La Nube di Magellano si svela con Spitzer Space Telescope

Posted in Astronomia on 10 febbraio 2010 by Sabrina


La Piccola Nube di Magellano. Crediti: NASA/JPL-Caltech/STScl. Disponibile alla pagina: http://www.nasa.gov/images/content/415381main_A-SMC_IRAC-MIPS_crop-med.jpg

 
L’immagine nell’infrarosso della Piccola Nube di Magellano, ripresa dallo Spitzer Space Telescope della NASA, mostra le stelle e la polvere di questa galassia come mai si erano viste prima. La Piccola Nube di Magellano è una galassia satellite della nostra, che dista approssimativamente circa 200.000 anni luce.

Qui si osserva il corpo centrale della Piccola Nube di Magellano che comprende una “barra” sulla sinistra e un’”ala” che si estende sulla destra della foto. La barra contiene sia stelle vecchie (in blu) che giovani che illuminano la polvere da cui si sono formate (in verde e rosso). L’ala è ricca soprattutto di stelle giovani. Inoltre, in basso a sinistra, si osserva un ammasso globulare di colore blu e, in verde a destra in alto e in basso nell’angolo, l’emissione delle polvere della nostra Galassia.

I dati ricavati da questa immagine vengono usati dagli astronomi per studiare il ciclo vitale della polvere dell’intera galassia: dalla sua formazione nelle atmosfere stellari, a quella consumata per formare nuove stelle, o come serbatoio per il mezzo interstellare attuale. La polvere formatasi nelle stelle vecchie ed evolute (quelle blu con un sfumatura rossa) viene misurata a lunghezze d’onda infrarosse centrali. La polvere interstellare attuale viene pesata misurando l’intensità e il colore di emissione a lunghezze d’onda nel lontano infrarosso. La velocità alla quale il materiale grezzo viene consumato è determinato studiando le regioni di gas ionizzato e le stelle giovani (le regioni estese in giallo e in rosso). La Piccola Nube di Magellano, e la sua compagna, La Grande Nube di Magellano, sono le due galassie dove questo tipo di studio è possibile e la ricerca non può essere fatta senza lo Spitzer Space Telescope.

Questa immagine è stata ripresa dalla camera e dal fotometro a bordo del telescopio spaziale (a 3,6 micron per le regioni blu, 8,0 micron per il verde, mentre il rosso è una combinazione di 24-70 e 160 micron). Il blu traccia prevalentemente le stelle vecchie; il verde l’emissione dei grani di polvere organica (principalmente i “polycyclic aromatic hydrocarbons”); il rosso l’emissione dei grani di polvere più grandi e freddi.

Per ulteriori informazioni, si visiti il sito di Spitzer Space Telescope alla pagina: http://www.nasa.gov/mission_pages/spitzer/multimedia/asmccaption.html .

La stessa notizia è stata pubblicata anche sul Blog GruppoLocale.it alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=1912 .

Sabrina

“L’Astrofilo” la rivista di astronomia italiana completamente gratuita

Posted in News on 9 febbraio 2010 by Sabrina

E’ disponibile online sul sito:

http://www.astropublishing.com

il nuovo numero di febbraio della rivista di astronomia  “L’Astrofilo”, la prima rivista nata in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009 completamente gratuita. Il Direttore Responsabile è Michele Ferrara, il Direttore Scientifico Enrico Maria Corsini.

Il sommario del numero 15 è disponibile alla pagina:

http://www.astropublishing.com/sommari/sommario15.pdf .

Per il terzo mese, oltre alla rivista è possibile scaricare gratuitamente la rivista “Science Comics”, un fumetto che spiega alcuni temi scientifici di attualità. In questo mese si parla del vento solare.

Per scaricarla, basta iscriversi cliccando su: “Abbonati è gratis” (in alto a sinistra). Nella Home Page si trovano l’Archivio News, le ultime News, le effemeridi, il cielo dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), i DVD e tanto altro ancora.

