m è la massa del corpo e g l’accelerazione di gravità. Ciò che varia passando da un pianeta a un altro è l’accelerazione con cui veniamo attratti verso il centro del pianeta.  Sulla Luna, la forza di gravità è circa 1/6 di quella terrestre (pari a 0,17 g), sul Sole l’accelerazione è 28 volte maggiore, su Giove si arriva a 2,33 g.

Vari sono gli strumenti di osservazione esposti in mostra. Qui sopra il fenomenale Dobson costruito da Stefano Rizzato del Gruppo Astrofili Salese. Cortesia Tiziano Abbà.

Una sezione della mostra è dedicata alle costellazioni, in particolare è possibile osservare il Grande Carro in versione tridimensionale.  Le costellazioni sono insiemi di stelle che l’uomo, nel corso del tempo ha associato a figure mitologiche, eroi, animali e oggetti di uso quotidiano. Le costellazioni del nostro emisfero sono legate alla mitologia greca, quelle dell’emisfero sud richiamano invece sono nate più recentemente e richiamano oggetti di uso comune o invenzioni.

Secondo le tribù indiane del Nord America, le sette stelle del Grande Carro rappresenterebbero un orso inseguito da tre guerrieri (l’orso viene immaginato in fuga all’interno delle quattro stelle che per noi sembrano in carro e i tre guerrieri, invece, si troverebbero disposti sul timone del carro). L’inseguimento dell’orso ha luogo per tutto l’anno a partire dalla primavera, quando il Grande Carro inizia a salire nel cielo. Verso l’autunno, quando il Grande Carro si avvicina all’orizzonte senza tramontare, i tre indiani riescono a colpire l’orso. Il sangue viene a colorare le foglie degli alberi che proprio in autunno, cadono dagli alberi. In inverno, quando la costellazione e vicinissima all’orizzonte,  l’orso si ritira in letargo e qui si cura le ferite per essere pronto nuovamente la primavera successiva a fuggire all’inseguimento dei cacciatori.

In una sala sono esposte le più belle foto ottenute dall’Hubble Space Telescope. Qui è ben visibile una delle immagini panoramiche più grandi mai prese prima in occasione del 17° anniversario del lancio del telescopio spaziale.

Cortesia: NASA-Hubble Space Telescope: http://hubblesite.org/gallery/wallpaper/pr2007016a/ e http://www.spacetelescope.org/news/heic0707/ .

Si osserva il processo di formazione stellare con grande dettaglio. In particolare vi è più di una dozzina di stelle brillanti, che si stimano avere una massa 50-100 volte la massa del Sole. A sinistra dell’immagine Eta Carinae, una stella che si trova invece nella sua fase finale di evoluzione, circondata da due lobi di gas e polvere che fanno presagire la sua imminente fine come supernova.

Il nostro Sistema Solare potrebbe essersi formato all’interno di una nebulosa simile a questa circa 4,6 miliardi di anni fa. Qui possiamo osservare la formazione stellare come normalmente avviene lungo i bracci di spirale di qualsiasi galassia.

L’immagine è in realtà un mosaico di ben 48 fotogrammi ottenuti con l’Advanced Camera for Survey a bordo di Hubble Space Telescope.

Cortesia Tiziano Abbà.

In una sala immensa sono sistemate varie macchine elettrostatiche degli ultimi due secoli. Fra queste vi è la macchina a dischi rotanti di James Wimshurt sviluppata nel 1880 per produrre alte tensioni nei laboratori. In un’altra si possono compiere vari esperimenti di fisica: i giocattoli di quest’anno sono molti più numerosi dell’anno scorso.

La macchina a dischi rotanti di James Wimshurt. Fonte Wikipedia.

Questa è solo una parte della Mostra di Astronomia e Minerali a Villa Farsetti. Il Planetario, il Pendolo di Foucault, l’osservazione del Sole e delle macchie solari in diretta domenica prossima (tempo permettendo) sono altre tre fantastiche esperienze che potrete trovare insieme al Gruppo Astrofili di Santa Maria di Sala che per molti anni cercano di migliorare e potenziare la mostra per appassionare, divertire e avvicinare al cielo moltissime persone.


La mostra rimarrà aperta per tutta la settimana dalle 9:00 alle 13 e nel weekend dalle ore 8 alle 20. Per maggiori informazioni, si visiti il sito del Gruppo Astrofili Salese, Galileo Galilei su: http://www.astrosalese.it/ .

Tel. 041 48 65 55; 340 34 50 274 (Presidente Tino Testolina); email: astrosalese@libero.it; oppure lasciate un messaggio qui sotto.

Post precedente sulla mostra:  https://tuttidentro.wordpress.com/2011/03/20/14-mostra-di-astronomia-a-santa-maria-di-sala/

Depliant della Mostra disponibili sul sito del Comune di Santa Maria di Sala:  http://www.santamariadisala.gov.it/

Sabrina

~ di Sabrina su 4 aprile 2011.

4 Risposte to “Inaugurata la 14° Mostra di Astronomia a Santa Maria di Sala”

  1. Deve essere meraviglioso girare per quelle sale…..

    • Immagino che tu non possa visitarla… C’è un doppio spettacolo in quelle stanze: la Villa in sè è meravigliosa, perchè ancora ben conservata (XVII secolo). In questi giorni, poi, le numerose sezioni della mostra che ci fanno davvero entrare nel mondo dell’astronomia. Per visitarla tutta nei minimi dettagli servono davvero molte ore. Grazie, Fausta.

  2. […] maggiori informazioni: https://tuttidentro.wordpress.com/2011/04/04/inaugurata-la-14%C2%B0-mostra-di-astronomia-a-santa-mar… […]

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