Golconda. Si chiama così il nuovo format di Daniele Favilli, la serie televisiva che mescola arte, mistero e giallo ambientata in un’Italia dove, finalmente, non si parla più solamente di mafia, medici, poliziotti, pizza margherita e spaghetti, ma anche delle bellezze architettoniche del nostro paese.
“L’idea è nata da una mia constatazione: senza offendere nessuno, le serie che si facevano in Italia, non mi eccitavano più di tanto, fondamentalmente per due motivi. Da una parte, mi chiedevo: in che modo trovare un argomento “tipico dell’Italia” che fosse eccitante e divertente e non la solita ricomposizione del format americano? Dall’altro non capivo come mai mi piaceva così tanto il film “Nikita” di Luke Besson, dove viene preso un argomento tipicamente americano (il killer al servizio del governo) e trasferito in una realtà europea (in questo caso Parigi)… Mi piaceva perché hanno dato quel profumo, quel gusto tipicamente europeo, francese. Da questa idea è nata la mia.
“L’arte è un argomento pieno di fascino e di spunti narrativi di cui l’Italia è piena: se ne parla continuamente in giro per il mondo. Partendo da questa constatazione, sono andato a studiare l’arte italiana e ho scoperto che ci sono tantissimi misteri ed enigmi: statue di cui non conosciamo l’artista e il motivo per cui sono state fatte; a Roma sono stati rinvenuti degli architravi ideati da alchimisti e delle statue di cui ignoriamo la capacità scultorea dell’artista… E stanno intorno a noi. Per cui ho pensato di creare una storia che prenda l’arte come spunto per le avventure dei protagonisti. La cosa divertente è che il telespettatore, dopo aver visto Golconda, può uscire e andare a vedere le bellezze artistiche nella sua città”.
Favilli è inoltre fondatore di Filmakers’ TV, la nuova tv dedicata elusivamente ai lavori indipendenti: dal 15 ottobre 2008 trasmette in streaming 24 ore 24 solo cinema indipendente. Filmakers’ TV è gratuito e tutti i film potranno essere votati e commentati dagli utenti.
Il sito è alla pagina web: http://www.filmakers.tv/ .
“Vorrei dare un ultimo segnale a tutti i filmakers che mi stanno e che ci stanno ascoltando: questa trasmissione si chiama Tutti Dentro: venite anche voi”.
Un grosso in bocca al lupo a Daniele!
Sabrina
Ha la stessa età che aveva Galileo quando puntò il cannocchiale verso il cielo. Fiami, che vive a Ginevra, dedica il suo ultimo lavoro proprio all’astronomo italiano Galileo Galilei.
“Un viaggio nello spazio? Si lo farei, non mi fa paura niente… Se me lo proponessero domani, accetterei, portando con me, come messaggio a nome dell’Umanità, la pace. La pace tra gli esseri umani, la pace nel mondo, il no alla violenza, ad ogni tipo di violenza, il no alle lotte, alla fame e all’emarginazione. Porterei la pace, la parola di Cristo”.
Quante volte l’avete sognato dopo aver guardato una puntata di Star Trek. E’ il teletrasporto, capace di smaterializzare persone e oggetti e farli ricomparire in tutt’altro posto. Pura fantasia o si può veramente realizzare? E’ cosa c’è dietro agli annunci di esperimenti dove si sarebbe riusciti a teletrasportare alcune particelle? Pensate che un giorno verrà realizzato?