Un’astronoma tra i finalisti delle Olimpiadi di Astronomia 2014

•18 aprile 2014 • Lascia un commento

olimpiadi di astronomia 2014 studenti

I quaranta partecipanti alle Olimpiadi di Astronomia 2014, Liceo Corbino di Siracusa. Crediti e copyright: Sabrina Masiero. 

E’ stata la mia prima Olimpiade. Da anni seguivo e raccontavo dell’esperienza di molti studenti italiani interessati all’astronomia. Parlare di Olimpiadi di Matematica e di Olimpiadi di Fisica è piuttosto comune, ma di Olimpiadi di Astronomia un po’ meno. Il punto fondamentale sta nel fatto che l’astronomia non viene intesa come una vera e propria materia scolastica. Un tempo la si insegnava all’ultimo anno del liceo scientifico come “geografia astronomica”. Recentemente è passata come materia del primo anno del liceo scientifico, il che significa che il livello culturale dei ragazzi in questo ambito si è abbassato.

Vedo le Olimpiadi di Astronomia come un momento importante per i giovani di confronto e di nuova esperienza di vita e soprattutto di cultura. La competizione c’è come lo è in tutte le Olimpiadi, ma si avverte soprattutto la voglia di stare assieme e di confrontarsi. Anche Stefano Sandrelli, Presidente delle Olimpiadi di Astronomia, che fa parte dell’INAF di Brera, ha dato il suo suggerimento agli studenti durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, sabato 12 aprile, alla presenza di molte autorità: “La cosa che vi chiedo, ragazzi, come ho fatto nelle altre competizioni nelle finali delle Olimpiadi, è di darvi una mano. Se stasera andando a cena qualcuno di voi ha dei dubbi, parlatene. E’ questo lo spirito con cui si affronta il problema della conoscenza oggi perché le Olimpiadi di Astronomia sono un enorme investimento sulla cultura. E di questo noi ne siamo molto contenti e ne siamo coscienti, e se anche voi lo siete, secondo me questo aiuta tantissimo”.

“L’astronomia ha una valenza sociale che è estrema, eccezionale” ha continuato Stefano Sandrelli. “Ci sono delle ricerche presentate a congressi internazionali che mostrano come ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle scuole elementari, delle scuole medie di estrazione sociale estremamente diverse di nazionalità diverse ma che si trovano a convivere nello stesso paese quando vengono coinvolti tutti insieme in attività di tipo astronomico trovano una coesione tra ragazzi e tra le famiglie dei ragazzi che non ha uguali. Quindi, noi studiamo il cosmo ma attraverso il cosmo veramente noi aiutiamo noi stessi, aiutiamo tutto ciò che riguarda l’integrazione e la comprensione l’uno dell’altro. E credo che questo sia uno dei messaggi più belli che dà l’astronomia, proprio come se fosse uno specchio, e che ci torna sulla Terra”.

 

Olimpiadi astronomia 2014 prova scritta

Gli studenti olimpionici poco prima dell’inizio della prova scritta, domenica 13 aprile 2014 presso il Liceo Corbino di Siracusa. Crediti e copyright Sabrina Masiero.

Partecipare significa sentire l’emozione vibrante della prova, la tensione del voler fare bene lo scritto, la concentrazione che si diffonde nell’aria mentre i ragazzi prendono posto, il bisogno di avere un adulto vicino che ti consoli mentre sembra che il tuo stomaco non regga alla paura.

Partecipare significa rendersi conto che sono ragazzi con una grande passione, simile alla tua, solo che tu le Olimpiadi non le hai mai potute fare, visto che sono nate solo 14 anni fa.

Partecipare per me ha voluto dire molto di più. E’ stata l’occasione per presentare ai ragazzi la mia splendida esperienza al Telescopio Nazionale Galileo, il telescopio italiano di 3,6 metri che si trova nell’Isola di La Palma, nell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos. La mia esperienza può’, e così mi pare sia stato, essere uno tra i molteplici casi di persone qualificate con laurea e dottorato che continuano a sognare e a lavorare nell’astronomia. Ho già raccontato della mia prima volta al TNG qui . Le emozioni che provavo erano quelle che vivevo da giovane, sui banchi di scuola, quando mi guardavo intorno e sentivo il cuore palpitare per il desiderio di conoscere di più, anche se ero consapevole di essere la sola a pormi questioni sulla luminosità delle stelle o su come si muovevano i pianeti. Alle Olimpiadi di Siracusa nessuno si sentiva isolato, anzi. C’era un filo rosso che legava ognuno di loro e nei loro sorrisi si coglieva la giovinezza di questo sentimento.

