Archivio per Marzo, 2009

In Tv… Che astronomia!

Posted in Pillole di curiosità on 31 Marzo 2009 by Sabrina

 radioscopioPerchè in tv si parla sempre poco e male di astronomia?  

Le Vite di Galileo

Posted in Recensioni on 30 Marzo 2009 by Sabrina

Les Vies de Galilée (Versione in inglese : The Lives of Galileo)
Fiami, 2008
Contatti per ricevere le copie in francese e inglese:
Sito web:
http://www.fiami.ch
Email:
info@fiami.ch (l’autore vi risponderà anche in italiano)

Buone possibilità per una versione italiana entro il 2009.

galileo_fiami

La gente vuole essere “informata” di quanto avviene intorno ad essa e uno dei metodi più accessibili e divertenti è sicuramente quello offerto dal fumetto. “Le Vite di Galileo” è perfettamente adatto alla comunicazione della scienza, in particolare dell’astronomia, e viene proposto al pubblico in un preciso contesto, quello delle celebrazioni per i 400 anni del primo puntamento del cannocchiale verso il cielo, ad opera di Galileo Galilei.
Fumetto ufficiale dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009, “Le Vite di Galileo”, può essere usato per veicolare contenuti astronomici in un ben preciso contesto storico, cosa che raramente succede. Di conseguenza, non solo riflette lo spirito scientifico delle varie epoche storiche prese in considerazione, ma aggiunge una nota di ironia e divertimento. Con un linguaggio semplice, ironico e divertente, si presta ad un pubblico di età e formazione culturale dai 15 anni in su… Ma il divertimento alla fine, non ha età.
Curioso il titolo: si parla di “vite” e non di vita di Galileo, perché il fumetto, diviso in sei capitoli, racconta la storia della scienza, le varie tappe delle scoperte astronomiche e del pensiero scientifico in varie epoche storiche. Nel primo capitolo, a Babilonia, un bambino di nome Galilosor impara a scrivere nell’argilla umida e a leggere nel cielo (“Il cielo appartiene agli Dei, non toccarlo, figliolo!”); ad Alessandria, l’adolescente Galileos misura la circonferenza della Terra insieme ad Eratostene (“Sapevo che a Syene, a mezzogiorno del solstizio d’estate, il Sole illumina il fondo di un pozzo… “); sulle rive del Gange il giovane Galilala impara dal maestro Aryabhata come la Terra ruota intorno a se stessa (“Solo le stelle sono intoccabili“); a Venezia nel 1609, il nuovo cannocchiale di Galileo Galilei rivela un “universo” rivoluzionario: quattro nuovi pianetini intorno a Giove (“Per secoli, gli scienziati e la Chiesa hanno insegnato il contrario di quello che dici, Galileo!“); a Greenwich, un vecchio di nome Galileo conosce Newton, Halley e osserva la cometa (“Il moto delle comete è determinato dalla gravitazione…“). L’ultimo capitolo è ambientato nel 2009: le recenti scoperte astronomiche e le domande ancora aperte quattro secoli dopo Galileo.
“Dimmi un po’ Galileo, a cosa serve l’astronomia?”

Sul sito http://www.fiami.ch potrete trovare molto di più.

Sabrina

La Scienza dei Simpson

Posted in Recensioni on 29 Marzo 2009 by Sabrina

La Scienza dei Simpson
Guida non autorizzata all’Universo in una ciambella
Marco Malaspina, Sironi Editore, Milano 2007
euro 16,00

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Astronomi, fisici, astronauti, astrofili: in «I Simpson» chiunque si occupi di spazio e più in generale di scienza e tecnologia, è il benvenuto. Ad una condizione: che non faccia il presuntuoso.
Come lo sa bene chi è affezionato a questo cartone animato (ma è molto di più), gli abitanti di Springfield sono totalmente diffidenti nei confronti dei cosiddetti «scienziati nella torre d’avorio», che è anche ciò che facciamo tutti noi. Si dice che «Gli scienziati devono uscire dai loro laboratori e stare in mezzo alla gente, essere la gente». E gli scienziati ci provano: Margherita Hack è in televisione molto volentieri (e altrettanto volentieri tutti l’ascoltano) e non credo che abbia mai avuto una torre d’avorio tutta sua, almeno non è l’impressione che mi ha dato; Carlo Rubbia, il nostro grande Premio Nobel per la Fisica, si è sempre diviso tra il laboratorio e la comunicazione; il grande astronomo americano Carl Sagan per tutta la vita si è diviso tra il JPL della NASA, la Cornell University dove insegnava e lo schermo televisivo, tanto che i suoi libri e documentari sono stati pubblicati in oltre 40 paesi; anche i nostri colleghi ricercatori si sono ben volentieri prestati ad essere intervistati, come lo stesso Marco Malaspina, autore del libro, nella 12esima puntata di Tutti Dentro, dove ha parlato della scienza nel suo cartone preferito.

