Tutt’altro che paradiso…


L’origine della vita sulla Terra, e in generale in tutto l’Universo, è sicuramente uno dei temi più affascinanti e intriganti della ricerca scientifica. Sembra quasi certo che nel momento in cui si presentano le condizioni idonee per la nascita della vita, questa si sviluppi rapidamente. Non dobbiamo pensare quando parliamo di “condizioni idonee” a una sorta di paradiso: da studi compiuti sul nostro pianeta, l’evoluzione degli esseri viventi non è derivata da una situazione paradisiaca, ma da un vero e proprio inferno.

Circa 4,6 miliardi di anni fa la Terra iniziava a formarsi dall’accumulo di planetesimi, i costituenti (oltre al gas) della nube proto planetaria da cui si sarebbe formato tutto il Sistema Solare. Dopo circa mezzo miliardo di anni di continui bombardamenti, i pianeti erano quasi tutti formati: il primo, in ordine di tempo, è stato il massiccio Giove. Tra i 4,1 e i 3,9 miliardi di anni fa i grandi planetesimi, che si venivano a trovare in orbite non stabili, causarono gli ultimi impatti devastanti, tanto che a partire dai 3,9 miliardi di anni si fa risalire l’epoca chiamata “ultimo bombardamento pesante” (LHB), un’ondata di impatti, durata probabilmente sui 200 milioni di anni, e che vide la nascita delle prime forme di vita sulla Terra sottoforma di microbi.

Finora si è ritenuto che questi impatti devastanti avessero sterilizzato la superficie della Terra, spazzando via ogni forma di vita, che doveva rinascere solo in un secondo momento e probabilmente più volte. Da uno studio di Oleg Abramov e Stephen J. Majzsis del Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università del Colorado, apparso nel maggio scorso sulla prestigiosa rivista “Nature”, emerge che l’ultima ondata di impatti potrebbe aver creato delle condizioni idonee all’affermarsi della vita negli strati sub-superficiali e negli ambienti marini, dove i microbi avrebbero potuto sopravvivere senza estinguersi dopo la loro primitiva comparsa, circa 4 miliardi di anni fa, in un ambiente che andava via via cambiando nel corso del tempo a causa degli impatti dei planetesimi, ma che rimaneva del tutto ospitale per la vita.

Di conseguenza, se la vita può sopravvivere anche in condizioni ambientali molto difficili è probabile che essa sia presente non solo sulla Terra ma in tutto l’Universo.  Tuttavia, rimane comunque unica sul pianeta Terra. Dovremmo preservarla al meglio.

Sabrina

~ di Sabrina su 11 ottobre 2009.

2 Risposte to “Tutt’altro che paradiso…”

  1. ehhe😉

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