Mi facevano tenerezza e in fondo mi ritrovavo in loro, nei loro gesti, nei loro pensieri, nei loro occhi.

Sono grata al Direttore del TNG Emilio Molinari per questi miei sei mesi alla Fundacion Galileo Galilei-TNG dove ho messo alla prova tutta me stessa e dove ho potuto davvero coronare il sogno della mia vita. Visitare, vivere il TNG è stato decisamente il sogno più bello. Sono grata a coloro che mi hanno dato la possibilità di parlare a questi ragazzi, mostrando che sono solo uno tra i molteplici esempi di persone innamorate del proprio lavoro e che non vogliono arrendersi nonostante le grandi difficoltà che la vita in modo naturale pone davanti. I sassi che bisogna superare, le rocce appuntite che si trovano lungo il percorso li voglio vedere come ostacoli che rendono più luminosa la tappa finale, il coronamento dei propri sogni.

Ma passiamo a loro. Ai vincitori delle Olimpiadi Italiane di Astronomia 2014, premio Margherita Hack. Qui di seguito la lista:

Categoria junior

Cascone Mariastella, Liceo Scientifico “G. Galilei”, Catania
Latella Luca, Istituto Comprensivo “Don Bosco-Cassiodoro”, Reggio Calabria
Gurrisi Giuseppe, Liceo Scientifico “E. Vittorini”, Francofonte (SR)
Gatto Andrea, Istituto Comprensivo “Carducci-da Feltre”, Reggio Calabria
Imbalzano Francesco, Istituto Comprensivo “Don Bosco-Cassiodoro”, Reggio Calabria

Categoria senior

Miglionico Pasquale Liceo Scientifico Statale “Federico II di Svevia”, Altamura (BA)
Santoni Giacomo, Liceo Scientifico “G.Galilei”, Macerata
Giunta Marco, Liceo Scientifico “G. Galilei”, Catania
Pizzati Elia, Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, Dolo (VE)
Gagliardi Francesco, Liceo Scientifico “E. Fermi”, Cecina (LI)

In base alle graduatorie precedenti, la squadra che rappresenterà l’Italia alle International Astronomical Oyimpiad è formata dai primi 3 classificati nella categoria junior e dai primi 2 classificati nella categoria senior. Pertanto la squadra italiana sarà costituita da:
Categoria junior: Cascone Mariastella, Latella Luca, Gurrisi Giuseppe
Categoria senior: Miglionico Pasquale, Santoni Giacomo

Ai seguenti link potete scaricare le prove sostenute dai ragazzi, con le correzioni:

la prova pratica per la categoria Junior Senior
la prova teorica per la categoria Junior e Senior

A questa pagina potete trovare le foto della Finale.

Il video realizzato da Marco Galliani di Media INAF:

Sito ufficiale delle Olimpiadi di Astronomia: http://www.iaps.inaf.it/olimpiadiastronomia/

Sito ufficiale Olimpiadi di Astronomia – La squadra italiana selezionata nella finale di Siracusa – http://www.iaps.inaf.it/olimpiadiastronomia/la-squadra-italiana-selezionata-nella-finale-di-siracusa/

Programma delle Olimpiadi di Astronomia: sito web dell’INAF-Catania – http://www.oact.inaf.it/olimpiadi/Finale_2014.html

Altre informazioni sul sito di Media INAF: L’Astronomia Olimpica a Siracusa - http://www.media.inaf.it/2014/04/14/lastronomia-olimpica-a-siracusa/

Dai alcuni quotidiani online:
Siracusa NEWS- Siracusa, Svolte stamane le premiazioni delle Olimpiadi di Astronomia – http://www.siracusanews.it/node/46920

SiracusaOggi.it – Siracusa. Premiati i vincitori della finale italiana delle Olimpiadi di Astronomia – http://www.siracusaoggi.it/siracusa-premiati-i-vincitori-della-finale-italiana-delle-olimpiadi-di-astronomia/

247 Libero- Siracusa, svolte stamane le premiazioni delle Olimpiadi di Astronomia – http://247.libero.it/rfocus/20252066/1/siracusa-svolte-stamane-le-premiazioni-delle-olimpiadi-di-astronomia/