I grandi temi scientifici e tecnologici irrompono nel cartone animato come lo fanno nella nostra vita quotidiana.
I piccoli Simpson, Bart e Lisa, come molti loro coetanei del mondo reale, sembrano particolarmente affascinati dall’astronomia; Bart diventa assistente astronomo per una notte e scopre una cometa, tra l’altro molto pericolosa per la Terra; Lisa, dal canto suo, nutre una passione per tutte le materie scientifiche in genere e nell’episodio «E le stelle stanno a guardare» organizza una raccolta di firme per presentare una petizione al sindaco di Springfield, Quimby, chiedendo una moratoria sul ricorso eccessivo alla luce artificiale: «Mi hai rubato le stelle, Springfield!» dichiara disperata mentre col suo telescopio amatoriale si lancia con entusiasmo a caccia di pianeti e stelle. Un entusiasmo che dura poco e che deve fare a pugni con l’inquinamento luminoso di una città, dove persino l’Osservatorio Astronomico è avvolto dal bagliore intenso delle lampade e insegne a neon. Springfield è non per nulla lontana dalle nostre città.

Un articolo dedicato all’astronomia nel più famoso cartone animato del mondo, intitolato «Sotto il cielo di Springfield» (che ricorda un capitolo del libro di Marco Malaspina)  è stato pubblicato nei mesi di gennaio e febbraio 2009 dalla rivista astronomica «L’Astrofilo», che si può scaricare gratuitamente all’indirizzo: http://www.astropublishing.com .

Sabrina

La verità ci fa male…

Posted in News on 28 Marzo 2009 by Sabrina

cucciolo-foca

Straziante ascoltare l’ultimo respiro di Laika in orbita a bordo dello Sputnik, ma ascoltare e vedere immagini del massacro delle foche non è altrettanto orribile? Si parla tanto che torturare un animale è reato e che i sacrifici degli animali non devono essere fatti, ma il mondo non fa nulla per frenare questa carneficina? Ne abbiamo parlato anche con Licia Colò nella puntata 50 di Tutti Dentro, lo scorso gennaio.

Quale delle due immagini preferiamo?

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Conosco già la risposta, ma mi piacerebbe rivolgerla anche alle signore impellicciate e ai capi di Sato che portano a passeggio il loro cagnolino e che approvano leggi per le quali nessun animale è potenzialmente aggressivo. Putin ha detto la sua (si veda Il Corriere della Sera “Anche Putin dice stop alla caccia alle foche ” su: http://www.corriere.it/animali/09_marzo_20/putin_stop_caccia_foche_504df256-1538-11de-91ff-00144f02aabc.shtml ) ma il Canada se ne sta zitto, che dovrebbe parlare e prendere provvedimenti… Strana coincidenza.
La verità ci fa male…

Sabrina

Non dovremmo chiederci perchè…

Posted in Frasi famose on 26 Marzo 2009 by Sabrina

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Non chiediamo per quale scopo utile gli uccelli cantano,
poichè il canto è il loro piacere in quanto furono creati per cantare.
Similmente, non dovremmo chiederci perchè la mente umana si sforza
di penetrare i segreti dei cieli…
La verità dei fenomeni della Natura è così grande,
e i tesori nascosti nei cieli così ricchi,
proprio perchè alla mente umana non manchi mai di che nutrirsi.

We do not ask for what useful purpose the birds do sing,
for song is their pleasure since they were created for singing.
Similarly, we ought not to ask why the human  mind troubles
to fathom the secrets of the heavens…
The diversity of the phenomena of Nature is so great,
and the treasures hidden in the heavens so rich,
precisely in order that the human mind shall never be lacking in fresh nourishment.