Sabrina

Partito lo Space Shuttle Endeavour

Posted in Astronomia on 8 febbraio 2010 by Sabrina

Lo space shuttle Endeavour è partito alle 4:14 (le 10:14 ora italiana) dopo un giorno di ritardo sulla data stabilita a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Il comandante George Zamka guida la STS-130 missione verso la stazione spaziale internazionale (ISS). Terry Virts è il pilota, Nicholas Patrick, Robert Behnken, Stephen Robinson e Kathryn Hire gli specialisti di missione. Per il pilota Virts è il primo volo.

A bordo due moduli: il Nodo 3 e la Cupola, entrambi realizzati dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) negli stabilimenti di Torino e della Thales Alenia Space Italia.  Nodo 3 è un ingegnoso sistema di supporto alla vita, perchè permette di riciclare le acque di scarico, a produrre ossigeno per l’equipaggio e una sorta di nuova palestra per gli astronauti della ISS. La Cupola, invece, è una grande finestra della ISS, dalla quale gli astronauti potranno osservare i loro colleghi al lavoro durante le passeggiate spaziali e, naturalmente, buttare un occhio alla nostra Terra.

A spectacular liftoff come è stato definito. Crediti: NASA:  http://www.nasa.gov/mission_pages/shuttle/main/index.html .

Per vedere il video della partenza e per tute le informazioni relative al lancio e alla missione in prgramma, si visiti la pagina della NASA: http://www.nasa.gov/mission_pages/shuttle/main/index.html .  Qui sotto il video che potete trovare su YouTube.

Pianeti attorno a stelle massicce

Posted in Astronomia on 8 febbraio 2010 by Sabrina

Rappresentazione artistica che mostra un pianeta delle dimensioni di Giove che si sta formando da un disco di polvere e gas che circonda una giovane, massiccia stella. La gravità del pianeta ha creato un anello nel disco. Crediti: David A. Aguilar, CfA. Immagine disponibile su: http://www.cfa.harvard.edu/image_archive/2010/2/hires.jpg .

 
La maggior parte delle ricerche di pianeti attorno ad altre stelle, noti come esopianeti, si è finora focalizzata su stelle simili al nostro Sole. Al momento il loro numero ha superato i 400.  Tuttavia, stelle simili al Sole, ossia con una massa confrontabile con quella solare, non sono potenzialmente le uniche ad avere pianeti che vi ruotano attorno. Circa un mese fa lo Spitzer Space Telescope e il “Two Micron All-Sky Survey” della NASA hanno confermato che la formazione di pianeti è un prodotto naturale di quella stellare anche attorno a stelle molto più massicce del Sole.

La stessa notizia è stata pubblicata sul Blog GruppoLocale.it alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=1907 .

Maggiori informazioni si possono avere su: http://www.cfa.harvard.edu/news/2010/pr201001.html e sul sito della NASA: http://www.nasa.gov/mission_pages/spitzer/news/spitzer20100106b.html .

Sabrina

L’enigmatico “occhio” della galassia NGC 1097

Posted in Astronomia on 7 febbraio 2010 by Sabrina

La galassia NGC 1097 vita da Spitzer. Crediti: NASA/JPL-Cahtech

di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astronomico di Roma

Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ci ha appena regalato una splendida immagine di un “creatura degli abissi”, una galassia a spirale con un oggetto al centro, che pare quasi un occhio. Tale “occhio” è in realtà costituito da  un buco nero di dimensioni enormi, circondato da un denso anello di oggetti stellari.

Nella immagine a falsi colori prodotta da Spitzer, l’area intorno al buco nero (chiaramente, invisibile di per se stesso) è di colore blu mentre l’anello di stelle è di colore bianco.

La galassia che forma questo suggestivo spettacolo è chiamata NGC 1097 e si trova a circa 50 milioni di anni luce da noi; come la nostra Via Lattea, è una galassia a spirale, i cui “bracci” sono costituiti da lunghi e sottili filamenti di stelle.