Esse press – A Siracusa l’Olimpiade di astronomia con 40 studenti da tutta Italia. “Evento legato alla storia della città e ad Archimede” -

http://www.essepress.com/a-siracusa-lolimpiade-di-astronomia-con-40-studenti-da-tutta-italia-evento-legato-alla-storia-della-citta-e-ad-archimede/

Su facebook – Olimpiadi di Astronomia – https://www.facebook.com/olimpiadiastronomia?fref=ts

 

Sabrina

 

 

 

Primo pianeta extrasolare nella zona di abitabilità della sua stella

•18 aprile 2014 • 2 commenti

Kepler-186f NASA

Rappresentazione artistica di Kepler-186f, il cugino della Terra. Crediti: NASA Ames/SETI Institute/JPL-Caltech.

Grazie al Telescopio Spaziale Kepler della NASA un gruppo di ricercatori astronomi ha scoperto il primo pianeta di dimensioni terrestri in orbita attorno ad una stella nella sua zona di abitabilità, ossia nella regione in cui l’acqua si può trovare in forma liquida sulla superficie planetaria. La scoperta di Kepler-186f conferma che i pianeti che hanno dimensioni di tipo terrestre esistono nella zona di abitabilità delle stelle. Terra e Marte nel nostro Sistema Solare vengono a cadere nella zona di abitabilità del Sole.

Finora erano stati scoperti dei pianeti che si venivano a trovare nella zona di abitabilità della loro stella ma erano almeno un 40 percento più grandi della Terra. Questa volta le cose sono diverse. “La scoperta di Kepler-186f è un passo significativo verso la scoperta di mondi simili al nostro pianeta Terra” ha affermato Paul Hertz, Direttore dell’Astrophysics Division della NASA presso il quartier generale dell’Agenzia spaziale a Washington. “Le future missioni  NASA, come il Transiting Exoplanet Survey Satellite e il James Webb Space Telescope scopriranno pianeti extrasolari rocciosi più vicini e determineranno la loro composizione oltre che le loro condizioni atmosferiche” cercando da un lato di rispondere ad alcune domande fondamentali sulla nascita della vita sulla Terra e dall’altro di trovare delle risposte su possibili forme di vita nell’Universo.

Anche se le dimensioni di Kepler-186f sono ben note, la sua massa e composizione non lo sono. Ricerche compiute in passato, comunque, mostrano che un pianeta delle dimensioni di Keper-186f deve probabilmente essere roccioso.

“Sappiamo di un solo pianeta dove esiste la vita, la Terra. Quando cerchiamo la vita al di fuori del nostro Sistema Solare ci focalizziamo sulla ricerca di pianeti con caratteristiche che si avvicinano a quelle terrestri” ha affermato Elisa Quintana, Research Scientist al SETI Institute presso l’Ames Center della NASA a Moffett Field, California e primo autore del paper pubblicato ieri su Science. “Il trovare un pianeta nella zona di abitabilità confrontabile in dimensioni con la Terra è un grande passo in avanti”.

Kepler-186f fa parte del sistema Kepler-186, a circa 500 anni luce di distanza dalla Terra nella Costellazione del Cigno, la regione dove Kepler cerca i pianeti extrasolari. Il sistema è formato da altri quattro pianeti che orbitano attorno ad una stella con dimensioni e  massa pari a circa metà di quelle del nostro Sole.

“Le stelle nane di tipo M sono le stelle più numerose” ha affermato Quintana, e questo fa sì che da un punto di vista statistico sia più probabile trovare pianeti attorno a stelle di questo tipo.

Kepler-186f  ha un periodo di 130 giorni e riceve dalla sua stella circa un terzo dell’energia che il nostro pianeta riceve dal Sole. Inoltre, si trova vicino al bordo esterno della zona di abitabilità. “Anche se si viene a trovare nella zona di abitabilità questo non significa che il pianeta sia abitabile. La temperatura sulla superficie del pianeta dipende fortemente dal tipo di atmosfera che il pianeta ha” ha affermato Thomas Barclay, Research Scientist presso Bay Area Environmental Research Institute ad Ames e secondo autore del paper. “Kepler-186f può essere pensato come un cugino della nostra Terra piuttosto che un gemello. Possiede infatti molto proprietà caratteristiche della nostra Terra.”

I quattro pianeti compagni, Kepler-186b, Kepler-186c Kepler-186d Kepler-186e orbitano attorno alla loro stella ogni 4, 7, 13 e 22 giorni rispettivamente, rendendoli troppo caldi per la vita come la conosciamo. Questi pianeti più interni rispetto a Kepler-186f hanno dimensioni inferiori a 1,5 volte quelle terrestri.