Johannes Kepler, Mysterium Cosmographicum

Il mio incontro con le stelle altamente magnetizzate

Posted in Gli inediti on 25 Marzo 2009 by Sabrina

neutron-starLucia Pavan, intervenuta nella terza puntata di Tutti Dentro, ha parlato degli oggetti di cui si occupa come Dottoranda presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Padova.

«Non so come mai sia nata la mia passione per l’astronomia, ma probabilmente deve essere accaduto a scuola, guardando le immagini del Sole e delle stelle che l’insegnante ci mostrava. Di sicuro, ha influito positivamente in questo senso, un viaggio fatto al Telescopio Nazionale Galileo, a Tenerife, per uno scambio culturale quando ero studentessa di liceo.

Ci sono molti oggetti alquanto pericolosi nello spazio, ma sufficientemente lontani dalla Terra tanto che la loro presenza non è affatto un problema per la nostra esistenza. Oltre ai buchi neri, di cui si sente sempre parlare e che stimolano l’interesse dei lettori di fantascienza, vi sono anche corpi celesti che presentano campi magnetici altissimi: sono stelle altamente magnetizzate, ossia stelle di neutroni con campi magnetici intensi, per cui qualunque stato di materia nelle loro vicinanze sarebbe impossibile. Possiamo immaginarle come enormi magneti… Se il Sole fosse stata una di queste stelle, la vita sulla Terra non avrebbe mai potuto formarsi e svilupparsi».

Grazie Lucia.

Sabrina

L’entropia in camera da letto

Posted in Per approfondire on 24 Marzo 2009 by Sabrina

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Spieghiamo l’entropia usando casa nostra.
Ne abbiamo parlato con Emiliano Ricci nella puntata 47 di “Tutti Dentro”. Qui, cerco di spiegare meglio il paragone usando la camera da letto.

Vestiti, libri, armadi, poster, comodini, calzini… Tutti gli oggetti che ci sono dentro possono essere distribuiti in tanti modi, dal “tutto sparpagliato ovunque” al “regna l’ordine”. Le diverse condizioni possono essere descritte con una grandezza che si chiama “entropia”, trasformabilità.
Nel “regna l’ordine” l’entropia è piccola, le varie parti della stanza contengono oggetti molto diversi. Vestiti nell’armadio, libri negli scaffali, poster sui muri… Difficilmente si possono scambiare due oggetti senza diminuire l’ordine che regna. Nel “tutto sparpagliato ovunque” l’entropia è grande, la stanza è molto disordinata, o molto “omogenea”: in qualunque parte si trova di tutto nelle stesse percentuali: negli armadi libri, vestiti e poster, e così sugli scaffali, sui muri, sul pavimento, fluttuanti a mezz’aria per tutta la stanza. Tutto è mescolato. Chi porta un qualche oggetto, una qualche “informazione” in questa stanza farà fatica poi a recuperarla. Così, alla perdita di informazione corrisponde un aumento di entropia.
Questo esperimento mentale mostra che, a casa nostra, l’entropia è legata al volume. Se ingradiamo la stanza annettendone una uguale, l’entropia raddoppia.

Sabrina

Il mio ricordo dei Pink Floyd a Venezia

Posted in Gli inediti on 23 Marzo 2009 by Sabrina

venezia

Seconda parte – Intervista di Oliver Skardy a Tutti Dentro, 14 giugno 2007

«Ho scritto una canzone sui Pink Floyd che mi ha cambiato la vita, fondamentalmente. Quello che tengo a dire è che il disastro provocato dal concerto dei Pink Floyd a Venezia qualche anno fa non è stato un disastro materiale: sono state invitate gratuitamente molte autorità; in laguna si sono riversate mezzo milione di persone, che si sono trovate senza servizi igienici, senza acqua e senza spazi appositi per la spazzatura.
Tutto poteva essere risolto, semplicemente, con una squadra di spazzini che al mattino buttasse via l’immondizia. Dato che non c’era la volontà di pagare la gente per fare le pulizie, due soli spazzini si sono ritrovati, l’indomani del concerto, a pulire Piazza San Marco che era stracolma di rifiuti.