Il buco nero è davvero enorme – circa 100 milioni di volte la massa del Sole – e si nutre di gas e polvere, insieme alle occasionali stelle che sfortunatamente si trovano ad orbitare “troppo” vicino alla sua posizione…

Per alcune stelle che si perdono, comunque, molte altre prendono vita: l’anello intorno al buco nero è infatti sede di intensa formazione stellare. Il motivo è che la caduta di materiale verso la barra centrale della galassia rende possibile tale attività nell’anello, che così viene illuminato dalla formazione di sempre nuovi oggetti stellari.

Dunque un ambiente complesso e variegato, dove i ricercatori hanno modo di poter studiare una serie decisamente vasta di fenomeni astronomici: un altro bel risultato del telescopio spaziale Spitzer!

Marco Castellani

Formazione di cristalli di silicati nel disco di una stella

Posted in Astronomia on 6 febbraio 2010 by Sabrina

Giovane stella di massa confrontabile con quella solare circondata dal disco di gas e polvere da cui si formeranno i pianeti. Crediti: NASA/JPL-Caltech.

L’animazione artistica illustra come i cristalli di silicati, simili a quelli trovati nelle comete, possano essere formati da un’outburst di una stella che si sta formando.
Dapprima viene mostrato una giovane stella delle dimensioni del Sole circondata dal disco di gas e polvere da cui si formeranno i pianeti. I silicati che costituiscono la maggior parte della polvere devono aver avuto origine da particelle amorfe, non cristallizzate.
Poi, il materiale dal disco spiraleggia sulla stella aumentandone la sua massa e accendendola, comportando un aumento improvviso della sua temperatura. L’esplosione fa aumentare le temperature nel disco che circonda la stella.
Successivamente, l’animazione viene a focalizzarsi sul disco per osservare da vicino le particelle di silicati. Quando il disco si riscalda per effetto dell’esplosione della stella, le particelle amorfe di silicati si fondono. Col raffreddamento, esse si trasformano in “forsterite”, un tipo di cristallo di silicati spesso trovato nelle comete del nostro Sistema Solare.
Nell’aprile 2008, lo Spitzer Space Telescope della NASA ha trovato evidenze di una questo processo che avviene su un disco di un giovane stella simile al nostro Sole chiamata EX Lupi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della NASA sotto la voce: “Spitzer – Studying the Universe in Infrared“:
http://www.nasa.gov/mission_pages/spitzer/multimedia/spitzer-20090513anim.html. dove è possibile scaricare e/o guardare l’animazione.

La notizia è stata pubblicata ieri sul Blog GruppoLocale.it alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=1901 .

Sabrina

Una coppia di quasar catturati in una “collisione” galattica

Posted in Astronomia on 5 febbraio 2010 by Sabrina

Due spettacolari galassie (con quasar) “colte” nell’atto di fondersi in una sola entità…
Crediti: X-ray: NASA/CXC/SAO/P. Green et al. Optical: Carnegie Obs./Magellan/W. Baade Telescope/J.S. Mulchaey et al.

di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astronomico di Roma

 L’immagine composta che presentiamo qui sopra mostra due galassie “acchiappate” nel mezzo di un processo di fusione. Nel dettaglio, una immagine acquisita dal Chandra X-ray Observatory ci mostra una coppia di quasar in colore blu, posti alla rispettabile distanza di  circa 4,6 miliardi di anni luce da noi, ma separati tra loro di “appena” 70 mila anni luce. Queste sorgenti brillanti, chiamate collettivamente SDSS J1254+0846 (certo, non troppo mnemonico…….) sono alimentate da materiale che cade dentro buchi neri supermassivi.

Una immagine in banda ottica fornita dal telescopio Baade-Magellan, in Cile (in giallo) mostra poi bene le code mareali – formate da materiale in forma di lunghe strisce di stelle e gas, createsi per le interazioni gravitazionali del sistema – che fuoriescono dalle due galassie in collisione.

L’immagine è davvero importante, poiché è la prima volta che una coppia di quasar luminosi viene rilevata chiaramente in un sistema di galassie in fase di fusione. “I quasar sono gli oggetti compatti più luminosi nell’Universo. e sebbene se ne conoscano attualmente circa un milione, è un lavoro davvero duro quello di trovare due quasar fianco a fianco” ha detto Paul Green, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics in Cambridge, che dirige il team che ha condotto la ricerca.