I prossimi passi nella ricerca di vita su mondi lontani dal nostro sono quelli che puntano alla ricerca di pianeti gemelli della Terra o con dimensioni simili che orbitano nella zona di abitabilità della loro stella, oltre alla misura della loro composizione chimica. Il Telescopio Spaziale Kepler, che simultaneamente e continuamente ha misurato la luminosità di oltre 150 000 stelle, è la prima missione della NASA in grado di rilevare pianeti delle dimensioni terrestri attorno a stelle simili al Sole.

Fonte JPL-NASA:NASA’s Kepler Telescope Discovers First Earth-size planet in “Habitable Zone” -

http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2014-119&utm_source=iContact&utm_medium=email&utm_campaign=NASAJPL&utm_content=universe20140417

Media INAF – Kepler trova un cugino della Terra - http://www.media.inaf.it/2014/04/17/kepler-trova-un-cugino-della-terra/

Sabrina

 

Al via la Gara Nazionale delle Olimpiadi di Astronomia 2014

•12 aprile 2014 • Lascia un commento

Logo_2009Logo delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. Crediti: http://www.iaps.inaf.it/olimpiadiastronomia/

Nella splendida citta’ di Siracusa parte ufficialmente oggi la gara finale dell’edizione 2014 delle Olimpiadi Italiane di Astronomia.

I venti ragazzi della categoria junior e i venti della categoria senior, che hanno superato le gare interregionali delle Olimpiadi lo scorso 17 febbraio, si sfideranno domani nella finale nazionale.

Gli ammessi alla gara finale sono stati pubblicati il 10 marzo scorso sul sito delle Olimpiadi di Astronomia.

Qui di seguito la lista per la categoria Senior e Junior:

Categoria Senior
Cognome Nome – Scuola di appartenenza – Indirizzo

Bonanno Angelo I.I.S.S. “E. Vittorini” Contrada S. Antonio – 96015, Francofonte (SR)
Camposeo Salvatore Istituto Tecnico Industriale Statale “Ettore Majorana” Via Montebello, 11 ‐ 72100 Brindisi
Carrozzi Alessandro Liceo Scientifico “A. Spallanzani” via Raimondo Franchetti 3 – 42100, Reggio Emilia
Codato Marco Liceo Scientifico Statale “U. Morin” Via Asseggiano 39 ‐ 30174, Venezia
Corgiat Mecio Lorenzo Istituto Tecnico Aeronautico Turin Flying Institute Strada San Maurizio 12 ‐ 10072, Caselle Torinese (TO)
De Leo Elisa Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” Via Possidonea, 8 – 89125, Reggio Calabria
Gagliardi Francesco Liceo Scientifico “E. Fermi” via Napoli 18 – 57023, Cecina (LI)
Gamboni Emanuela Liceo Scientifico “E. Lussu” Via Bolzano 36‐ 09017, Sant’Antioco (CI)
Genuin Nicola Liceo Scientifico “U. Follador” via Insurrezione 19/a ‐ 32020, Agordo (BL)
Giudice Francesco Liceo Scientifico “Galileo Galilei” Via Leonardo da Vinci, 24, 88046, Lamezia Terme (CZ)
Giunta Marco Liceo Scientifico “G. Galilei” via Vescovo Maurizio, 73 – 95126, Catania
Labrini Giovanni Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” Via Possidonea, 8 – 89125, Reggio Calabria
Miglionico Pasquale Liceo Scientifico Statale “Federico II di Svevia” Via Parisi, 1/C ‐ 70022 Altamura (BA)
Neri Silvia Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” Via Possidonea, 8 – 89125, Reggio Calabria, RC
Panebianco Gabriele I.I.S.S. “E. Vittorini” via Riccardo da Lentini, 89 ‐ 96016 ‐ Lentini (SR)
Pizzati Elia Liceo Scientifico Galileo Galilei Via C.Frasio, 27 30031 Dolo (VE)
Restifo Alessandro Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci Via Bottonera, 21, 23022 ‐ Chiavenna (SO)
Rositani Carlo Antonio Liceo Classico “Tommaso Campanella” Via T. Campanella n. 27 89125, Reggio Calabria
Santoni Giacomo Liceo Scientifico G.Galilei Via A. Manzoni, 95 ‐ 62100 Macerata
Soravia Mattia Liceo Scientifico E.Fermi Via Valcalda 1, Pieve di Cadore, BL, 32044

