
Ogni 1 gennaio dobbiamo sostituire il vecchio calendario con quello nuovo. Come si fa a misurare il tempo che trascorre tra il primo gennaio e il 31 dicembre di uno stesso anno? Un anno che naturalmente misuriamo col calendario, ma non è così semplice. Occorre anche mettersi d’accordo sulla durata che si presume debba avere un anno.
I. L’anno siderale
Un anno è il tempo impiegato dalla Terra per compiere un giro intorno al Sole. Espresso in giorni è un po’ più di 365. Il numero non è intero: ecco una fonte di complicazioni, ma in realtà i problemi sono più di uno.
Per capire quanto tempo in più di 365 giorni e per averne una misura, l’idea più semplice consiste nell’utilizzare le stelle. La Terra ruota intorno al Sole secondo un’orbita ellittica, in realtà si tratta praticamente di un cerchio, senonchè il centro di questo cerchio (o ellisse) non è il Sole stesso. D’altra parte le stelle sono distanti, talmente distanti che non è una forzatura per le nostre valutazioni immaginare che esse siano tutte ridotte a dei punti immobili. In questa approssimazione, per conoscere il tempo impiegato dalla Terra a compiere un giro intorno al Sole, si prende una stella qualunque sul piano dell’orbita terrestre, che viene chiamato piano dell’eclittica, e si attende che il Sole passi proprio davanti ad essa. Non appena il Sole ci nasconde la stella scelta, si fa partire un cronometro. La Terra compie il suo “piccolo giro” fino a ritrovarsi di nuovo allineata con il Sole e la stella. A quel punto, si ferma il cronometro, che ci indica la seguente misura;
365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi
In realtà, nella pratica, occorre essere un po’ più abili, poiché il Sole, con la sua straordinaria luminosità, offusca senza pietà la debole luce della nostra stella di riferimento. A parte questo, il metodo funziona. La misura precedente definisce l’anno siderale, così chiamato perché si calcola a partire dalle stelle.
Ma esiste un modo per misurare l’anno senza servirsi delle stelle.
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Sabrina