La coppia di quasar è stata rilevata la prima volta tramite la Sloan Digital Sky Survey, un importantissimo progetto di survey astronomica a largo campo di galassie e quasar. Successivamente il sistema è stato osservato al telescopio Magellan per determinare se i quasar fossero abbastanza vicini per mostrare chiari segni di interazione tra le loro galassie “ospiti”.

Il risultato è esaltante, ed è una forte evidenza che la coppia di quasar viene davvero coinvolta nel processo di fusione.

NASA Press Release: http://www.nasa.gov/mission_pages/chandra/multimedia/photo10-009.html .

Marco Castellani

Universo accogliente

Posted in Pillole di curiosità on 4 febbraio 2010 by Sabrina

Gloria, un’insegnante appassionata di astronomia, ha realizzato un video disponibile nel suo Blog “La capanna sotto il tavolo“:
http://lacapannasottoiltavolo.blogspot.com/2010/01/prove-video.html .
Il testo è del Professor Marco Bersanelli dell’Università di Milano, comparso sulla rivista “Piccole Tracce”. Su http://www.pubblico.fisica.unimi.it/ultime-dalla-ricerca/24-planck/130-planck-intervista-a-marco-bersanelli%20

potete trovare informazioni sulla sua attività di ricerca.

Come scrive Marco Castellani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Osservatorio Astronomico di Roma) nel Blog GruppoLocale.it alla pagina http://www.gruppolocale.it/?p=1883:

La passione e l’entusiasmo per l’indagine del cosmo (e parimenti, per il possibile ruolo dell’uomo al suo interno), come traspaiono chiaramente nel video, sono encomiabili a mio avviso, e penso sia il modo più giusto per arrivare anche ad interessare i più piccoli: appunto con la passione per quello che si fa, si vede, si scopre nella grande “avventura” della conoscenza…

Guardare il video ha fatto riaffiorare i miei ricordi d’infanzia. Sono felice di pubblicarlo per tutti i bambini che diventeranno grandi sognando il cielo. E per tutti coloro che da oggi lo guarderanno con occhi diversi.

Grazie Gloria. Grazie Marco.

Sabrina

Non solo “Avatar” al cinema: arriva Hubble Space Telescope 3D

Posted in Pillole di curiosità on 3 febbraio 2010 by Sabrina

Non solo ”Avatar”  di James Cameron al cinema in 3D. Ora arriva anche ”IMAX Hubble 3D”, uno dei documentari più costosi nella storia del cinema e sicuramente una delle più spettacolari missioni nella storia della conquista umana dello spazio. Realizzato dalla Warner Bros, in collaborazione con IMAX e l’Ente spaziale americano, la NASA, il documentario arriverà sui nostri schermi il prossimo 19 marzo.

La voce narrante è quella famosa di Leonardo DiCaprio,  protagonista del colossal “Titanic” di James Cameron. In questo film, che ricorda la grande riparazione del telescopio spaziale Hubble c’è in realtà molto di più: il nostro Universo. Stavolta in 3D.

Non mancate. Sarà un’emozione da vivere e da guardare!

Disponibile anche su GruppoLocale alla pagina: http://www.gruppolocale.it/?p=1885 . Con i colleghi si condivide anche la sedia del cinema, vero Marco?

Sabrina

Sunspot

Posted in La foto del giorno on 2 febbraio 2010 by Sabrina

di Eric Soucy – 14 janvier 2010 / 14 gennaio 2010 / 14 January 2010

 

Macchie solari. Sunspot 1040 – Etx90 et Nikon D40
Remarquable tache solaire appartenant au cycle 24.
14h00 Ut
T=5°c
Seeing : 4/5
Etx90 et Nikon D40
1/800 à 400 Iso.
Colorisation Photoshop

By Eric Soucy. Available at: http://autresmondes.over-blog.com/article-sunspot-1040-etx90-et-nikon-d40-42958871.html .

Merci Eric!
Sabrina