Categoria Junior
Cognome Nome – Scuola di appartenenza – Indirizzo

Ascioti Niccolò Istituto Comprensivo “Carducci‐da Feltre” Via Cannizzaro n. 12, Reggio Calabria, 89123
Assumma Claudia Liceo Scientifico “Alessandro Volta” Modena ‐ S.Sperato, Reggio Calabria, 89133
Bertagnin Luca Liceo Scientifico E.Fermi Via Valcalda 1, Pieve di Cadore, BL, 32044
Calabrese Francesco Liceo Scientifico “A. Scacchi” Corso Cavour, 241 ‐ 70121 Bari
Cascone Mariastella Liceo Scientifico “G. Galilei” Via Vescovo Maurizio, 73 ‐ 95126 – Catania
Del prete Lavinia Istituto Comprensivo “M. Bandello” VIA Pintor 6 00137 – Roma
Deniskin Nikita Istituto Superiore Statale “F. Sbordone” Via Vecchia San Rocco, 16 ‐ 80131 Napoli
Frignani Riccardo Liceo Scientifico “A. Tassoni” Via Virginia Reiter 66 ‐ 41121 Modena
Gatto Andrea Istituto Comprensivo “Carducci‐da Feltre” Via Cannizzaro n. 12, Reggio Calabria 89123
Gurrisi Giuseppe Liceo Scientifico “E. Vittorini” Contrada S. Antonio ‐ 96015 ‐ Francofonte (SR)
Imbalzano Francesco Istituto Comprensivo “Don Bosco‐Cassiodoro” Via Nazionale TRV. G Pellaro, 89134 ‐ Reggio Calabria
Latella Luca Istituto Comprensivo “Don Bosco‐Cassiodoro” Via Nazionale TRV. G Pellaro, 89134 ‐ Reggio Calabria
Messina Davide Scuola media statale Dante Alighieri Via Pacchiotti 80, 10146, Torino
Morettini Gianluca Liceo Scientifico G.Galilei Via A. Manzoni, 95 – 62100, Macerata
Pane Vincenzo I.I.S.S. “O.M. Corbino ‐ T. Gargallo” Viale Regina Margherita, 16 ‐ 96100 ‐ Siracusa
Pettinari Tommaso Liceo Scientifico G.Galilei Via A. Manzoni, 95 – 62100, Macerata
Piccolo Martina Liceo Scientifico G.Galilei Via A. Manzoni, 95 – 62100, Macerata
Recchia Alessandro Liceo Scientifico “A. Scacchi” Corso Cavour, 241 – 70121, Bari
Santer Killa Media del Polo della Val Boite Via del Parco, 9, Cortina d’Ampezzo (BL) 32043
Viola Alice Liceo scientifico “Angelo Omodeo” Via Strada Pavese ‐ 27036 ‐ Mortara (PV)

Le gare interregionali prevedevano cinque quesiti suddivisi in due categorie d’eta’ (Junior per 14 e 15enni e Senior per 16 e 17enni) su transiti di Venere, crateri lunari, opposizioni planetarie e fotografie di galassie.

Per arrivarci, gli studenti avevano dovuto superare una pre-selezione, che prevedeva la preparazione di un componimento sulle comete. Ben 624 piccoli astronomi avevano mandato il loro lavoro, 381 furono eliminati e 243 si qualificarono alle interregionali.
624 iscritti e’ un numero di grande soddisfazione, che ha portato ad un incremento di oltre il 20 percento della partecipazione in sede nazionale.

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia coagli studenti delle scuole italiane un’occasione di incontro con i ricercatori e di confronto con altri ragazzi, la possibilita’ di coltivare l’interesse e la passione per l’astronomia e uno scenario scientifico di ampio respiro.

Qui di seguito, l’Agenda Olimpica:

20 settembre 2013- bando Olimpiadi Astronomia 2014.

Fase di Preselezione – 18 novembre 2013 -termine per la presentazione.

Prima Fase – 20 dicembre 2013: risultati preselezione e convocazione gara interregionale.

Seconda Fase – Gara interregionale – 17 febbraio 2014 in 9 istituti INAF e la sede della SAIt- Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria per affrontare cinque esercizi di astronomia.

Gli ammessi ricevono due volumi della collana Chiavi di Lettura, dono della casa editrice Zanichelli, che da oltre sei anni sostiene la promozione culturale attraverso le Olimpiadi di Astronomia.