Penso che sia fatto tanto rumore per nulla perché non ci sono stati danni di alcun tipo… Sono rimasti a terra i rifiuti, ma è naturale… Quando hai mezzo milione di persone che girano per una città, cosa vuoi pretendere? Che camminino in punta di piedi e con le pattine sotto le scarpe? »

«Il rumore sul concerto dei Pink Floyd è servito per nascondere alcune mancanze, del resto, succede sempre così. Ricordo che a quel tempoi a Venezia, quando nevica, oppure durante il periodo di Carnevale, o per la Festa del Redentore, una squadra di spazzini improvvisata, pagata giornalmente, si trovava sempre.
Evidentemente con i Pink Floyd a Venezia si aveva voglia di risparmiare dei soldi e di conseguenza la città è rimasta sommersa dai rifiuti per un giorno. Ma solo per un giorno, non per una settimana».

Ringraziamo Oliver Skardy per la sua gradita partecipazione a Tutti Dentro.
Sabrina

Skardy e il suo incontro con l’asteroide

Posted in Frasi famose on 22 Marzo 2009 by Sabrina

asteroidekiller«Mi fa molto meno paura un asteroide che cade sulla Terra del genere umano: il più grosso rischio per il pianeta arriva da quest’ultimo.
E’ il genere umano che sta distruggendo un pianeta. Un asteroide al massimo gli tira una botta.
I cataclismi ci sono sempre stati e fanno sicuramente paura, però sono eventi naturali…  Se pensiamo, invece, a quanto sta facendo l’uomo…».

Oliver Skardy
14 giugno 2007

Intervista a Tutti Dentro, puntata 3

Un Grande Fratello per Skardy

Posted in Gli inediti on 21 Marzo 2009 by Sabrina

grandefratello2«Moglie, dischi e, naturalmente, la chitarra».

Questo è quello che Oliver Skardy porterebbe con sé per un viaggio nello spazio interplanetario. Intervistato nella terza puntata di Tutti Dentro, ci ha parlato della sua vita e delle sue passioni, ma anche di cosa ne pensa del «pericolo asteroidi». Qui di seguito la prima parte dell’intervista dedicata alla musica e alla televisione.

«Sono cresciuto negli anni Settanta e la musica per me è quella. Oggi si può parlare di “derivazione” o di “conseguenza” di quel genere musicale perché i maestri della musica del secolo sono tutti lì, in quel decennio: Jimmy Hendrix, Beatles, Rolling Stones, per arrivare fino agli U2… Tutto quel settore musicale che partiva dai primi anni Sessanta e arrivava alla fine degli anni Settanta avrà ancora da insegnare per decenni. Negli anni Ottanta c’è stato l’avvento di quelli che io definisco i “fighi”, ossia i cantanti che hanno solo l’immagine e nulla più e che, a loro volta, ci hanno portato i “fighi di oggi” che non sanno fare musica…
Ringrazio la mia generazione di musicisti perché mi hanno insegnato a vivere e mi hanno fatto crescere. A quest’ora, altrimenti, sarei anch’io che guardo il Grande Fratello…»

«Abbiamo un paese completamente diviso in due: da una parte quelli che non guardano questo genere di programmi (e io mi colloco in questa categoria), dall’altra parte ci sono coloro che aspirano a diventare “Grandi Fratelli crocefissi”. Purtroppo, le televisioni ti obbligano non ad essere parte di programmi di questo tipo, ma ad esserne a conoscenza, perché qualsiasi canale giri, te li ritrovi sempre davanti… Perlomeno, un tempo, quando c’era un programma che non ti piaceva, sapevi che era situato in una determinata fascia oraria, chi non voleva guardarlo girava canale. Ora come ora, se tu apri un qualsiasi canale, ti parlano di Grande Fratello, ci sono gli ospiti di quella trasmissione, anzi, c’è un’inflazione di Reality Show da fa venire il mal di stomaco. Non puoi girare canale che te li ritrovi dall’altra parte; pensi: «Guardo un po’ di telegiornale per sentire le notizie» e ti danno le notizie sul Reality Show..  Insomma, non se ne può più.»

Grazie Skardy.
Fine prima parte. Puntata numero 3, Tutti Dentro

Sabrina