10 marzo 2014 pubblicazione ammessi alla gara finale nazionale.

13 aprile 2014: gara finale nazionale a Siracusa.

2010-stagetng-m16Rricromia della nebulosa M16. Le immagini sono state prese usando lo strumento DOLORES al Telescopio Nazionale Galileo (TNG) durante un run osservativo effettuato da vincitori seniores dell’edizione 2010 delle Olimpiadi Italiane Di Astronomia, Marco Monaci e Simone Polimeni. Crediti: FGG/TNG/Dolores. Fonte delle informazioni: Stefano Sandrelli.

Sono stata invitata anch’io a partecipare alla finale delle Olimpiadi per raccontare ai ragazzi la mia esperienza al Telescopio Nazionale Galileo (TNG) della durata di quasi sei mei, esperienza nell’ambito della comunicazione e della didattica con l’obiettivo di aumentare la visibilita’ del TNG in Italia e della ricerca di pianeti extrasolari grazie allo strumento HARPS-N montato al fuoco del telescopio. Questa ricerca rientra all’interno del progetto GAPS-Global Architecture of Planetary System.

I vincitori delle Olimpiadi avranno la possibilita’ di frequentare uno stage di alcuni giorni in un luogo ancora da svelare. Nel 2010 e 2011 lo stage e’ stato svolto al TNG, nel 2012 a Stilo, nel 2013 a Teramo e Loiano. Qui per conoscere gli stage di preparazione e gli stage finali delle varie Olimpiadi di astronomia dal 2009 in poi.

TNGTelescopio Nazionale Galileo (TNG) ripreso dal Mirador – Roque de Los Muchachos, 2426 metri di quota, Isola di La Palma, Canarie. Nel 2010 e 2011 i vincitori delle Olimpiadi di Astronomia hanno svolto lo stage proprio al TNG. Crediti e copyright: Sabrina Masiero/FGG-TNG.

Non ci rimane che dire: VINCA IL MIGLIORE!

Informazioni generali:

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono organizzate dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono inoltre collegate con le Olimpiadi Internazionali di Astronomia, che si svolgono ogni anno in un luogo differente.

Le Olimpiadi Internazionali di Astronomia nascono ufficialmente nel 1996 su iniziativa della Società Astronomica Euro-asiatica. Si svolgono ogni anno, in autunno, in un Paese di volta in volta diverso, e vedono la partecipazione regolare di oltre venti Squadre Nazionali dell’area europea ed asiatica, tra cui l’Italia. Negli ultimi anni, l’Italia ha ospitato la XIII Edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia nel 2008, mentre la sede della XVIII Edizione (2013) è stata la città di Vilnius, in Lituania.

Fonte sito Olimpiadi di Astronomia: http://www.iaps.inaf.it/olimpiadiastronomia/about/

Olimpiadi di Astronomia – sito web: http://www.olimpiadiastronomia.it

Questo video e’ stato realizzato da Media INAF nel corso della Finale delle Olimpiadi di Astronomia 2013 a Pieve di Cadore, Belluno, il 20-22 aprile.

Ringrazio il Direttore del TNG Emilio Molinari per avermi dato la possibilita’ di partecipare a questo evento di grande importanza nell’ambito delle iniziative INAF. Un particolare ringraziamento va al Presidente delle Olimpiadi Italiane di Astronomia Stefano Sandrelli dell’INAF di Brera e a Giuseppe Cutispoto dell’INAF di Catania,  membro del comitato delle Olimpiadi di Astronomia per aver accolto la mia partecipazione a questa edizione.

Sabrina

Collegamento con il Telescopio Nazionale Galileo a Villa Farsetti

•6 aprile 2014 • Lascia un commento

Villa Farsetti_MasieroVilla Farsetti a Santa Maria di Sala. Crediti e copyright: Sabrina Masiero.

La XVII Mostra di Astronomia 2014 organizzaa dal Gruppo Astrofili Salese Galileo Galilei di Santa Maria di Sala apre al pubblico oggi. Ogni giorno fino al 13 aprile potrete entrate in contatto con il cosmo e con le ultime novita’ della ricerca astronomica.

Le sezioni sono molteplici:
Planetario della capienza di oltre 50 persone;
Simulazione di un viaggio spaziale;
Ricostruzione in scala, sul parco, del Sistema Solare;
Pendolo di Foucault;
I messaggi della luce;
I telescopi giganti;
Mostra del libro scientifico e pubblicistica specializzata;
Mostra di strumenti di osservazione;
Immagini e suoni dallo spazio del profondo cielo;
Macchie e protuberanze solari;
Giocando con la Fisica;
Ricostruzione tridimensionale della costellazione del Grande Carro;
Le costellazioni dello zodiaco e precessione degli equinozi;
la stanza dei pianeti (i pianeti extrasolari) per la quale ho collaborato anch’io assieme ai colleghi Riccardo Claudi, Caterina Boccato, Sergio Erculiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica -Osservatorio di Padova e Giuseppe Galletta dell’Universita’ degli Studi di Padova-Dipartimento di Fisica e Astronomia.

… e tante altre cose curiose e interessanti …

Telescopio Nazionale GalileoTelescopio Nazionale Galileo (TNG) . Crediti e copyright: Fundacion Galileo Galilei-Telescopio Nazionale Galilei, Giovanni Tessicini.

La cosa interessante e’ che stasera faro’ una diretta con il Gruppo Astrofili Salese con cui collaboro e sono socia dal 2006. La diretta dal Telescopio Nazionale Galileo (TNG) alle Isole Canarie iniziera’ alle ore 21.00 locali e si svolgera’ nella ex Sala Consiliare delle Barchesse di Villa Farsetti. L’ingresso e’ gratuito.
Con me anche il Direttore del TNG Emilio Molinari.

Villa Farsetti_Pendolo di FoucaultQui sopra un modello semplificato del Pendolo di Foucault visto dal primo piano della Villa Farsetti.  Foucault nel 1851 costruì vari modelli di pendolo che gli permisero di fornire la prova della rotazione della Terra. Per maggiori informazioni si visiti questo Blog alla pagina: http://tuttidentro.wordpress.com/2009/04/17/il-pendolo-di-foucault/

Orari di apertura al pubblico :

Domenica 06 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 20:00 continuato
Lunedì 07 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
Martedì 08 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
Mercoledì 09 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
Giovedì 10 Aprile  2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
Venerdì 11 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
Sabato 12 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 13:00 con presenza di scolaresche
dalle ore 13:00 alle ore 20:00 senza la presenza di scolaresche
Domenica 13 Aprile 2014 dalle ore 09:00 alle ore 20:00 continuato

Qui sotto l’interno del Planetario con capienza 50 persone montato esternamente alla Villa fornito dalla Ditta Gambato di Gardigiano di Scorzè, Venezia (Sito web: http://www.gambato.it/). Cortesia: Sabrina Masiero.

Villa Farsetti_Planetario

Ringrazio il Presidente del Gruppo Astrofili G. Galilei, Tino Testolina, per questa grande opportunita’ e il Direttore del TNG Emilio Molinari per aver accolto questa mia iniziativa.

Fonte: Gruppo Astrofili Salese – http://www.astrosalese.it/mostra-di-astronomia-2014.html

Sito web del Gruppo Astrofili Salese: http://www.astrosalese.it/

Sito web del Telescopio Nazionale Galilei: http://www.tng.iac.es/

INAF-Osservatorio di Padova: http://www.pd.astro.it/index.php/en/

Sabrina

Echi da un lontano passato, la storia – Il Poliedrico

•28 marzo 2014 • Lascia un commento

universe

di Umberto Genovese 

Nel Modello Cosmologico Standard  l’universo ha avuto inizio  partendo da una singolarità di densità infinita e raggio tendente a zero. Però questa è soltanto una descrizione che deriva della versione classica della Relatività Generale. Ma non ha senso applicare la Relatività Generale a tempi inferiori al tempo di Planck e a energie così alte quindi ha senso chiedersi quali fossero le proprietà dell’universo solo subito dopo il tempo di Planck; quelle sono le condizioni iniziali che chiamiamo Big Bang.

L’annuncio, preceduto da diversi rumors nella giornata precedente,  è arrivato lunedì scorso, 17 marzo 2014, alle 16:00 GMT (alle 17:00 locali).

Finalmente, è stata rilevata l’impronta lasciata dalle onde gravitazionali sulla radiazione cosmica di fondo (CMB), la luce più antica del nostro Universo, impressa in tutto lo spazio quando l’Universo aveva appena 380 mila anni.

A lungo era stata cercata questa testimonianza, finora senza risultato. Ma per poter comprendere meglio quello che è stato scoperto è meglio partire dal principio, o meglio da Edwin Hubble e Milton Humason quando nel 1929 dimostrarono che tutte le galassie si stanno allontanando l’una dall’altra indistintamente, come se lo spazio si stesse espandendo.

Continua a leggere su Il PoliedricoEchi da un lontano passato, la storia – Il Poliedrico.

Umberto

Il primo sistema di anelli attorno ad un asteroide

•26 marzo 2014 • 2 commenti

eso1410c

L’asteroide  Chariklo in una rappresentazione artistica con due anelli. Crediti: ESO/L. Calçada/M. Kornmesser/Nick Risinger. Fonte ESO: http://www.eso.org/public/italy/images/eso1410c/

La grande scoperta è arrivata dall’ESO: il remoto asteroide Chariklo è circondato da due densi e stretti anelli.
Telescopi in ben sette luoghi differenti nel Sud Ameria, tra cui il telescopio danese di 1,54 metri e il telescopio TRAPPIST all’Osservatorio di La Silla dell’ESO in Cile sono stati utilizzati per fare questa sorprendente scoperta ai confini del nostro Sistema Solare interno, ossia oltre l’orbita di Nettuno.

Questo risultato suscita grande interesse e dibattito dato che Chariklo rappresenta il più piccolo oggetto, oltre che estremamente lontano, all’interno del nostro Sistema Solare ad avere un sistema di anelli. E’ il primo asteroide ad avere questa caratteristica a parte i quattro pianeti giganti gassosi: Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

La scoperta è avvenuta durante un transito sul disco della stella UCAC4 248-108672 il 3 giugno 2013, visibile dall’America meridionale. La stella è svanita per pochi secondi quando l’asteroide è transitato davanti, una vera e propria occultazione. Lo stesso metodo che usa il Telescopio Spaziale Kepler della NASA per osservare pianeti extrasolari.
In questo caso i cali di luce sono stati due. Grazie alle osservazioni in punto differenti è stato possibile calcolare la forma, la larghezza e le altre caratteristiche degli anelli appena scoperti.

Si fa l’ipotesi che tale sistema di anelli si sia formato dai detriti lasciati da una collisione. Ma ora ci si aspetta che Chariklo abbia almeno una piccola luna che gli ruoti attorno.
I responsabili del progetto hanno provvisoriamente chiamato questi anelli con i nomi di Oiapoque e Chuí, due fiumi alle estremità Nord e Sud del Brasile.

Ulteriori informazioni su ESO-http://www.eso.org/public/italy/news/eso1410/ in italiano.

Fonte ESO: First Ring System Around Asteroid – http://www.eso.org/public/news/eso1410/
ESO Cast – episodio 64 First Ring System Around an Asteroid – http://www.eso.org/public/announcements/ann14022/

Sabrina

Una sorpresa ai bordi del Sistema Solare!

•25 marzo 2014 • 3 commenti

ESO_La Silla Observatory L’Osservatorio di La Silla, Cile. Crediti ESO. Fonte: http://www.eso.org/public/images/ann14021a/ . Cliccare per ingrandire.

Marco Castellani

Decisamente siamo in clima di annunci roboanti. Dopo quello recente sulle onde gravitazionali, ora il sito dell’Osservatorio Spaziale Europeo (ESO) ospita un comunicato capace indubbiamente di destare la curiosità dei più.

A quanto si legge, un team internazionale di astronomi, guidati da Felipe Braga-Ribas (Brasile)ha utilizzato una serie di telescopi posizionati in diverse zone del Sud America, tra le quali il “Danese” da 1.54 metri e il telescopio TRAPPIST (un 60 cm posizionato a La Silla in Cile, interessante acronimo per TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope) per effettuare una sorprendente scoperta nella zona esterna del nostro Sistema Solare.

Il comunicato non indulge in particolari: dice solo, in maniera squisitamente sibillina, che il risultato inatteso è destinato a risolvere diverse domande rimaste inevase e ci si aspetta che provochi un forte dibattito.

L’uso di telescopi ottici e in particolare di TRAPPIST fa pensare a primo acchito, a qualcosa che ha a che vedere con pianeti o comete o corpi minori del Sistema Solare… ma ovviamente qualsiasi ipotesi, vista la penuria di notizie del comunicato, sarebbe davvero azzardata.

Non ci resta che attendere la conferenza stampa che sarà tenuta in Brasile, nella giornata di domani.

Fonte ESO: Media Advisory: Press Conference in Brazil to Announce Discovery in Outer Solar System – http://www.eso.org/public/announcements/ann14021/

Marco

 
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